La scorsa stagione è stata quella della scoperta, dopo l'avventura nel Mondiale per Club. La prossima dovrà essere quella della conferma. Pio Esposito si presenta ai nastri di partenza con una consapevolezza diversa: dopo essersi imposto partendo dalla Serie B e aver conquistato spazio nell’Inter, ora vuole compiere un ulteriore salto di qualità.
E nel nuovo percorso nerazzurro ritrova anche una vecchia conoscenza: Aleksandar Stankovic, con cui ha condiviso gli anni delle giovanili e il periodo sotto la guida di Cristian Chivu. Un rapporto nato lontano dai riflettori e rimasto forte nel tempo.

"Ci conosciamo da quando abbiamo 11 anni. Ritrovarsi è stato fantastico, ed è bello averlo qui. Quest'estate gli ho sempre scritto per sapere se sarebbe tornato, perché è favoloso avere un'amicizia che può andare avanti così nel club in cui sognavamo di giocare. Come giocatore l'ho visto bene, ora se ne stanno accorgendo tutti. Poi c'è Chivu, che ci conosce, e ritrovarsi è ancora più bello".
Il giovane centravanti non vuole però vivere di ricordi e mette subito nel mirino nuovi traguardi. La parola d’ordine è ambizione, anche perché l’Inter arriva da una stagione chiusa con due trofei: "Non bisogna nascondersi: siamo una squadra forte che lotterà per vincere anche quest’anno".
L'attaccante dell'Inter ha anche definito "test importanti" le amichevoli in arrivo contro Milan e Juventus: "Giocare un derby ha sempre un effetto diverso. Da quando sono piccolo ne ho giocati tantissimi ed è una cosa bellissima".
Dal nerazzurro all'azzurro
La crescita passa anche dalle responsabilità, ma Esposito preferisce non guardare troppo alle aspettative esterne. Il possibile rinnovo con il club non sembra essere una fonte di distrazione: "Sono tranquillo, qui sto bene. È una situazione che sta curando il mio procuratore con la società senza alcun problema. Io voglio dimostrare in campo cosa so fare".
Tra gli obiettivi personali c’è anche la maglia azzurra: "Prima con l'Inter, il mio club, e poi spero di farlo anche con la Nazionale. Tengo molto alla maglia azzurra".
Il ricordo dell’ultima annata resta positivo, ma non rappresenta un punto d’arrivo: "Arrivato dalla B, siamo andati oltre le aspettative di inizio anno. Sono molto contento di come sia andata la prima annata, non mi voglio fermare".
E sul peso di dover guidare l’attacco nerazzurro aggiunge: "Non ho pensato al fatto che in questo momento il peso dell'attacco è su di me, stiamo lavorando al massimo per trovare la condizione. E per l'inizio della Serie A saremo tutti a disposizione. Non ho fatto questi ragionamenti".
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