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Monchi aspetta la "sua" Roma: "Sono felice di ritrovarla in finale di Europa League"

Monchi aspetta la 'sua' Roma: "Sono felice di ritrovarla in finale di Europa League"
Monchi aspetta la 'sua' Roma: "Sono felice di ritrovarla in finale di Europa League"Profimedia

L'ex direttore sportivo giallorosso, attualmente al Siviglia, ritorna sui suoi giorni a Roma, dove lui e l'ambiente non si compresero

Sono felice di ritrovare la mia ex squadra in una finale. Se mi avessero chiesto con chi avrei voluto giocare questa gara, non avrei avuto dubbi. Avrei detto la Roma”. Così ha parlato Monchi, ex direttore sportivo della Roma oggi al Siviglia, nell'intervista rilasciata al Messaggero.

Per uno dei migliori nel suo ruolo a livello europeo, la finale di Europa League in programma il 31 maggio a Budapest è l'occasione per tornare indietro sui suoi anni a Trigoria, dove ancora oggi lo criticano per varie scelte: "Voglia di rivalsa? No, ci sono stati tanti momenti belli. Ho provato a fare il meglio possibile ma è vero che ho sbagliato. Non ho avuto mai problemi ad ammettere i miei errori ma bisogna anche capire i contesti".

L'andaluso, infatti, ricorda i suoi successi a casa sua, dove riconosce di essere inciampato anche recentemente:  "In questa stagione ho sbagliato anche a Siviglia, ma in Andalusia ho dalla mia una storia di 24 anni con 19 finali e 10 trofei che mi fanno uscire tranquillo la sera quando devo portare i miei due cani a fare un giro. Qui mi aspettano, a Roma no. Non ho avuto il tempo per correggere i miei errori. Quando sono arrivato la gente pensava che oltre a prendere i calciatori avrei segnato e parato i rigori… Ma la responsabilità è mia. Guardando indietro ci sarebbero tante cose che non farei più”.

Poi, un riferimento ad alcuni acquisti sbagliati, come quello di Javier Pastore: "Non è giusto parlare dei singoli. Sembra che voglio trovare delle giustificazioni. Con lui ho sbagliato, punto. Ma il grande errore è stato quello che dovevo capire meglio cosa era la Roma. Cosa rappresenta per la città, i tifosi e la stampa. E quando l’ho capito era tardi”.

Interrogato sulla sua relazione su Francesco Totti, l'attuale Ds del Siviglia ha dichiarato: "Di Francesco calciatore ho conosciuto gli ultimi due mesi dove mi avete detto che lo avevo ghigliottinato (sorride). E da dirigente mi ha aiutato tanto”.

I suoi ricordi più importanti sono invece legati a un calciatore e all'indimenticabile notte della rimonta contro il Barcellona: "Mi fa piacere ricordare Pellegrini, si merita tutto quello che gli sta accadendo. A Roma c’è stata una prima stagione dove è andato tutto bene con il terzo posto e la semifinale di Champions. Quando rimontammo il Barça tornai a casa alle 2 di notte e c’era gente che mi aspettava per festeggiare. Nella seconda non ha funzionato nulla”.

Per ultimo, una battuta su Mourinho: "José è un allenatore top, quindi è adatto ad un top club come la Roma. E la vittoria della Conference lo conferma”.

 

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