Non solo Italia, ma anche Polonia, Nigeria e Danimarca, le grandi assenti al Mondiale 2026

I giocatori dell’Italia cantano il Fratelli d’Italia a Zenica
I giocatori dell’Italia cantano il Fratelli d’Italia a ZenicaELVIS BARUKCIC / AFP

Questa settimana sono stati definiti gli ultimi posti per stabilire le 48 nazionali che prenderanno parte al Mondiale di Stati Uniti, Messico e Canada, in programma dall’11 giugno al 19 luglio.

Nonostante il numero di squadre partecipanti sia aumentato di 16 rispetto all’edizione in Qatar, mancheranno comunque alcune grandi nazionali che sentiremo la mancanza quest’estate. Di seguito analizziamo le principali assenti.

Italia

Anche se era già rimasta fuori da Russia 2018 e Qatar 2022, è ancora difficile immaginare un Mondiale senza l’Italia. La azzurra è quattro volte campione del mondo (1934, 1938, 1982 e 2006) e due volte campione d’Europa (1968 e 2021). Un Paese che vive il calcio come pochi altri al mondo e che non sarà presente in Nord America quest’estate.

Nella nazionale militano diversi giocatori determinanti nei principali club europei: Donnarumma (il PSG), Dimarco, Bastoni, Barella, Frattesi e Pio Esposito (Inter), Calafiori (Arsenal), Tonali (Newcastle) o Di Lorenzo, Spinazzola e Politano (Napoli). Inoltre, può contare su un Moise Kean in grande forma, che ha segnato nelle ultime sei partite della nazionale.

L’Italia ha chiuso al secondo posto nel proprio girone, dietro la Norvegia. Nei playoff ha battuto 2-0 l’Irlanda del Nord in semifinale, ma ha pareggiato la finale disputata a Zenica contro la Bosnia ed Erzegovina, giocando in dieci per l’espulsione di Bastoni (1-1), per poi arrendersi ai rigori.

Polonia

Robert Lewandowski, simbolo della nazionale polacca, non potrà disputare il suo terzo Mondiale. La sua squadra (terza nel 1974 e 1982) è stata eliminata dalla Svezia in una finale playoff emozionante (3-2) e mancherà all’appuntamento mondiale dopo aver partecipato alle ultime due edizioni.

In semifinale la Polonia aveva superato l’Albania e nella fase a gironi era arrivata seconda dietro i Paesi Bassi. Oltre all’attaccante del Barcellona, i giocatori più rappresentativi sono Nicola Zalewski (Atalanta) e Piotr Zielinski (Inter).

Danimarca

Un’altra assenza di rilievo nella prossima rassegna mondiale è quella della Dinamite Rossa, eliminata ai rigori dalla Repubblica Ceca nella finale playoff disputata a Praga.

I danesi avevano superato la Macedonia del Nord in semifinale e nella fase a gironi avevano chiuso al secondo posto dopo aver perso la sfida decisiva contro la Scozia al termine di una gara al cardiopalma.

Come la Polonia, anche la Danimarca aveva preso parte agli ultimi due Mondiali. Inoltre, è stata semifinalista all’Europeo 2020, disputato nel 2021 a causa della pandemia. I suoi giocatori più importanti sono Christian Eriksen (Wolfsburg), Rasmus Hojlund (Napoli), Gustav Isaksen (Lazio) e William Osula (Newcastle).

Nigeria

Le Super Aquile rappresentano la principale assenza africana al Mondiale 2026. Terzi nell’ultima Coppa d’Africa, i nigeriani hanno chiuso al secondo posto nel proprio girone di qualificazione dietro il Sudafrica e, nella doppia sfida di spareggio, sono stati eliminati ai rigori dalla Repubblica Democratica del Congo.

La Nigeria aveva già mancato l’edizione di Qatar 2022, pur avendo raggiunto gli ottavi di finale in tre occasioni. Le sue stelle più rappresentative sono Victor Osimhen (Galatasaray), Ademola Lookman (Atlético de Madrid) e Akor Adams (Siviglia).

Cile

La nazionale andina è in piena crisi e ha chiuso all’ultimo posto nel girone di qualificazione della CONMEBOL. Non molto tempo fa il Cile si era laureato due volte di fila campione d’America (2015, 2016). I suoi giocatori più rappresentativi sono probabilmente Ben Brereton (Derby County) e Lucas Cepeda (Elche).