Athletic-Osasuna 1-0
Con l’obiettivo di avvicinarsi all’Europa, l’Athletic e l’Osasuna si sono affrontati a San Mamés in un derby basco-navarrese che prometteva grandi emozioni.
I rojiblancos, desiderosi di riscattarsi dopo una stagione sottotono, hanno creato subito pericoli su calcio d’angolo, quando il pallone ha colpito la mano di Lucas Torró. García Verdura ha inizialmente assegnato il rigore, ma dopo aver consultato il VAR ha cambiato decisione, constatando che la palla aveva prima toccato la coscia del giocatore di Cocentaina.
La squadra di Lisci ha frenato l’impeto dell’Athletic nei primi minuti e, grazie a Víctor Muñoz, ha provocato l’ammonizione di Jauregizar.
Il gol, però, è arrivato dalla parte dei bilbaíni. Nico Williams si è liberato di Boyomo e il suo tiro è stato respinto da Sergio Herrera, ma Guruzeta era lì pronto a raccogliere la respinta e a spingere il pallone in rete.
Nella ripresa, i navarresi sono scesi in campo con un altro atteggiamento. Budimir ha cercato la porta avversaria e il pallone ha colpito la mano di Yeray. García Verdura ha assegnato il rigore. Il croato si è incaricato della battuta, ma Unai Simón ha risposto con una parata eccezionale.
Nel finale un altro miracolo di Unai Simón, che ha compiuto una delle parate più spettacolari della Liga finora su un colpo di testa di Budimir. Al 90°, l’Athletic è rimasto in dieci per la doppia ammonizione di Jauregizar, espulso per un intervento su Javi Galán.
L’Osasuna ci ha provato nei minuti di recupero, ma non è riuscito a ribaltare il risultato. La squadra di Valverde sale ora a 41 punti, a tre lunghezze dal sesto posto occupato dal Celta, con una partita in meno.

Mallorca-Valencia 1-1
Demichelis e Murcielagos non potevano perdere la strada se non volevano entrare nella lotta per la retrocessione. Dopo un primo tempo avaro di occasioni, in cui il Mallorca ha fatto qualcosa di più, nella ripresa a passare per primi in vantaggio sono proprio i padroni di casa. Da un corner, Darder mette la palla in area, Muriqi trascina tutta la difesa verso il palo vicino e, nella confusione generale, Samú Costa irrompe come un missile e batte Dimitrievski con un colpo di testa imparabile.
Nemmeno il gol però sveglia il Valencia. La pressione dei Reds si fa sempre più asfissiante e Ramazani deve dare il meglio di sé. Prima salva il secondo con una grande parata sull'ala e poco dopo si salva ancora sul colpo di testa un po' forzato di Muriqi.
Tuttavia, in un momento di lucidità, Sadiq sfrutta un'azione di Javi Guerra per mettere dentro di testa il gol del pareggio. Nel finale, nonostante gli sforzi di entrambe le squadre, il tabellone non cambia e il pareggio si traduce in un punto che non lascia soddisfatti né i padroni di casa né gli avversari.

Real Madrid-Alavés 2-1
Il Real Madrid resta aggrappato a una Liga sempre più complicata, superando con fatica l’Alavés al termine di una gara tutt’altro che semplice. Al Santiago Bernabéu finisce 2-1, ma i blancos devono sudare fino all’ultimo secondo.
L’inizio è nel segno della pressione madridista, con Jude Bellingham e Aurélien Tchouaméni tra i più attivi, mentre Kylian Mbappé prova più volte a trovare lo spazio giusto. L’Alavés però non resta a guardare e si rende pericoloso con Toni Martínez, trovando la risposta attenta di Andriy Lunin.
A sbloccare il match è inevitabilmente Mbappé: controllo al limite e destro potente, deviato, che finisce in rete. Il francese sfiora anche il raddoppio, ma si scontra con un ottimo Antonio Sivera.
Il primo tempo si chiude però con una brutta notizia per i blancos: Éder Militão è costretto a uscire per un problema al ginocchio dopo aver colpito la traversa con un tiro preciso in area.
Nella ripresa il Real prova a chiudere i conti e ci riesce con Vinícius Júnior, che ritrova il gol con una conclusione precisa dalla distanza per il 2-0. Il Bernabéu respira, ma solo per poco.
Nel finale, infatti, l’Alavés alza il ritmo e mette alle corde i padroni di casa: prima colpisce un palo, poi accorcia le distanze al 92’ con il tocco di tacco di Toni Martínez, riaprendo una gara che sembrava chiusa.
Gli ultimi istanti sono di sofferenza pura per il Real, che riesce comunque a difendere il vantaggio e portare a casa tre punti che lo portano momentaneamente a -6 dal Barcellona capolista.
Girona-Betis 2-3
Il Real Betis espugna il campo del Girona al termine di una sfida viva, piena di ribaltamenti e decisa dagli episodi.
Dopo un avvio brillante degli ospiti, è il Girona a colpire per primo con Viktor Tsygankov, bravo a sfruttare una giocata confusa in area. Il Betis però non si disunisce e trova il pari con la qualità di Marc Roca, che riaccende la gara.
Nella ripresa il match cambia volto: gli uomini di Manuel Pellegrini alzano ritmo e intensità, ribaltando il risultato grazie a un ispiratissimo Abde Ezzalzouli, protagonista tra gol e assist. Il Girona reagisce e trova il 2-2 su rigore con Azzedine Ounahi, ma nel finale è ancora il Betis a colpire: ripartenza perfetta, assist di Abde e zampata decisiva di Rodrigo Riquelme.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza pura per gli andalusi, che resistono all’assalto finale e portano a casa tre punti pesantissimi nella corsa europea.
