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Europa League, 3 motivi per non perdersi la nuova edizione: le ambizioni di Milan e Juve e non solo

La Juventus cercherà di incidere il proprio nome sul trofeo della UEFA Europa League per la prima volta con l’attuale formato.
La Juventus cercherà di incidere il proprio nome sul trofeo della UEFA Europa League per la prima volta con l’attuale formato.REUTERS/Daniele Mascolo

Nuove protagoniste, grandi nomi a caccia di un altro trofeo e la sfida al dominio di Inghilterra e Spagna: la nuova Europa League è pronta a partire. Dall’esordio di una squadra di seconda divisione alla presenza di club dalla storia europea illustre, ecco tre motivi per seguire da vicino la competizione.

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In vista della prima settimana di partite, Flashscore presenta tre motivi per cui i tifosi dovrebbero essere entusiasti di ciò che questa edizione ha da offrire.

Nuova nazione e una squadra di seconda divisione tra le debuttanti

Come sempre, uno degli aspetti più affascinanti dell’Europa League sono i nuovi nomi che si affacciano alla competizione vera e propria. Sono dieci le squadre che questa settimana giocheranno la loro prima partita di girone nella UEL.

Tra le debuttanti c’è l'Ararat-Armenia, che ha avuto la meglio sull’Universitatea Craiova nel turno di play-off di agosto. L’Armenia diventa così il 40° paese ad avere una rappresentante nella fase a gironi o nel girone unico dell’Europa League con l’attuale formato del torneo.

Fa il suo esordio anche il club di seconda divisione Torreense, che ha vinto la Coppa del Portogallo a spese dello Sporting CP lo scorso maggio. Dopo essere diventata la prima squadra di una categoria inferiore a sollevare la coppa nazionale portoghese, la Torreense sarà la prima formazione di seconda divisione a questo livello di una competizione europea dai tempi del Zurigo undici anni fa.

Tutte e tre le squadre inglesi presenti in UEL sono al turno principale per la prima volta. Il Crystal Palace si è qualificato come detentore della UEFA Conference League, mentre il Bournemouth e il Sunderland si sono aggiunti grazie ai risultati ottenuti in Premier League. Curiosamente, è solo la seconda volta che tre squadre inglesi fanno il loro debutto in UEL nella stessa stagione: Tottenham, Stoke e Birmingham ci riuscirono nell’edizione 2011/12.

A completare il gruppo delle nuove arrivate nel girone unico ci sono il Celje, il NEC Nijmegen, l’OFI Creta, il Lillestrom e il Jagiellonia Bialystok

Ex vincitrici europee a caccia di nuovi trofei

In questa edizione sono presenti numerose squadre che hanno già vinto Champions League/Coppa dei Campioni o Europa League/Coppa UEFA. Questo aggiunge sempre ulteriore fascino alla competizione.

La coppia italiana composta da Milan e Juventus è tra i nomi più prestigiosi in gara, con un totale di 15 trofei europei conquistati insieme. In effetti, la Juve è l’unica delle 36 squadre ad aver vinto la Coppa UEFA — predecessore dell’Europa League — più di una volta. Sia la Juventus che il Milan sono tra le favorite per sollevare il trofeo a Francoforte a maggio.

Benfica, Celtic e l’Olympique Marsiglia sono le altre ex vincitrici della Champions presenti, tutte e tre già finaliste in UEL. Tuttavia, il trio è ancora a caccia del primo trofeo in questa competizione dopo aver perso complessivamente sette finali. Sia il Benfica che il Marsiglia hanno disputato la finale nell’era UEL.

Anderlecht e il Bayer Leverkusen sono tra le squadre che hanno vinto la Coppa UEFA. Il club tedesco ha anche raggiunto la finale nel 2023/24, perdendo contro l’Atalanta. Insieme agli altri ex finalisti AZ Alkmaar e RB Salzburg, possono contare su una notevole esperienza nella fase a gironi della UEL.

Nel frattempo, due campioni continentali più recenti — Crystal Palace e l’Olympiakos Piraeus — hanno conquistato i loro trofei nella Conference League.

Con così tante squadre dal passato vincente in Europa, resta da vedere se qualcuna di loro riuscirà ad arricchire la propria bacheca al termine della stagione.

Inghilterra e Spagna riusciranno a mantenere il dominio in Europa?

Un altro aspetto da seguire in questa UEL è se Inghilterra e Spagna riusciranno a confermare il dominio assoluto degli ultimi anni.

Delle 17 precedenti edizioni dell’Europa League, 14 sono state vinte da un club della Liga (nove volte) o della Premier League (cinque), con quest’ultima che ha fornito le ultime due campionesse. