Il Porto di Farioli batte l'Alverca e conquista il titolo per la prima volta dal 2022

I giocatori del Porto lanciano in aria l’allenatore Francesco Farioli
I giocatori del Porto lanciano in aria l’allenatore Francesco FarioliČTK / AP / Miguel Angelo Pereira

Il Porto è stato incoronato campione del Portogallo con due partite di campionato d'anticipo grazie all'1-0 sull'Alverca di sabato. Per l'allenatore toscano è il primo grande successo in carriera, dopo la gavetta in giro per l'Europa.

Grazie al successo di misura contro l'Alverca, il Porto si è portato a nove punti di vantaggio sul secondo posto occupato dal Benfica, in precedenza fermato sul 2-2 in casa del Famalicao.

Il colpo di testa imperioso di Jan Bednarek su calcio d’angolo al 40' è bastato per regalare la vittoria e il titolo al Porto, che non lo vinceva dal 2022.

Questa stagione da sogno sotto la guida del giovane tecnico italiano Francesco Farioli — che conquista così il suo primo trofeo da allenatore — porta il Porto a quota 31 titoli, secondo solo al Benfica che ne conta 38.

Il Benfica di Jose Mourinho, ex allenatore del Porto, era passato in vantaggio di due gol a Famalicao, ma il difensore Nicolas Otamendi è stato espulso a inizio ripresa. I padroni di casa hanno reagito, riuscendo a pareggiare e lasciando così il Porto a un passo dal trionfo.

I complimenti di Mourinho 

"Questa partita rispecchia bene ciò che è successo in questo campionato" ha dichiarato Mourinho, che si è lamentato per alcune decisioni arbitrali. "Voglio fare i complimenti al FC Porto, campione meritatissimo."

La prima volta di Farioli

Il trauma vissuto un anno fa all’Ajax, con la perdita del titolo nelle ultime giornate, è stato superato da Francesco Farioli, il giovane allenatore italiano che ha riportato i trofei al Porto.

Dopo i tentativi non riusciti con Vítor Bruno e Martín Anselmi, Farioli, ora 37enne, è stata un’altra scommessa rischiosa del presidente dei Dragoes, ma questa volta vincente, nonostante l’ombra che aleggiava sull’italiano dopo aver perso il titolo olandese nelle ultime giornate, sprecando un grande vantaggio.

Ottimo comunicatore, anche in inglese — raramente si è avventurato nel portoghese, pur comprendendo le domande —, fin dal suo arrivo al Dragão Farioli ha voluto restituire la grinta che caratterizzava i ‘biancoblù’, ripetendo più volte la frase Porto is back (Il Porto è tornato).

L’allenatore toscano ha dimostrato anche di avere idee chiare e una certa testardaggine, che gli sono valse alcune critiche da parte di una fetta di tifosi nelle poche partite di campionato andate male al Porto, critiche però subito spente dai buoni risultati che hanno portato la squadra al titolo, alle semifinali della Coppa di Portogallo e ai quarti di finale di Europa League, competizioni in cui la gestione molto razionale delle risorse a disposizione potrebbe aver impedito di andare ancora più avanti.

Il Porto rappresenta la terza grande sfida della carriera di Farioli, dopo aver portato il Nizza al quinto posto nella Ligue 1 e l’Ajax al secondo posto nei Paesi Bassi, confermando la sua capacità di migliorare notevolmente le squadre già al primo anno.

Tre anni più giovane di Anselmi, anche Farioli non vanta una carriera da calciatore e ha una formazione universitaria, essendosi laureato in filosofia e scienze motorie all’Università di Firenze.

Dalla Toscana al Qatar, dalla Turchia alla Francia, dall'Olanda al Portogallo

Nato a Barga, in Toscana, e appassionato di calcio, Farioli ha iniziato la carriera da allenatore a 20 anni come preparatore dei portieri al Margine Coperta, ruolo che ha poi ricoperto anche alla Fortis Juventus e al Lucchese, sempre nelle categorie inferiori del calcio italiano.

