Le prime tre della classe sono già scese in campo ieri, e oggi il Villarreal ha replicato tornando a pari punti con l'Atletico Madrid vincendo di misura contro il pericolante Elche, soltanto 4 punti in tutto il 2026.
Nel match delle 16:15 il Betis è caduto sul campo del Getafe, mentre alle 18:30 Siviglia e Rayo hanno pareggiato.
In serata chiusura con un pirotecnico Valencia e Alaves terminato 3-2.
Villarreal-Elche 2-1
Il Villarreal ha battuto l'Elche al La Cerámica per 2-1 nel 27° turno della LaLiga, mantenendo il duello con l'Atlético Madrid per il terzo posto e consolidandosi nella zona Champions League.
La squadra groguet affrontava la sfida dopo la sconfitta subita al Spotify Camp Nou, ma con la convinzione di esprimere un livello più che notevole nelle partite di campionato. Dall'altra parte, un avversario che ha perso brillantezza nel corso dei mesi e che ora è coinvolto nella lotta per la salvezza, pur avendo la certezza di restare fuori dalla zona retrocessione indipendentemente dal risultato contro il suo vicino regionale.
Dopo che Mikautadze ha realizzato una giocata spettacolare superando tre avversari, Tajon Buchanan ha scelto un paio di finte per liberarsi di Germán Valera e ha trafitto la rete della porta poco dopo la mezz'ora. Matías Dituro non ha potuto nulla, ma poi ha compiuto tre interventi di grande valore per mantenere il minimo vantaggio nel punteggio. Al 41', Santiago Mouriño ha ricevuto in area, come un vero centravanti, e ha firmato il 2-0.
La situazione era molto difficile per la squadra ilicitana e Nicolas Pépé è andato vicino al terzo gol in un'azione in cui il portiere argentino si è nuovamente distinto.
Nella parte finale del match il neoentrato Dani Parejo ha servito un passaggio pericoloso a un altro subentrato, André Silva, che poco dopo ha riacceso le speranze dei suoi con uno splendido colpo di testa su calcio d'angolo all'83esimo.
Pochi istanti prima, nessuno avrebbe previsto un finale così combattuto, intenso ed emozionante. Il gol dell'ex Milan ha generato tensione tra i padroni di casa e ha dato fiducia alla squadra franjiverde, che si è affidata al talento e alla lucidità di Martín Neto. Nonostante questo slancio e il gioco costante nella metà campo avversaria fino al termine, la quarta classificata ha mantenuto il vantaggio.

Getafe-Betis 2-0
Il Getafe, reduce dalla sorprendente vittoria contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu all’inizio della settimana, ha prolungato la sua striscia positiva contro un deludente Betis.
José Luis Bordalás e Manuel Pellegrini, due allenatori che in passato hanno avuto qualche diverbio, si sono ritrovati domenica al Coliseum. Il confronto tra i loro stili era assicurato: l’allenatore alicantino predilige un calcio più diretto, mentre il cileno punta su attacchi più ragionati. All’andata, disputata a fine 2025 alla Cartuja, i padroni di casa si erano imposti con un netto 4-0.
Prima del match, momento emozionante con l’omaggio a Domingos Duarte, accompagnato dalla moglie e dal neonato, per aver raggiunto le 100 presenze con la squadra azulona. Quel clima sereno e festoso è svanito rapidamente, quando la Polizia Nazionale è dovuta intervenire dietro la porta difesa da Álvaro Valles a causa di un principio di rissa sugli spalti. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze, anche se LaLiga indagherà sull’accaduto.
La partita ha faticato a decollare dopo quell’inizio turbolento, con un’occasione sprecata da Cucho Hernández e poco altro. Il gol che ha sbloccato la partita, però, è arrivato da una rimessa laterale: Juan Iglesias ha lanciato con forza e Kiko Femenía ha raccolto una respinta segnando il primo gol.

Probabilmente spinti dall’entusiasmo del vantaggio, la squadra madrilena ha acquisito maggiore presenza rispetto a un Betis che ha avuto solo una chance su punizione con Cucho, neutralizzata da Soria grazie a una splendida parata.
I verdiblancos erano chiaramente inferiori per intensità e lontani dalla loro migliore versione. Pablo Fornals e Antony dos Santos, rimasti in panchina per scelta tecnica in vista della sfida di Europa League contro il Panathinaikos, hanno assistito dalla panchina al secondo gol di Martín Satriano nei minuti di recupero, realizzato con un pallonetto magistrale dopo l’uscita disastrosa del portiere ospite, che ha lasciato il campo libero per la gioia dei tifosi del Getafe.
La mancanza di reazione degli uomini di Heliópolis era tanto evidente quanto preoccupante, soprattutto dopo aver lasciato sfuggire la vittoria nel derby contro il Siviglia.
