Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!
Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte
Come attivare queste notifiche?

La Juventus si avvicina all’esordio in Europa League con la necessità di voltare rapidamente pagina dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Il primo appuntamento europeo della stagione, contro il NEC, offre a Luciano Spalletti l’occasione per verificare la reazione della squadra e correggere gli aspetti emersi nel finale della sfida di campionato.
Proprio da lì parte l’analisi del tecnico, che a distanza di qualche giorno ha avuto modo di rileggere quanto accaduto a Reggio Emilia e individuare gli aspetti sui quali intervenire: "Siamo stati attenti, lucidi e consapevoli che c'è qualcosa da migliorare. Abbiamo analizzato e abbiamo tracciato quello che vogliamo fare. Le cose a cui dobbiamo portare dei correttivi per evitare che risucceda. Bisogna essere un po' più compressi, per togliere qualche linea di passaggio agli avversari. E capire bene quando è il momento di andare a pressare o fare un po' il blocco squadra e aspettare la mossa sbagliata dell'avversario. La vera qualità sarà mantenere un ritmo mentale, che ti permette di andare oltre il problema. Chi pensa prima, fa tutto un po' prima".
La trasferta europea mette però la Juventus davanti a un avversario con un’identità ben precisa. Spalletti ha dedicato parole importanti al lavoro dell’allenatore del NEC: "L'allenatore del NEC è un profilo di altissimo livello. Ha avuto il coraggio di andare a imporre le proprie idee in un paese già evoluto di calcio. Si è imposto, ha lasciato un'idea diversa e ben riconoscibile. Ha vinto un campionato di terza divisione.
Ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco 'esclusiva' a livello di qualità di idee. Questo ci deve far trovare pronti per evitare di restare sorpresi. La cosa che diventa più evidente è che segnano quasi due gol a partita. Questa la dice lunga sul calcio che vuole proporre. Ha dei calciatori forti, le coppie di fascia giocano a piede invertito perché vogliono convergere verso la porta. E poi fanno questa continua pressione. Può diventare una serata scomoda".
"Che questo trofeo è da vincere viene detto a più squadre, come spesso succede. Essere pronti è l'unica lingua per spiegare che siamo calciatori e persone da Juventus. Essere pronti ad accettare queste cose, è l'unica strada. Per cui siamo pronti".
"Domani giocherà Kolo Muani? Non dico niente sulla formazione", conclude il mister bianconero.
Kalulu: “Kolo Muani darà un grande aiuto alla squadra”
Tra i temi più delicati c’è proprio l’attaccante francese, ancora alla ricerca del primo gol. Kalulu, che lo conosce bene, non sembra avere particolari dubbi sul suo percorso e sulla possibilità che possa rivelarsi prezioso nel corso della stagione: "Lo conosco bene. So che è sta lavorando. Non è ancora arrivato il gol, ma sappiamo che darà un grande aiuto alla squadra. Non ho dubbi su di lui e sulla sua stagione".
Dal rendimento individuale al passaggio immediato alla dimensione europea, dove i tempi per recuperare e preparare le partite si accorciano ulteriormente: "A livello di giorni cambia poco. Alla fine non hai scelta e devi essere sempre pronto, parliamo sempre di due-tre giorni di tempo a disposizione".
Il difensore si è poi soffermato sulle difficoltà emerse contro il Sassuolo, una gara nella quale la Juve ha lasciato più volte spazio alle ripartenze avversarie: "Rivedendo la partita abbiamo visto gli errori che abbiamo fatto. Abbiamo voglia di migliorare. Il NEC è una squadra molto offensiva, dobbiamo fare attenzione ma abbiamo lavorato su questo".
La strada per il riscatto passa quindi dalla capacità di non trascinarsi dietro quanto accaduto in campionato:"Il passato non conta perché non puoi cambiarlo, noi pensiamo sempre alla prossima partita, al futuro".
"L'Europa League può essere la strada più facile per vincere? Per me è sbagliato pensarla così. Chiaramente è una strada diversa, ma non mancano le squadre forti. Questa sarà la nostra strada".
Infine, uno sguardo al percorso personale. Le presenze in bianconero si avvicinano a quota 100, ma Kalulu preferisce non fissare pubblicamente traguardi individuali: "A livello personale ho degli obiettivi, ma per ora preferisco tenerli per me. Ovviamente punto a fare sempre meglio. Sono sicuro di essere ancora lontano dal mio limite. Come squadra, invece, puntiamo a fare qualcosa in più".
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
