Coppa del Mondo 2026, Gruppo I: pronostici, quote e migliori scommesse

Anteprima scommesse Gruppo I Mondiali 2026: Pronostici, Quote e Migliori giocate
Anteprima scommesse Gruppo I Mondiali 2026: Pronostici, Quote e Migliori giocateFlashscore/AFP

Su Diretta.it, puntiamo i riflettori sul Gruppo I dei Mondiali, che comprende Francia, Senegal, Iraq e Norvegia.

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Con il calcio d’inizio dei Mondiali 2026 ormai alle porte, Diretta.it analizza ciascuno dei 12 gruppi. In questa pagina ci concentriamo su un interessante Gruppo I, composto da Francia, Senegal, Iraq e Norvegia, esaminando quale nazione chiuderà in testa al girone, chi si qualificherà e individuando alcuni dei giocatori chiave. 

Sulla carta, sembra essere una corsa tra Norvegia e Senegal per il secondo posto alle spalle delle stelle di Didier Deschamps. La profondità della rosa dei finalisti del 2022, la Francia, rappresenta una minaccia per gli avversari, motivo per cui la maggior parte dei bookmaker e degli scommettitori si aspetta che Les Bleus chiudano in testa il girone. I dubbi riguardano le altre posizioni. Il Senegal potrebbe essere la mina vagante del gruppo, oppure i norvegesi riusciranno a conquistare l’accesso alla fase a eliminazione diretta per la prima volta dopo quasi trent’anni? La maggior parte degli esperti vede l’Iraq come la squadra materasso, ma nulla è scontato.

Info sul Gruppo I

- Il Gruppo I comprende Francia, Senegal, Iraq e Norvegia.

- La Francia è la squadra con il ranking più alto del girone e la favorita nelle scommesse.

- La Norvegia torna sul palcoscenico mondiale dopo un'assenza di 26 anni.

- Il Senegal parteciperà al terzo Mondiale consecutivo e al quarto in totale.

- L’Iraq è stata l’ultima squadra a qualificarsi al torneo, battendo la Bolivia nello spareggio.

Vincente del gruppo e qualificazione

In questa sezione analizziamo le squadre più accreditate a qualificarsi nel Gruppo I, secondo le quote dei bookmaker.

Vincente: la Francia è due volte campione del mondo e vanta una rosa di livello assoluto. È la grande favorita per chiudere al primo posto nel Gruppo I.

Desire Doue festeggia con i suoi compagni di squadra.
Desire Doue festeggia con i suoi compagni di squadra.Photo by FRANCK FIFE / AFP

2° posto: la Norvegia gode di grande considerazione tra i bookmaker, che la indicano come seconda favorita per la vittoria del girone.

Mina vagante: un avvio forte potrebbe mettere il Senegal sulla strada della qualificazione. È la terza opzione nelle quote del girone.

Ultima posizione: l'Iraq dovrebbe faticare a questo livello e chiudere al quarto posto, come indicano le quote molto alte per la vittoria del gruppo.

La Francia è la favorita assoluta nelle scommesse sul Gruppo I, e a ragione: è molto probabile che si qualifichi senza problemi. Se si punta su chi arriverà secondo o sui mercati qualificazione, la Norvegia offre valore. Non è un’impresa semplice, ma i norvegesi hanno ottime possibilità di superare il Senegal nella corsa al secondo posto.

Analisi squadra per squadra

Francia

La Francia si presenta ancora una volta ai Mondiali con la consapevolezza di essere tra le principali favorite. Didier Deschamps ha rinnovato parte della rosa dopo il titolo del 2018, ma la mentalità resta la stessa: competere per arrivare fino in fondo e puntare al titolo.

La rosa francese unisce stelle affermate a una nuova generazione che sta iniziando a prendersi la scena in nazionale. Mike Maignan è diventato il portiere titolare indiscusso, mentre William Saliba e Dayot Upamecano guidano ora la difesa. A centrocampo, Aurélien Tchouaméni resta il punto di riferimento tattico, con Adrien Rabiot che porta equilibrio ed esperienza al suo fianco.

