Bournemouth in corsa per l'Europa, City obbligato a vincere: tutto sulla sfida del Vitality Stadium

Ben Doak del Bournemouth anticipa Nico O'Reilly del Man City
Ben Doak del Bournemouth anticipa Nico O'Reilly del Man CityGodfrey Pitt / Actionplus / Profimedia

Il City arriva sulla costa sud con il peso dei rumors sul futuro di Guardiola e l’obbligo di non sbagliare. Il Bournemouth sogna ancora l’Europa e si aggrappa alla sua striscia d’imbattibilità per tentare l’impresa contro un avversario storicamente dominante.

Prima del calcio d’inizio si sono diffuse insistenti indiscrezioni su un possibile addio di Pep Guardiola a fine stagione. Una voce destinata a scuotere l’ambiente e che potrebbe tradursi in un ulteriore stimolo per i giocatori, chiamati a dare il massimo nelle ultime due gare dell’annata.

Bournemouth in corsa per l'Europa

Anche le Cherries si apprestano a vivere un’estate di cambiamenti, con l’addio già annunciato del tecnico Andoni Iraola. Nonostante ciò, a due giornate dal termine e con sei punti ancora in palio, i rossoneri conservano una flebile speranza di qualificazione alla Champions League.

Anche qualora l’accesso alla massima competizione europea dovesse sfumare, la corsa all’Europa League resta un obiettivo concreto e testimonia comunque una stagione di altissimo livello per il club della costa sud.

Bournemouth - Man City - Posizioni attuali in Premier League
Bournemouth - Man City - Posizioni attuali in Premier LeagueFlashscore

Le Cherries potrebbero trovarsi davanti a una sfida tutt’altro che semplice, considerando il dominio storico del Manchester City in questo confronto: sono infatti 16 le sconfitte incassate in 17 gare di campionato contro i Citizens. L’unica eccezione risale alla scorsa stagione, quando il successo arrivò proprio in casa sotto la guida di Andoni Iraola.

Un dato che fotografa la netta superiorità della squadra di Pep Guardiola negli scontri diretti: il City vanta infatti una percentuale di vittorie del 94,1% contro questo avversario, la più alta mai registrata nella storia della Premier League tra squadre affrontatesi almeno dieci volte.

Entrambe le squadre su lunghe strisce di imbattibilità

Il Bournemouth arriva all’appuntamento con un trend interno non particolarmente favorevole: in quattro delle ultime sei stagioni ha infatti chiuso il campionato con una sconfitta casalinga.

Sul fronte opposto, il Manchester City si presenta forte di un rendimento esterno estremamente solido nelle ultime giornate di Premier League: solo due ko nelle ultime 16 trasferte di fine stagione, a fronte di 11 vittorie e 3 pareggi. Le due battute d’arresto, però, sono entrambe recenti - arrivate nelle ultime cinque stagioni contro Brighton (2020/21) e Brentford (2022/23).

Forma attuale del Bournemouth
Forma attuale del BournemouthFlashscore

Per il Bournemouth resta comunque aperto uno spiraglio di fiducia alla vigilia della sfida: le Cherries sono infatti imbattuti da 16 partite di Premier League, la striscia positiva più lunga del campionato in questa stagione. Un rendimento in netta crescita, confermato anche dalle quattro vittorie nelle ultime cinque gare, tante quante quelle ottenute nelle precedenti 22 uscite (12 pareggi e 6 sconfitte).

Dall’altra parte, il Manchester City arriva con un quadro più sfaccettato: tre sconfitte nelle ultime quattro trasferte sulla costa sud, un dato significativo se confrontato con le sole tre cadute nelle precedenti 24 gare contro Bournemouth, Brighton e Southampton (18 vittorie e 3 pareggi). I Citizens, però, restano in un momento di grande continuità complessiva, forti di una serie aperta di 14 partite senza sconfitte.

Haaland resta l'uomo più pericoloso per il City

Entrambe le squadre arrivano alla sfida con segnali importanti anche sul piano offensivo.

Per i padroni di casa del Bournemouth, Rayan Cherki è in un momento di forma brillante, con gol segnati nelle ultime tre partite consecutive: un’eventuale rete anche contro il Manchester City lo proietterebbe in una ristretta élite di adolescenti capaci di andare a segno per quattro gare di fila in Premier League, impresa riuscita in passato solo a nomi come Robbie Fowler, Nicolas Anelka e Francis Jeffers.

Sul fronte Citizens, riflettori puntati su Erling Haaland, ancora una volta punto di riferimento del reparto offensivo. Il norvegese ha già partecipato a 15 gol in trasferta in questa stagione (11 reti e 4 assist), un rendimento superato in epoca recente soltanto da Sergio Agüero nelle stagioni 2014/15 e 2016/17.

Semenyo affronta la sua ex squadra

Jeremy Doku si è messo in mostra di recente, con tre gol e un assist nelle ultime tre trasferte. Solo una partecipazione in meno rispetto alle precedenti 38 partite giocate lontano dall'Etihad (due gol, tre assist).

Da non dimenticare che Antoine Semenyo, eroe nella finale di FA Cup del weekend, affronterà la sua ex squadra avendo già segnato 10 gol con la nuova maglia, oltre ad aver fornito tre assist.

Infatti, i suoi cinque contributi gol in FA Cup in questa stagione sono più di qualsiasi altro compagno, e con il suo colpo di tacco finale, che il portiere del Chelsea Robert Sanchez non ha potuto parare, è diventato il primo ghanese a segnare nella finale nazionale di fine stagione.

Entrambe le squadre hanno vinto quattro e pareggiato una delle ultime cinque partite in tutte le competizioni, e il fatto che abbiano ancora obiettivi da raggiungere dovrebbe rendere questa sfida avvincente dall'inizio alla fine.

Un addio con il titolo sarebbe perfetto per Pep

L'Arsenal dovrà andare in casa del Crystal Palace nell'ultima giornata di campionato, una trasferta che potrebbe rivelarsi insidiosa per i Gunners, mentre il City ospiterà l'Aston Villa, squadra reduce dalla finale di Europa League e già battuta proprio in questa fase nel 2022, nonostante fosse avanti 2-0 contro il City a soli 14 minuti dalla fine.

Bournemouth - Man City - Probabilità di vittoria live
Bournemouth - Man City - Probabilità di vittoria liveOpta by StatsPerform

Ovviamente, avendo già vinto entrambe le coppe in questa stagione, il City è in corsa per il triplete nazionale se riuscirà a superare i londinesi del nord sul filo di lana.

Se Guardiola dovesse davvero lasciare per una nuova avventura o per un anno sabbatico, un altro titolo di Premier League e il modo in cui sarebbe stato conquistato rappresenterebbero il modo perfetto per il catalano di salutare Manchester.

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