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Le ambizioni del bomber Tresoldi col Club Brugge, tra gratitudine e crescita graduale

Nicolò Tresoldi
Nicolò TresoldiVIRGINIE LEFOUR / BELGA MAG / BELGA VIA AFP

Il campionato belga riparte con i campioni in carica davanti a tutti nella lotta al titolo. E se i Blauw en Zwart possono ripetersi, è soprattutto per la presenza del centravanti italo-tedesco, capocannoniere della scorsa annata e nel mirino di squadre importanti

La seconda stagione, quella della conferma, è solitamente la più difficile. Soprattutto se si tratta di continuare a fare tanti gol. Le 19 reti siglate l'anno scorso in Jupiler League sono valse a Nicolò Tresoldi il titolo di capocannoniere del campionato belga, vinto proprio dal suo Club Brugge. Tifoso del Milan da sempre, come il nonno, il centravanti classe 2004 ha momentaneamente sposato i colori dei rivali dell'Inter vestendo il nero e l'azzurro della squadra belga, che ha creduto ciecamente in lui oltre un anno fa prelevandolo dall'Hannover, nella seconda divisione tedesca.

Oggi, l'attaccante italo-tedesco è giustamente nel radar di squadre importanti - si sono registrati gli interessi di Arsenal e Roma - ma è totalmente concentrato a fare ancora meglio con il Bruges. La sua non è solo gratitudine verso una società che lo ha proiettato nel calcio che conta, ma anche la consapevolezza di doversi ulteriormente forgiare in un ambiente dove può crescere tranquillo. Il 20 agosto compirà 22 anni, e di tempo per esplodere ne ha eccome.

Le recenti valutazioni di Tresoldi
Le recenti valutazioni di TresoldiFlashscore

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Gol nel sangue

Da campione in carica della Jupiler League, sarà lui l'incaricato di portare la squadra Blauw en Zwart alla riaffermazione in patria. E a un'altra stagione importante in una Champions League nella quale ha già brillato al debutto. Nonostante l'addio di un partner offensivo come Christos Tzolis e del grande amico, il mediano Aleksandar Stankovic, Tresoldi vanta un anno in più di esperienza e una consapevolezza maggiore nei propri mezzi. 

Nelle due occasioni in cui ho avuto la possibilità di intervistarlo in esclusiva per Flashscore, ho notato un ragazzo umile e aperto di mente, che nonostante il sogno di voler vestire la maglia di una grande d'Europa sa tenere i piedi per terra. E vanta una serenità di default che, accompagnata alla fame di gol e vittorie, lo sta forgiando in un ambiente adeguato per poi fare presto il gran salto. Adesso, ecco dunque l'opportunità di dimostrare a tutto il continente di essere un bomber consumato. La prima scintilla è arrivata nella rete del momentaneo vantaggio in Supercoppa, poi vinta dalla Union Saint-Gilloise ai rigori dopo il pari di Kevin Mac Allister.

Tra Germania e Italia

Emigrato in Germania all'età di 12 anni, Nicolò ha sempre partecipato alle manifestazioni internazionali con la nazionale giovanile tedesca, mentre dall'Italia non è mai arrivata neanche una telefonata. La sua situazione è una delle tante che si vivono nel calcio moderno, dove i giocatori con doppio o persino triplo passaporto abbondano. 

Dopo lo stravolgimento dell'organigramma calcistico in Italia, l'arrivo di Roberto Mancini sulla panchina azzurra potrebbe portare a dei cambi. Il classe 2004 è ancora in lizza per una convocazione dato che non ha mai giocato con la nazionale maggiore della Germania, ma oltre a Pio Esposito, in rampa di lancio, con gli azzurri potrebbe essere chiuso da Moise Kean. E chissà che Jurgen Klopp non decida di puntare invece subito su di lui.

La priorità per Tresoldi, tuttavia, resta il Bruges, squadra che da sempre crede nei giovani, ma che ha scommesso molto su Yann Sommer, esperto portiere proveniente dall'Inter. E sarà proprio lo svizzero uno dei pilastri di una squadra che ha perso Simon Mignolet ma potrà contare comunque su un elemento come lo svizzero per una stagione dove misurerà le sue reali ambizioni. Con in attacco un centravanti che punta alla definitiva consacrazione. Sempre col sorriso fuori e un'enorme determinazione dentro.

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