Sandro Tonali racconta alla BBC i dettagli di una decisione tutt'altro che scontata, quella del trasferimento al Tottenham. A pesare, spiega il centrocampista, non è stato il fascino della capitale inglese, ma un confronto diretto con l'allenatore degli Spurs, capace di convincerlo in pochi minuti dopo mesi di riflessione condivisa con la moglie sul da farsi: "Avevo parlato con un'altra squadra, non c'era solo il Tottenham", ha rivelato il centrocampista azzurro. "Io e mia moglie volevamo cambiare vita, cambiare città, c'era un altro club sul tavolo. Poi ho parlato con De Zerbi e mi sono bastati 10 minuti per decidere".
La pista Serie A tramontata per motivi economici
Il vero colpo di scena riguarda quello di un possibile ritorno in Italia, opzione concreta ma naufragata non per lo stipendio — sostenibile per alcuni club italiani — bensì per l'entità del cartellino, cifra che nessuna squadra di Serie A era in grado di garantire al club inglese: "Io e mia moglie avevamo deciso di tornare in Italia, ma era impossibile per via dei soldi", ha rivelato l'ex Milan alla BBC.
Riconoscente al Newcastle
Pur avendo scelto Londra, Tonali non nasconde la gratitudine verso l'ambiente lasciato, e sul trasferimento al Tottenham ha aggiunto: "So che hanno speso tanto per prendermi, la cifra pagata mi mette pressione, ma ho voluto che il Newcastle raggiungesse il miglior accordo possibile, se lo meritano. È un club con dei tifosi unici, la passione e l'atmosfera che si respirano a St James' Park è incredibile".

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