L'ultimo Mondiale di CR7, da Colonia a Miami: Cristiano Ronaldo saluta la Coppa del Mondo

Ronaldo dopo il gol contro la Spagna
Ronaldo dopo il gol contro la SpagnaReuters

L’eliminazione del Portogallo contro la Spagna, agli ottavi di finale del Mondiale 2026, ha segnato l’addio di Cristiano Ronaldo ai Campionati del Mondo: 27 partite e 11 gol segnati, in un viaggio iniziato in Germania e terminato negli Stati Uniti.

Rivivi gli episodi della partita

Sarà il mio ultimo Mondiale. Bisogna goderselo”. Premonitore, Cristiano Ronaldo aveva confermato prima della partita contro la Spagna che, quello in corso di svolgimento in Nord America, sarebbe stato il suo ultimo Mondiale. Forse non sapeva che quella di ieri era anche la sua ultima partita.

20 anni, sei edizioni, 27 partite e 11 gol segnati. Questo il bilancio di CR7, in un’odissea iniziata in Germania nel 2006 e conclusa negli Stati Uniti nel 2026, con il miglior risultato rappresentato dalla semifinale nella sua prima partecipazione.

Flashscore ripercorre i momenti salienti di Ronaldo

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Germania 2006: il primo gol

Due anni dopo la delusione di Lisbona, quando scoppiò in lacrime dopo la sconfitta contro la Grecia nella finale dell’Europeo 2004, Cristiano Ronaldo arrivò in Germania per disputare il primo Mondiale della sua carriera.

All’epoca al Manchester United, il numero 17 si stava già affermando come una delle stelle della scena internazionale e minacciava di prendere il posto di Luís Figo come uomo simbolo della squadra. Debuttò a Colonia, contro l’Angola, nella prima giornata del Gruppo D.

Titolare in sei delle sette partite che il Portogallo disputò, Ronaldo trovò il primo gol contro l’Iran, realizzando un rigore nella fase a gironi. 

Uscì per infortunio nel primo tempo della battaglia di Norimberga a causa di un intervento di Boulahrouz, negli ottavi contro i Paesi Bassi, segnò il rigore decisivo nella lotteria contro l’Inghilterra ai quarti, ma poi non riuscì a cambiare il destino della semifinale contro la Francia, che il Portogallo perse.

Sudafrica 2010: “Parlate con Queiroz”

Ronaldo arrivò al primo Mondiale africano nel pieno della sua forma. Erano passati due anni dal primo Pallone d’Oro conquistato e aveva appena concluso una stagione spettacolare al Real Madrid.

Tuttavia, il Portogallo stava attraversando una fase di rinnovamento in cui la qualità sembrava mancare, soprattutto in attacco dove Liedson e Hugo Almeida erano le armi offensive di Carlos Queiroz.

Segnò un gol e fornì un assist nel 7-0 inflitto alla Corea del Nord nella fase a gironi. Rimase a secco contro la Costa d’Avorio, il Brasile e la Spagna. Negli ottavi di finale rese pubblica la rottura con il ct e si congedò con una frase iconica.

Spiegazioni? Parlate con Carlos Queiroz”, dichiarò in zona mista.

Brasile 2014: la delusione

Nel percorso verso il secondo Pallone d’Oro, Cristiano Ronaldo non riuscì ancora una volta a brillare al Campionato del Mondo. In Brasile, il Portogallo fu eliminato per la prima volta nella fase a gironi con CR7 in campo.

Segnò nell’ultima partita contro il Ghana e fornì un assist nel pareggio con gli Stati Uniti, ma riuscì a incidere poco sul destino di una squadra in cui la qualità individuale continuava a mancare.

Russia 2018: il primo grande momento

Bisognò attendere il quarto Mondiale della carriera di Cristiano Ronaldo per vedere la stella portoghese vivere il primo vero grande momento in questa competizione. Nella prima partita della fase a gironi, il sorteggio propose subito Portogallo-Spagna e i tifosi a Sochi non rimasero delusi.

Una tripletta di Ronaldo, compreso uno splendido calcio di punizione, permise al Portogallo di conquistare un punto. Nel turno successivo segnò l’unico gol contro il Marocco che consentì alla Nazionale di avanzare.

A livello collettivo, però, tornò la delusione: la squadra campione d’Europa fu eliminata agli ottavi dall’Uruguay.

Qatar 2022: Lacrime e interrogativi

A 37 anni, Cristiano Ronaldo arrivò al Mondiale 2022 già molto discusso, soprattutto con una nuova generazione di giocatori pronta a imporsi a livello internazionale.

Segnò nella prima partita contro il Ghana e poi il suo rendimento calò progressivamente. Perse il posto da titolare a favore di Gonçalo Ramos negli ottavi di finale, autore di una tripletta contro la Svizzera, e non riconquistò più il posto nell’undici titolare nei quarti contro il Marocco, dove la squadra portoghese uscì sconfitta.

Lasciò Doha in lacrime, in una delle immagini più forti di quel torneo.

Canada, Stati Uniti e Messico 2026: l’addio

Cristiano Ronaldo arriva al sesto e ultimo Mondiale della carriera sotto grande pressione. Posto da titolare in discussione, in una squadra piena di stelle e con il sogno di alzare il trofeo.

Ha vissuto una vera montagna russa di emozioni. Partite di campionato meno brillanti contro la RD Congo e la Colombia, intervallate dalla doppietta contro l’Uzbekistan. Il rigore segnato contro la Croazia, nei sedicesimi di finale, resta l’ultimo gol in un Mondiale, in una partita in cui è stato poi sostituito.

Ancora una volta lascia il torneo in lacrime, ma in questo caso non ci sarà una prossima volta.

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Mondiali FIFA 2026

I Mondiali del 2026 si disputeranno dall'11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il torneo vedrà la partecipazione di 48 nazionali e sarà ospitato in 16 stadi moderni distribuiti nei tre Paesi organizzatori.

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