Doveva essere un match piuttosto semplice, almeno sulla carta, per quella Norvegia che ha dominato il girone di qualificazione ai danni dell'Italia. E, invece, l'aggressività e la veemenza dell'Iraq hanno messo a dura prova i nervi degli scandinavi. La prima occasione, infatti, era per gli asiatici: Ali Al Hamadi si inseriva bene approfittando di una disattenzione della difesa norvegese, ma concludeva male sprecando una grande opportunità.
La Norvegia iniziava poi a farsi vedere con maggiore insistenza. Dopo un colpo di testa alto di Haaland sugli sviluppi di un calcio d'angolo e una bella giocata di Nusa che si procurava una punizione interessante, arrivava anche un'occasione per Sørloth. Dopo il cooling break, però, la Norvegia aumentava ulteriormente la pressione e al 29° minuto trovava il vantaggio: Wolfe serviva un perfetto pallone in area e Haaland si avventava sulla sfera segnando l'1-0.
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Ancora lui
Dopo il gol subito, l'Iraq attraversava un momento di difficoltà e la Norvegia manteneva il controllo del gioco. Ødegaard tentava anche la conclusione dalla distanza senza fortuna, ma al 39° minuto l'Iraq riusciva a pareggiare: Amir Al Ammari metteva in mezzo un cross morbido e Aymen Hussein, di testa, superava Nyland riportando il risultato in equilibrio.
La gioia degli iracheni durava però poco. A pochi minuti dall'intervallo Hassan commetteva un grave errore nel rinvio, consegnando il pallone direttamente ad Haaland, che non aveva difficoltà a segnare il 2-1 per la Norvegia. Nel recupero l'Iraq reagiva con grande carattere: prima Wolfe salvava miracolosamente su Bayesh, poi Al Hamadi sfiorava il pareggio in contropiede e Hashem andava vicino al gol dalla distanza. Nonostante ciò, si andava negli spogliatoi con la Norvegia in vantaggio.

Gestione
Nella ripresa non si registravano cambi immediati e le due squadre attraversavano una fase di studio, senza occasioni particolarmente rilevanti. Successivamente l'Iraq tornava a rendersi pericoloso: Bayesh metteva un ottimo pallone in area per il vivacissimo Hussein, che sfiorava la deviazione vincente mandando fuori di pochissimo.
La Norvegia continuava a difendersi con attenzione, ma l'Iraq restava molto propositivo e cercava costantemente il pareggio. Hussein Ali provava anche una spettacolare conclusione al volo dopo un inserimento offensivo, ma il pallone terminava alto sopra la traversa. E dopo il secondo cooling break, gli scandinavi realizzavano un altro acuto. Su corner dalla destra di Odegaard il genoano Ostigard prendeva il tempo a tutti e trovava la rete dell'1-3 di testa.

Era il gol che chiudeva i giochi, tagliando definitivamente le gambe all'Iraq, che per oltre un'ora aveva dato battaglia. Forte di una fisicità importante, la nazionale di Solbakken ha raccolto i primi tre punti del suo Mondiale. Specialmente grazie al solito Haaland. Si registrano infatti 57 gol in 51 presenze con la Norvegia per l'attaccante del Manchester City, che inizia col sorriso il suo torneo. Il tutto dopo aver anche sfiorato la tripletta calciando centrale su Hassan da posizione defilata.
Ma nella serata in cui Mbappé è diventato il massimo goleador di sempre della Francia, e ha superato Messi e Pelé nella classifica marcatori di tutti i tempi dei Mondiali, Haaland ha risposto presente. Con la sua solita fame di gol. A lui si aggrappa una Norvegia che nel finale lo vedeva assistere Thorstvedt per il quarto centro. E che cerca il suo miglior risultato di sempre in questa competizione.
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