In avanti, poche squadre possono vantare la profondità della Francia. Mbappé resta il volto del progetto e si prevede che avrà un ruolo ancora più centrale in attacco durante questo torneo. Attorno a lui, Deschamps ha assemblato un gruppo esplosivo di attaccanti ed esterni, tra cui Dembélé, Thuram, Olise, Barcola e Cherki, mentre giovani come Désiré Doué e Akliouche aggiungono ulteriore creatività e imprevedibilità.

Uno dei temi più discussi attorno alla rosa è stata l’assenza di Eduardo Camavinga. Deschamps ha scelto un gruppo più offensivo, rinunciando a un centrocampista in più, soprattutto dopo la stagione complicata di Camavinga al Real Madrid a causa degli infortuni. Anche Randal Kolo Muani è rimasto fuori dopo aver perso slancio a livello di club, mentre Jean-Philippe Mateta si è guadagnato la convocazione grazie ai suoi gol e alla presenza fisica in Premier League.

La Francia appare ancora come una delle squadre più complete della competizione. Ha qualità, esperienza, atletismo e soluzioni offensive sufficienti per mettere in difficoltà gli avversari in diversi modi, motivo per cui molti la considerano una seria candidata alla vittoria finale.

Punti di forza e debolezze:

La Francia ha una profondità offensiva di livello assoluto in ogni ruolo.

Mbappé è uno dei giocatori più pericolosi al mondo.

La rosa unisce esperienza consolidata e giovani talenti entusiasmanti.

La velocità nelle transizioni può mettere subito in difficoltà gli avversari.

Non sempre la Francia riesce a scardinare difese molto chiuse.

Lo stile offensivo può talvolta lasciare spazi ai contropiedi avversari.

Senegal

Secondo le quote, il Senegal è la terza squadra più accreditata per chiudere al primo posto il Gruppo I. Riuscirà a raggiungere la fase a eliminazione diretta? I Leoni della Teranga non hanno mai vinto questo trofeo, ma sono arrivati fino ai quarti di finale nel 2002. Si presentano come avversari temibili, ma dovranno far vedere se hanno superato lo shock dopo il caos della finale di Coppa d’Africa.

Poche squadre africane arrivano in Nord America con ambizioni maggiori del Senegal. L’attuale generazione ha trascorso anni ai massimi livelli e si presenta con l’obiettivo di lottare per la qualificazione agli ottavi, non solo per partecipare.

Il percorso verso i Mondiali non è stato del tutto lineare. Le polemiche dopo la finale di Coppa d’Africa continuano a pesare sulla nazionale, dopo un finale controverso che ha lasciato giocatori, allenatori e tifosi con l’amaro in bocca per un titolo sfumato. All’interno del gruppo, però, quella frustrazione si è trasformata in motivazione.

La rosa resta una delle più profonde del continente. I nomi noti continuano a essere la spina dorsale della squadra, mentre diversi giovani hanno acquisito esperienza nei principali campionati europei. Da monitorare la condizione del capitano Kalidou Koulibaly, che ha saltato la recente amichevole contro gli Stati Uniti ed è ancora alle prese con un problema muscolare.

Ciò che rende il Senegal pericoloso è la capacità di mantenere l'equilibrio. Possiede la forza fisica tipica dei Leoni della Teranga, ma anche qualità tecnica e maturità tattica per gestire diversi tipi di partite. Dopo un’uscita deludente in Qatar, all’interno del gruppo c’è la sensazione che questo Mondiale rappresenti un’altra occasione per dimostrare di appartenere all’élite fuori da Europa e Sud America.

Punti di forza e debolezze:

Il Senegal unisce potenza fisica e ottima tecnica individuale.

La rosa vanta giocatori con grande esperienza in tornei importanti.

La squadra è tatticamente flessibile e sa adattarsi a diversi scenari di gioco.

La struttura difensiva è solida e difficile da superare.

Gli infortuni ai veterani chiave potrebbero essere un problema durante il torneo.

Creare occasioni con continuità può essere difficile quando deve gestire il possesso.

