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Milan tra l'effetto derby e la trappola Ferencvaros: a San Siro serve una svolta europea

Moreira esulta dopo la rete nel derby
Moreira esulta dopo la rete nel derbyREUTERS/Claudia Greco

La vittoria nella stracittadina ha ridato fiato al Diavolo, ma contro la capolista a sorpresa del girone non sono ammessi cali di tensione: per Amorim è già l'ora della verità per evitare brutte sorprese nella corsa alla qualificazione.

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Una foschia di interrogativi si è piazzata su Milanello. A pochi giorni dalla notte europea, l'ambiente rossonero vive in un clima sospeso tra le scorie di un avvio europeo balbettante e l'esigenza di dare continuità a un percorso che, in Europa League, sta riservando più spine che rose. Una fitta nebbia di dubbi che si contrappone al fragore della recente notte da sogno contro l'Inter. 

Di riffa o di raffa, la scossa del derby vinto per 3-1 sui nerazzurri ha ridato ossigeno a una squadra apparsa a tratti spremuta e fragile nelle notti di coppa. Eppure, analizzando il cammino continentale, i dati urlano urgenze: soli 3 punti in 3 partite, un bottino magro per chi in Europa League veste i galloni della big. I correttivi chiesti a gran voce dalla piazza e dal campo non ammettono ulteriori sconti. 

Le probabilità di vittoria
Le probabilità di vittoriaFlashscore

Senza precedenti

L'inerzia va invertita subito, prima che la classifica del girone unico diventi un labirinto senza uscita. E va fatto contro la capolista, quel Ferencvaros che arriva a San Siro forte di una serenità totale e di un ruolino di marcia immacolato. I magiari guidano il gruppo con 9 punti su 9, forti di un impianto di gioco spregiudicato, un attacco che segna con regolarità impressionante e la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere. Una squadra solida, abituata a colpire col ghigno di chi sa sfruttare ogni minima distrazione difensiva avversaria.

L'incrocio di giovedì rappresenta un inedito assoluto a livello di match ufficiali: Milan e Ferencvaros non si sono mai affrontate nella storia delle competizioni europee. Per i rossoneri, i ricordi contro le formazioni ungheresi profumano di storia classica, come il doppio confronto nella Coppa delle Coppe 1967/68 contro il Győr, superato col brivido grazie ai gol in trasferta. In campo stavolta dovrebbero scendere da un lato Cisse e dall'altro Zachariassen, attualmente capocannonieri della competizione insieme a Woltemade e altri tre calciatori. 

La cima della classifica
La cima della classificaFlashscore

Vincere per sperare

ll Milan non potrà permettersi pause di concentrazione o ritmi compassati. Servirà aggredire la trequarti avversaria per spegnere sul nascere le fonti di gioco ungheresi. Ma, al contempo, dovrà stare attento a alle ripartenze degli ungheresi, che in questo torneo sono il miglior attacco con nove reti, insieme a Juventus e Besiktas. Qualcosa che Ruben Amorim avrà sicuramente preso in considerazione al momento di preparare la sfida.

In un San Siro che vorrà spingere i propri beniamini dopo il trionfo nella stracittadina, servirà vincere per provare non solo a continuare lo slancio positivo, ma anche a risalire in classifica. Una qualificazione alla seguente fase tra le prime otto è infatti ancora possibile, ma tutto passa per imporsi sugli ungheresi, primi a sorpresa in Europa League ma terzi nel loro campionato nazionale. Spesso i rossoneri sono scivolati contro gli avversari meno attesi. Adesso, dovranno ribaltare questa spiacevole tendenza.

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