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Perché il Real Madrid non ha ancora annunciato l'acquisto di Yan Diomandé?

Yan Diomandé
Yan DiomandéČTK / AP / Sam Hodde

I suoi ex agenti e quelli attuali sono coinvolti in una disputa che ha bloccato l’operazione a causa delle commissioni. La questione è arrivata alla FIFA e l’annuncio è fermo.

L’acquisto di Yan Diomandé da parte del Real Madrid sembrava cosa fatta appena una settimana fa, ma l’ufficialità dell’arrivo dell’ivoriano nel club blanco è stata rimandata al punto da generare nervosismo sia tra i tifosi che tra gli addetti ai lavori.

Ora, dopo alcuni giorni di grande incertezza, sembra emergere un po’ di chiarezza sulla vicenda. Infatti, Max Gradel (con la sua azienda Maxidel Management), che aveva portato il ragazzo dal Leganés al Lipsia, ha fatto causa alla FIFA contro Roc Nation, la potentissima multinazionale del rapper Jay-Z e attuale rappresentante dell’esterno, per violazione di contratto, dato che i blancos hanno negoziato con la seconda società.

Lungi dall’essere una situazione che le agenzie possano risolvere tra loro, questo scontro sta impedendo alla società presieduta da Florentino Pérez di ufficializzare un acquisto ormai definito, con tutte le conseguenze negative a livello sportivo per tutte le parti coinvolte.

Infatti, sia il contratto che il pagamento al Lipsia sono già stati completamente concordati, ma la disputa — di cui il club blanco era all’oscuro fino a questo momento — tiene in sospeso le somme che devono essere corrisposte agli agenti e chi debba effettivamente ricevere tali importi.

In attesa della FIFA

Adesso il Real Madrid sta valutando le proprie opzioni, compresa la possibilità di richiedere una licenza provvisoria per tesserare Diomandé, appellandosi al fatto di non essere a conoscenza del problema. La questione è che i tedeschi avevano dato il permesso a Maxidel di trattare la cessione del giocatore e gli spagnoli hanno gestito la trattativa con Roc Nation, che rappresenta anche Vinicius ed Endrick.

In tutto ciò, emerge la FIFA, che pretende la massima trasparenza nelle operazioni e, qualora rilevasse qualche irregolarità, potrebbe arrivare a negare il Certificato di Trasferimento Internazionale (ITC) in caso di controversia tra agenti.

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