Mondiali: una Colombia più attrezzata che mai sfida la Svizzera negli ottavi

I colombiani contro il Ghana il 3 luglio.
I colombiani contro il Ghana il 3 luglio.REUTERS/Siphiwe Sibeko

Avvicinandosi al loro terzo ottavo di finale in Coppa del Mondo, i colombiani si stanno progressivamente affermando come possibili pretendenti al titolo che si assegnerà il prossimo 19 luglio al New York New Jersey Stadium. O riusciranno gli svizzeri a fermare la loro corsa?

"Non mi piacerebbe giocare contro la Colombia", ha dichiarato l’inglese Gary Lineker poco tempo fa durante la competizione. Un altro protagonista di questa Coppa del Mondo, ancora più importante, ha elogiato la squadra guidata da James Rodriguez. Si tratta di Luis de la Fuente

Il commissario tecnico spagnolo vede i Cafeteros tra i favoriti per la vittoria finale. La sua valutazione risale alla fine della fase a gironi, ma si può immaginare che il suo giudizio non sia cambiato da allora. 

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Oggi, la Colombia di Luis Diaz affronta la Svizzera negli ottavi di finale, un appuntamento che sembra alla sua portata, anche perché il cammino appare piuttosto libero. Con un possibile quarto di finale contro l'Argentina, la selezione sudamericana avanza con tranquillità nel tabellone. E prima del loro terzo ottavo di finale di Coppa del Mondo della storia, per i colombiani guidati dall’argentino Nestor Lorenzo, tutto sembra andare per il meglio. 

Un solo gol subito dal fischio d’inizio dell’11 giugno – nella prima partita contro l'Uzbekistan –, il collettivo colombiano offre ottime garanzie per presentarsi come outsider più che credibile. Proprio come la Norvegia, ma senza un bomber decisivo, i Cafeteros hanno espresso un buon calcio sul continente nordamericano. Soprattutto, partita dopo partita, sembrano avere sempre meno dubbi sulle proprie capacità. 

L’unica possibile nota negativa è l’epidemia di influenza che sta colpendo la squadra: "C’è un virus che ha colpito me e molti miei compagni", ha ammesso James Rodriguez dopo la vittoria contro il Ghana la scorsa settimana.

Una solidità a tutta prova?

Sono passati quattro giorni da allora e questo potrebbe incidere sull’equilibrio delle forze. Nelle prossime ore, fino al fischio d’inizio, dovrebbero arrivare nuovi aggiornamenti, ma si tratta comunque di una sfida in più per la Colombia, che spera di poter contare sui suoi migliori elementi.

"Diversi giocatori hanno manifestato sintomi influenzali simili e prevediamo che potrebbero accusare una maggiore stanchezza", ha dichiarato Nestor Lorenzo nel fine settimana. 

Un tecnico in carica da luglio 2022 che è riuscito a costruire una squadra molto competitiva. Lo si è visto alla Copa América 2024 con la finale persa contro l'Argentina, quando i Cafeteros non raggiungevano questo traguardo dal trionfo del 2001. Nelle qualificazioni al Mondiale 2026 hanno fatto molto bene e la loro crescita continua.

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Arrivando primi nel proprio girone, la Colombia si è garantita una buona occasione con un tabellone relativamente aperto. Il Ghana, poi la Svizzera, sedicesimi e ottavi sono alla portata. La vittoria contro i Black Stars lo ha confermato. E dal punto di vista del gioco, è una squadra che sa gestire il proprio calcio. C’è pochissima improvvisazione e, quando c’è, è chiaramente voluta, come dimostrano gli inserimenti di giocatori come il difensore Daniel Muñoz, molto attivo sulla fascia destra: lui è uno dei Cafeteros che si distinguono. A sinistra, invece, è Johan Mojica a essersi messo in mostra, mentre a centrocampo il giovane Gustavo Puerta (22 anni) sta sorprendendo tutti.

In attacco, poi, ci sono Luis Diaz e James Rodriguez, affiancati da Jhon Arias, e il risultato è un mix piuttosto esplosivo. Verticalità, intensità: è quello che serve per vincere le partite. La spensieratezza che traspare, però, non è dovuta al fatto che Lorenzo si senta già vincitore.

"Preferisco non essere nella posizione di favorito. È un peso, soprattutto perché ci sono ancora ottime squadre e si vede che la linea è molto sottile tra chi si qualifica e chi non ce la fa".

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