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Una foschia di interrogativi si è piazzata su Milanello. A pochi giorni dalla notte europea, l'ambiente rossonero vive in un clima sospeso tra le scorie di un avvio europeo balbettante e l'esigenza di dare continuità a un percorso che, in Europa League, sta riservando più spine che rose. Una fitta nebbia di dubbi che si contrappone al fragore della recente notte da sogno contro l'Inter.
Di riffa o di raffa, la scossa del derby vinto per 3-1 sui nerazzurri ha ridato ossigeno a una squadra apparsa a tratti spremuta e fragile nelle notti di coppa. Eppure, analizzando il cammino continentale, i dati urlano urgenze: soli 3 punti in 3 partite, un bottino magro per chi in Europa League veste i galloni della big. I correttivi chiesti a gran voce dalla piazza e dal campo non ammettono ulteriori sconti.

Senza precedenti
L'inerzia va invertita subito, prima che la classifica del girone unico diventi un labirinto senza uscita. E va fatto contro la capolista, quel Ferencvaros che arriva a San Siro forte di una serenità totale e di un ruolino di marcia immacolato. I magiari guidano il gruppo con 9 punti su 9, forti di un impianto di gioco spregiudicato, un attacco che segna con regolarità impressionante e la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere. Una squadra solida, abituata a colpire col ghigno di chi sa sfruttare ogni minima distrazione difensiva avversaria.
L'incrocio di giovedì rappresenta un inedito assoluto a livello di match ufficiali: Milan e Ferencvaros non si sono mai affrontate nella storia delle competizioni europee. Per i rossoneri, i ricordi contro le formazioni ungheresi profumano di storia classica, come il doppio confronto nella Coppa delle Coppe 1967/68 contro il Győr, superato col brivido grazie ai gol in trasferta. In campo stavolta dovrebbero scendere da un lato Cisse e dall'altro Zachariassen, attualmente capocannonieri della competizione insieme a Woltemade e altri tre calciatori.

Vincere per sperare
ll Milan non potrà permettersi pause di concentrazione o ritmi compassati. Servirà aggredire la trequarti avversaria per spegnere sul nascere le fonti di gioco ungheresi. Ma, al contempo, dovrà stare attento a alle ripartenze degli ungheresi, che in questo torneo sono il miglior attacco con nove reti, insieme a Juventus e Besiktas. Qualcosa che Ruben Amorim avrà sicuramente preso in considerazione al momento di preparare la sfida.
In un San Siro che vorrà spingere i propri beniamini dopo il trionfo nella stracittadina, servirà vincere per provare non solo a continuare lo slancio positivo, ma anche a risalire in classifica. Una qualificazione alla seguente fase tra le prime otto è infatti ancora possibile, ma tutto passa per imporsi sugli ungheresi, primi a sorpresa in Europa League ma terzi nel loro campionato nazionale. Spesso i rossoneri sono scivolati contro gli avversari meno attesi. Adesso, dovranno ribaltare questa spiacevole tendenza.
