"La pressione c'è ed è inutile evitarla, sappiamo quanto sia importante qualificarci per il Mondiale, però per quel che si può non ci si pensa, speravo di andare direttamente in America ma ora siamo qui e non vedo l'ora di giocare questa partita".
Così Riccardo Calafiori parlando a Coverciano dove insieme ai compagni sta preparando la semifinale dei playoff mondiali che si disputerà giovedì sera a Bergamo tra Italia e Irlanda del Nord.
"Come stiamo gestendo emotivamente questo momento? La chiave è vivere il presente, essere positivi, godersi ogni momento che può essere bello. E più che sugli avversari preferisco concentrarmi su noi stessi perché dipende più da noi che dagli altri - ha continuato il difensore dell'Arsenal che poi ha rassicurato sulle sue condizioni fisiche - . Sto bene, vediamo l'allenamento oggi ma sto bene".
Sulla partita di giovedì invece avverte: "Va preparata come se fosse una normale partita, dobbiamo restare leggeri. Sui piazzati a sfavore dobbiamo essere attenti, loro possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi possono fare la differenza perché la linea è sottile. Loro appena hanno la possibilità cercano la palla lunga, non dobbiamo subire questo tipo di giocata e fare attenzione sulle seconde palle".
Infine, stuzzicato sulla differenza tra gli allenamenti in Italia e in Inghilterra, ammette: "La differenza più grande è nell'intensità con cui si fanno gli allenamenti e le partite, il vero allenamento in Premier League è la partita. L'Arsenal gioca due gare a settimana, di allenamenti se ne fanno pochi. L'intensità è alta, ci sono pochi momenti morti".
