Oltre ad aver concesso 4 giocatori su 26 alla nazionale inglese, i Citizens compaiono nelle liste di altre 11 nazionali, tra cui il Portogallo, con Matheus Nunes, Rúben Dias e Bernardo Silva, i campioni d’Europa della Spagna, con il capitano Rodri, e la Norvegia, tornata al torneo grazie alla presenza di Erling Haaland, miglior marcatore della fase di qualificazione con 16 gol.
Seguono i bicampioni tedeschi del Bayern Monaco, con 18 giocatori, contro i 16 dei campioni inglesi dell'Arsenal e dei freschi campioni europei del PSG.
Il Mondiale 2026 vede la rappresentanza di 449 club di 71 paesi, di cui 35 europei e 20 italiani - 17 di Serie A e 3 di Serie B -, da cui provengono 70 giocatori di 28 nazionali, con 10 dal Milan, 8 dall'Atalanta e 7 dall'Inter.
Nonostante siano già stati ufficializzati trasferimenti per la prossima stagione, la FIFA ha indicato nelle liste ufficiali il club con cui un giocatore ha disputato la sua ultima partita ufficiale prima del principale torneo internazionale per nazionali.
Curiosità sparse
Gli uruguaiani sono gli unici i cui campionati forniscono giocatori ad altre nazionali, ma non alla propria, situazione opposta a quella di Arabia Saudita e Qatar, che hanno 25 convocati ciascuno a giocare nei rispettivi paesi.
Il co-organizzatore Canada e la Nuova Zelanda hanno giocatori di club locali, ma nessuno gioca nel proprio territorio, poiché tutti militano nei principali campionati di Stati Uniti o Australia, rispettivamente. I Paesi Bassi invece spiccano per il numero di calciatori che giocano nello stesso paese straniero, con 15 in Inghilterra, dove si trovano 205 dei 1.248 convocati per il Mondiale 2026, tra cui cinque dalla terza divisione e uno dalla quinta, il difensore centrale neozelandese Tommy Smith, del Braintree Town.
Il portiere haitiano Josué Duverger, ora al Cosmos Koblenz, è l’altro rappresentante di una quinta divisione e fa parte dei 108 giocatori provenienti dai campionati della Germania, più degli 86 di Spagna e Francia (uno milita in terza divisione).
A differenza del 2014, 2018 e 2022, edizioni in cui non c’erano nazionali dell’Oceania qualificate né club di quel continente a fornire calciatori, sono presenti club di tutte e sei le confederazioni, con 855 giocatori provenienti dall’Europa.
Se 891 giocatori non hanno mai partecipato a un Mondiale, 357 hanno già esperienza e 22 sono stati campioni - 17 con l’Argentina nel 2022, quattro con la Francia nel 2018, tra cui Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, detentore del Pallone d’Oro e del premio The Best FIFA, e uno con la Germania nel 2014.
Tra gli attuali campioni, Lionel Messi, unico ad essere stato eletto miglior giocatore del torneo per due volte, nel 2014 e 2022, detiene il record di presenze, con 26 partite, ed è il calciatore in attività con più gol, avendone segnati 13, a tre dai 16 del tedesco Miroslav Klose.

L’attaccante si appresta a disputare la sesta fase finale consecutiva e condividerà questo primato inedito con l’altro attaccante e capitano portoghese Cristiano Ronaldo, unico ad aver segnato in cinque edizioni, e il messicano Guillermo Ochoa, portiere dell’AFS nel 2024/25, pur non avendo giocato nel 2006 e 2010.
Ronaldo e Ochoa sono due dei sette calciatori che avranno almeno 40 anni all’inizio della competizione, insieme a Manuel Neuer, campione tra i pali della Germania nel 2014, e al centrocampista Luka Modrić, finalista sconfitto nel 2018, premiato come miglior giocatore, e terzo classificato nel 2022 con la Croazia.
Il portiere scozzese Craig Gordon è il più anziano, con 43 anni e 162 giorni, mentre il centrocampista messicano Gilberto Mora, con 17 anni e 240 giorni, è il più giovane e figura tra i 22 convocati sotto i 20 anni, insieme agli spagnoli Lamine Yamal e Pau Cubarsí, all’ivoriano Yan Diomande o ai brasiliani Rayan e Endrick.
La Costa d’Avorio presenta l’età media più bassa, con 25,9 anni, situazione ben diversa da quella del Portogallo, detentore della Nations League, con 28 anni, e ancora più marcata rispetto a Colombia (30,1), avversaria dei portoghesi nella prima fase, Iran (30,4) e Panama (30,4).
Secondo il regolamento del torneo, sono ammesse modifiche alle convocazioni solo in caso di infortunio grave o malattia, fino a 24 ore prima della prima partita della rispettiva nazionale, termine che non si applica ai portieri.
La 23ª edizione del Campionato del Mondo si svolgerà dall’11 giugno al 19 luglio e per la prima volta vedrà la partecipazione di 48 nazionali, per un totale di 104 partite, sotto una storica organizzazione congiunta tra Stati Uniti, Messico e Canada, Paesi nei quali alcune delegazioni sono arrivate in ritardo a causa di problemi legati al rilascio dei visti, come nel caso dell’Iran, in guerra con gli statunitensi e Israele.
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Mondiali FIFA 2026

I Mondiali del 2026 si disputeranno dall'11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il torneo vedrà la partecipazione di 48 nazionali e sarà ospitato in 16 stadi moderni distribuiti nei tre Paesi organizzatori.
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