Norvegia

La Norvegia arriva ai Mondiali 2026 con una delle generazioni più interessanti della sua storia. Se Erling Haaland e Martin Ødegaard attirano naturalmente la maggior parte dell’attenzione, Ståle Solbakken ha costruito una rosa piena di giocatori che militano regolarmente nei principali campionati europei.

La Norvegia non è solo una squadra di contropiede. Solbakken predilige pressing aggressivo, rapide combinazioni e costruzione dal basso, anche se la squadra sa adattarsi a uno stile più fisico tipico della Scandinavia quando serve. Sander Berge dà equilibrio a centrocampo, Ødegaard è il leader creativo, Antonio Nusa porta velocità a sinistra e Haaland resta il punto di riferimento offensivo, spesso supportato da Alexander Sørloth che si muove largo.

Uno dei pochi dubbi riguarda la porta, dove Ørjan Nyland resta l’opzione di esperienza nonostante il poco minutaggio a livello di club. Egil Selvik continua a insidiare il posto da titolare dopo una buona stagione al Watford.

Magari la Norvegia non avrà grande esperienza nei Mondiali (soprattutto negli ultimi anni), ma questa rosa ha qualità e disciplina tattica per essere una delle outsider più pericolose del Gruppo I.

Punti di forza e debolezze:

La Norvegia ha talento offensivo con Haaland e Ødegaard.

È organizzata e pericolosa nelle transizioni.

La rosa è tatticamente flessibile e solida da un punto di vista fisico.

Molti giocatori arrivano in ottima forma dai principali campionati europei.

Il ruolo del portiere resta un possibile punto debole.

Manca esperienza recente in grandi tornei internazionali.

Iraq

Chi vuole puntare sulla squadra che arriverà ultima nel girone può scegliere l’Iraq. Al 57° posto del ranking FIFA, i Leoni di Mesopotamia cercheranno di sorprendere e strappare qualche punto alle altre contendenti.

L’Iraq arriva ai Mondiali senza nulla da perdere e tutto da guadagnare. La qualificazione ha interrotto un digiuno di 40 anni nelle competizioni iridate ed è diventata subito uno dei momenti sportivi più importanti della storia recente del Paese. Per molti tifosi, tornare al torneo è già un traguardo. Per i giocatori, è l’occasione di dimostrare di meritare questo palcoscenico.

Questa rosa, pur non avendo grandi stelle, cerca di compensare con impegno e spirito di squadra. La maggior parte del gruppo si è formata fuori dai principali campionati europei, il che solleva dubbi su come potrà reggere il confronto con avversari pieni di talento.

Sotto la guida di Graham Arnold, l’Iraq punterà molto su organizzazione, disciplina difensiva e capacità di sfruttare le poche occasioni che capiteranno. Sanno che contro squadre come la Francia o la Norvegia il possesso palla sarà limitato, quindi il piano di gioco ruota attorno a compattezza, duelli fisici e sfruttamento dei calci piazzati o delle ripartenze.

La sfida è enorme. Pochi gruppi offrono così poco margine d’errore, e l’Iraq dovrà affrontare attaccanti e centrocampisti di livello raramente incontrato nelle qualificazioni. Tuttavia, nei tornei internazionali spesso la convinzione conta quanto la reputazione, e questa squadra nell’ultimo anno ha saputo sorprendere quando nessuno ci credeva.

Punti di forza e debolezze:

L’Iraq è a suo agio a difendere basso e senza avere possesso palla.

La squadra mostra grande carattere nelle situazioni difficili.

I calci piazzati possono essere una fonte importante di gol.

Manca esperienza internazionale di alto livello.

La creatività può essere un problema contro difese organizzate.

Giocatori chiave o assenti

Kylian Mbappé (Francia): una scelta intelligente nel mercato del capocannoniere dei Mondiali. Mbappé è il punto di riferimento di un attacco stellare ed è noto per la capacità di segnare nei grandi appuntamenti. Avrà molto spazio e probabilmente metterà a referto numeri importanti contro Senegal, Iraq e Norvegia.

