Liga: il Levante vince a Vigo ed esce dalla zona retrocessione, Betis in Champions League

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I giocatori del Levante festeggiano un gol nella partita contro la Celta Vigo.
I giocatori del Levante festeggiano un gol nella partita contro la Celta Vigo.JOSE MANUEL ALVAREZ REY / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Nella 36ª giornata infrasettimanale i valenciani hanno sconfitto il Celta per 3-2. Per i padroni di casa si allontana il sogno Champions League, mentre i Los Azulgranas, grazie a questo successo, vedono la salvezza. Per quanto riguarda la forma, nelle ultime 10 partite di campionato sono la terza miglior squadra della massima serie spagnola.

Celta Vigo-Levante 2-3

La squadra allenata da Claudio Giráldez voleva mettere pressione al Betis nella corsa al quinto posto, ma sulla sua strada ha trovato un Levante in piena lotta per non retrocedere. I padroni di casa sono partiti con grande intensità e hanno creato la prima occasione già nei minuti iniziali, ma il tiro di Fera López, dopo una bella azione, è stato neutralizzato da Mathew Ryan. Tuttavia, il portiere australiano non ha potuto nulla sul tentativo di Ferran Jutglá, che al 5° minuto si è fatto largo in area e con un destro preciso ha portato in vantaggio la Celta.

Il gol subito ha avvicinato ancora di più il Levante al baratro della retrocessione, ma gli ospiti hanno reagito con carattere. Kareem Tunde, su cross di Pablo Martínez, ha sfiorato il palo e Ionut Radu è stato chiamato all’intervento sulla conclusione di testa di Kervin Arriaga. Gli uomini di Luís Castro sono stati premiati per la loro insistenza al 43°, quando Arriaga ha calciato da lontano e Radu, in modo goffo, ha deviato il pallone nella propria porta.

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Il centrocampista honduregno ha sfiorato la doppietta prima dell’intervallo, ma il suo secondo tentativo dalla distanza è terminato di poco a lato. Tuttavia, l’entusiasmo degli ospiti si è spento già tre minuti dopo l’inizio della ripresa, quando Jutglá ha segnato la sua seconda rete della serata, sfruttando un cross di Javi Rueda sul secondo palo. Il Levante però non si è arreso e con una splendida conclusione dalla distanza Adrián Dela ha ristabilito la parità, lasciando di stucco il pubblico di casa.

Per la Celta la situazione è peggiorata ulteriormente sei minuti dopo. Su calcio d’angolo battuto da Jon Olasagasti, Roger Brugué è rimasto completamente libero in area e di testa ha portato gli ospiti sul clamoroso 3-2. Poco dopo, Brugué ha avuto l’occasione per infliggere un altro colpo al Vigo, ma il suo sinistro ha colpito la traversa. I tre punti, di importanza vitale, hanno permesso alla squadra di Castro di uscire dalla zona retrocessione, ottenendo la prima vittoria esterna in partite di campionato dal mese di gennaio.

Il Levante ha anche interrotto una serie di cinque partite senza vittorie contro la Celta, che ancora una volta ha pagato la sua scarsa forma casalinga. Vista la vittoria del Betis con l’Elche oggi, le speranze dei padroni di casa di raggiungere la Champions League sono matematicamente svanite. Tuttavia, grazie ai buoni risultati ottenuti in trasferta, per la Celta resta ancora molto concreta la possibilità di qualificarsi all’Europa League.

Betis-Elche 2-1

I padroni di casa sapevano che una vittoria avrebbe garantito loro un posto tra le prime cinque e sono partiti nel migliore dei modi. Già al 9’ Cucho Hernandez ha portato in vantaggio il Betis con un gran tiro da fuori area. Antony ha poi sprecato l’occasione per raddoppiare, mentre la squadra di Eder Sarabia, che arrivava alla partita appena sopra la zona retrocessione, ha faticato a entrare in partita nei primi minuti.

Il pareggio, arrivato quattro minuti prima dell’intervallo, è stato del tutto inaspettato. Ci ha pensato Hector Fort, in prestito all’Elche dal Barcellona, che in area ha mantenuto la calma e ha piazzato il pallone all’incrocio, segnando il suo secondo gol stagionale. Questo ha dato slancio agli ospiti, ma Andre Silva e Aleix Febas hanno sprecato due occasioni clamorose. Poco prima della pausa è stato anche annullato un gol a Grady Diangana per un tocco di mano controverso all’inizio dell’azione.

Le speranze degli ospiti di trovare il secondo gol sono svanite poco dopo l’inizio della ripresa, quando Petrot è stato espulso. Il difensore ha dovuto lasciare il campo in anticipo per un fallo pericoloso, con cui ha colpito Antony alla gamba. La squadra di Manuel Pellegrini ha avuto subito l’occasione per tornare avanti – il colpo di testa di Hernandez è stato deviato sulla traversa dalla difesa, e il portiere ha respinto la conclusione di Giovani Lo Celso.

Il Betis aveva perso solo una delle ultime nove partite casalinghe contro questo avversario e aveva mezz’ora per trovare il gol vittoria. Alla fine sono bastati otto minuti: Fornals ha interrotto un digiuno realizzativo di due mesi con un gran tiro dalla distanza che si è insaccato all’incrocio. Da quel momento il dominio dei padroni di casa è aumentato. Abde Ezzalzouli, dopo una rapida ripartenza, è stato fermato dal portiere Matias Dituro, poi Isco ha mancato il bersaglio dal limite dell’area.

L’Elche, nel tentativo di evitare la sconfitta, ha inserito diversi giocatori offensivi, ma ha pagato caro la scarsa precisione sotto porta. Considerando la situazione drammatica nella lotta per la salvezza in Liga, non è escluso che la squadra si presenti alla prossima partita contro il Getafe, in programma domenica, già in zona retrocessione. Il Betis, invece, che nei minuti di recupero ha sfiorato il terzo gol con Hernandez, ha allungato la sua serie positiva a sette partite senza sconfitte.

Così Manuel Pellegrini torna a guidare una squadra in Champions League dopo quasi dieci anni. Nell’edizione 2014/2015 aveva partecipato come allenatore del Manchester City.

Osasuna-Atl. Madrid (21:30)

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