La prima esperienza all’estero arriva nel 2015/16, come preparatore dei portieri della nazionale under 17 del Qatar e dell’Academy Aspire Qatar. Proprio lì avrebbe incontrato Roberto De Zerbi, che lo portò al Benevento nella stagione 2017/18.

Farioli ha seguito il connazionale per tre stagioni, una al Benevento e due al Sassuolo, prima di lasciare l’Italia e, per la prima volta, non come preparatore dei portieri.

L’Alanyaspor, della Super Lig turca, è stata la sua destinazione nel 2020/21, come vice dell’allenatore turco Cagdas Atan, ma l’ambizione di nuovi traguardi lo ha portato ad accettare la proposta di debuttare come tecnico principale al Karagumruk, nelle ultime giornate di quella stessa stagione.

L’inizio da allenatore non è stato semplice, con una sola vittoria in sette partite, ma ha chiuso la stagione in crescendo, grazie a tre successi nelle ultime tre giornate.

La prima stagione completa da tecnico principale è iniziata ancora al Karagumruk, prima di tornare all’Alanyaspor a stagione in corso, questa volta però per guidare la squadra, chiudendo il campionato al quinto posto e raggiungendo le semifinali di Coppa.

La seconda stagione all’Alanyaspor, la prima intera, è stata più complicata per Farioli, che è stato esonerato dopo 25 partite, nelle quali aveva ottenuto solo otto vittorie. Il momento difficile però non ha spaventato il Nizza che, dopo aver mancato la qualificazione europea l’anno precedente, ha deciso di puntare sull’italiano per il 2023/24.

Farioli
FarioliREUTERS/Rita Franca

Con 17 vittorie in 28 partite, un inizio da sogno — la prima sconfitta solo alla 14ª giornata — e un successo in casa del Paris Saint-Germain in quel percorso, il Nizza ha conquistato il ritorno nelle competizioni europee con il quinto posto, oltre ad aver raggiunto i quarti di finale della Coppa.

Dopo una delle peggiori stagioni degli ultimi anni, chiusa al quinto posto in campionato, a 35 punti dal campione PSV Eindhoven, l’Ajax ha chiamato Farioli, che ha migliorato nettamente la squadra, ma ha finito per perdere il titolo in modo doloroso.

Nel primo anno in cui ha potuto davvero lottare per i trofei, Farioli ha portato l’Ajax a conquistare 22 punti in più rispetto all’anno precedente in campionato, subendo 32 gol (31 in meno rispetto al 2023/24) e ottenendo nove vittorie in più, vincendo tutti i classici contro PSV e Feyenoord.

Tuttavia, il finale di stagione è stato amaro e, con una sola vittoria nelle ultime cinque giornate, ha permesso al PSV di recuperare nove punti di svantaggio e festeggiare il secondo titolo consecutivo, con un punto di vantaggio sul club di Amsterdam.

Meno brillanti sono state le prestazioni in Coppa d’Olanda e in Europa League, competizioni in cui l’Ajax si è fermato agli ottavi di finale, con l’eliminazione europea arrivata dopo una pesante sconfitta contro l’Eintracht Francoforte per 4-1, dopo aver già perso l’andata in casa per 2-1.

Nuova stagione, nuova sfida per Farioli, che ha saputo prendere in mano un Porto ancora in fase di rinnovamento, nel secondo anno di André Villas-Boas come presidente, dopo 42 anni di guida di Pinto da Costa, e riportarlo ai titoli nazionali che mancavano dal 2021/22.

Dopo aver regalato al Porto il 31° campionato portoghese e aver conquistato il suo primo trofeo, Farioli si troverà, salvo sorprese, davanti a una nuova sfida mai affrontata in carriera: iniziare una seconda stagione completa sulla stessa panchina.

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