Kylian Mbappé reagisce dopo il suo tentativo di segnare un gol annullato per fuorigioco
Kylian Mbappé reagisce dopo il suo tentativo di segnare un gol annullato per fuorigiocoPhoto by FRANCK FIFE / AFP

Sadio Mané (Senegal): gli scommettitori dovrebbero tenere d’occhio il trascinatore del Senegal. È fondamentale nel sistema di gioco della squadra, guida le transizioni e fa salire il baricentro. Un buon modo per puntare su di lui nel Gruppo I è nei mercati marcatore o assist.

Sadio Mané alza il trofeo e festeggia con i compagni dopo aver vinto la Coppa d'Africa, poi assegnata al Marocco a tavolino
Sadio Mané alza il trofeo e festeggia con i compagni dopo aver vinto la Coppa d'Africa, poi assegnata al Marocco a tavolinoPhoto by SEBASTIEN BOZON / AFP

Erling Haaland (Norvegia): i tifosi norvegesi adorano il loro fuoriclasse. Haaland è il nome di spicco di una rosa talentuosa e ha segnato una quantità incredibile di gol tra club e nazionale. Porta esperienza di alto livello e la sua forma recente è semplicemente straordinaria. Scommettere su di lui come miglior marcatore della Norvegia è una scelta di grande oculatezza.

Erling Haaland della Norvegia reagisce durante l'amichevole internazionale tra Norvegia e Svizzera
Erling Haaland della Norvegia reagisce durante l'amichevole internazionale tra Norvegia e SvizzeraPhoto by STUART FRANKLIN / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Aymen Hussein (Iraq): sebbene nella rosa dell’Iraq non ci siano molti nomi noti, Aymen Hussein è la principale minaccia offensiva della squadra. Se l’Iraq riuscirà a segnare ai Mondiali, è molto probabile che Hussein sia coinvolto, come marcatore o nella costruzione dell’azione. Da considerare nel mercato miglior marcatore della squadra.

Aymen Hussein festeggia il secondo gol della sua squadra nelle qualificazioni ai Mondiali 2026
Aymen Hussein festeggia il secondo gol della sua squadra nelle qualificazioni ai Mondiali 2026Photo by JULIO CESAR AGUILAR / AFP

Dinamiche del gruppo

Francia-Iraq è una sfida in cui la Francia dovrebbe dominare, segnando diversi gol. Si può puntare sui galletti con handicap o sui mercati relativi ai marcatori.

Norvegia-Senegal sarà lo scontro diretto per il secondo posto e si preannuncia una partita molto equilibrata. Consigliato puntare su pochi gol totali.

Senegal-Iraq vedrà gli africani cercare di conquistare i tre punti e migliorare la differenza reti. Da valutare l’over 2,5 gol o un assist di Mané.

La Norvegia cercherà di partire forte contro l’Iraq, un’occasione ideale per gli scandinavi di ottenere i primi tre punti della fase a gironi.

La Francia affronta il Senegal nella prima giornata. Le partite di apertura dei gironi possono essere bloccate e con pochi gol, quindi l’under 2.5 o il “No” su Entrambe le squadre a segno sono opzioni di valore.

Pronostici Gruppo I

Ora che abbiamo analizzato tutto ciò che c’è da sapere sul Gruppo I dei Mondiali e sulle scommesse attuali, ecco i miei pronostici. Ecco le migliori giocate per giugno.

Francia vincente Gruppo I - quotata 1.36 su Sisal

La Francia è la seconda favorita per la vittoria finale (quota 6.00 su GoldBet) e dovrebbe avere qualità sufficiente per dominare il Gruppo I. Sembra un girone alla portata dei Bleus e, se partono forte, sarà difficile fermarli.

Pronostico Gruppo I - Francia-Norvegia - quotata 1.83 su bet365

Se cerchi una quota più alta, il mercato relativo alla prima e seconda classifica del gruppo può risultare interessante. La Francia appare la vincente più probabile, mentre la Norvegia dovrebbe avere abbastanza qualità per chiudere seconda. Se la Norvegia batte l’Iraq e la Francia supera il Senegal nelle prime partite, il pronostico Francia/Norvegia partirà col piede giusto.

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