La sfida di Michael O'Neill all'Italia: "Se non ci crediamo noi, non ci crederà nessuno"

Michael O'Neill
Michael O'NeillCraig Galloway/ProSports / Shutterstock Editorial / Profimedia

A pochi giorni dalla semifinale playoff di Bergamo, il commissario tecnico dell'Irlanda del Nord carica l'ambiente nonostante le assenze pesanti di Bradley e Ballard, convinto che la giovinezza della squadra e il ruolo di sfavoriti possano trasformarsi in un vantaggio insperato.

A pochi giorni dalla sfida tra Italia e Irlanda del Nord, che si disputerà a Bergamo, il commissario tecnico Michael O'Neill prova a caricare il gruppo. "Dobbiamo crederci, perché se non ci crediamo noi, non ci crederà nessun altro", ha detto ai media britannici.

Da domenica i prossimi avversari degli azzurri sono al lavoro a Liverpool, dove stanno affinando la preparazione prima di volare in Italia. La vigilia è però segnata dagli infortuni di due elementi fondamentali come Conor Bradley e Dan Ballard, defezioni che rischiano di incidere sull'equilibrio della squadra. Eppure la fiducia dell'allenatore britannico rimane intatta.

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Il nordirlandese, che guida anche il Blackburn, si sente fiducioso nonostante sulla carta i suoi abbiano poche possibilità. Perché proprio la condizione di sfavoriti potrebbe rivelarsi un'arma in mano agli ospiti. "Abbiamo affrontato molte difficoltà e le abbiamo superate bene. Siamo una squadra giovane, in crescita, e abbiamo più da guadagnare che da perdere", ha dichiarato.

"Sappiamo che sarà molto difficile vincere - conclude O'Neill - ma siamo orgogliosi di essere ancora in corsa. Non mi aspetto una partita con molti gol, dovremo essere impeccabili in difesa e sfruttare al meglio le occasioni".