Mondiali 2026, chi prenderà il posto dell'Iran se non dovesse partecipare? Ecco il regolamento

100 giorni al via
100 giorni al via REUTERS/Luisa Gonzalez

Il presidente della federazione calcistica del Paese asiatico ha confermato che al momento una partecipazione è difficile: alla FIFA il compito di trovare un sostituto.

In seguito ai recenti attacchi statunitensi in Iran, il campionato nazionale è stato sospeso, e lo stesso vale per quello del Qatar e per gli ottavi della Champions asiatica nella regione occidentale. 

E nei prossimi giorni la situazione potrebbe anche peggiorare in altri Paesi dell'area coinvolta dal conflitto: alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi si è inevitabilmente iniziato a parlare di una possibile rinuncia dell’Iran dai prossimi Mondiali, una fattispecie che probabilmente sarà gestita direttamente dalla FIFA, internamente o facendo appello ai regolamenti vigenti.

Il presidente della federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, non ha minimizzato: “I massimi dirigenti sportivi analizzeranno la situazione e decideranno come procedere, ma alla luce della brutalità di questo attacco è molto difficile guardare al Mondiale con ottimismo”. 

Cosa prevedono le norme

L’Iran è stato inserito nel Gruppo G con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda: contro quest’ultima dovrebbe esordire il 15 giugno a Los Angeles. Le altre due partite le dovrebbe giocare il 21 ancora al Los Angeles Stadium contro il Belgio e il 26 a Seattle contro l’Egitto. 

Esiste comunque l’articolo 6.7 del FIFA Forward 3.0, che recita: “Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. Potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione”.

Le prossime parte dell'Iran
Le prossime parte dell'IranFlashscore

Il colmo, per il Paese asiatico, è che possa anche ricevere sanzioni economiche, come previsto dall’articolo 6.2: “Una federazione qualificata che si ritira entro 30 giorni dalla prima partita della fase finale viene multata per almeno 250mila franchi svizzeri, cifra che sale ad almeno 500mila franchi in caso di rinuncia più tardiva. Oltre alla multa, la federazione dovrebbe restituire i contributi ricevuti dalla FIFA per la preparazione al torneo”.

I precedenti

Bisogna tornare al 1950 per trovare un precedente di una partecipante che non prese parte ad una Coppa del Mondo: quella volta si ritirarono Scozia, Francia, Turchia e India.

Differente invece la fattispecie del Mondiale per Club 2025, quando il Leon venne escluso per aver violato il regolamento legato alla multiproprietà (condivideva il proprietario con i connazionali del Pachuca, pure qualificato al torneo). In quel caso, la FIFA organizzò uno spareggio tra due squadre della stessa confederazione del Leon: il Los Angeles FC e l’America.

Il possibile ripescaggio

Ovviamente un eventuale ripescaggio riguarda solamente le deluse, le squadre che hanno fallito la qualificazione e poi gli spareggi di fine marzo. 

La FIFA, se l’Iran non dovesse esserci, anche se non è espressamente previsto potrebbe decidere di andare a pescare l’eventuale sostituto nella stessa confederazione (su tutti l’Iraq e gli Emirati Arabi) altrimenti allargare il cerchio e includere tra le possibili ripescate anche squadre non asiatiche.

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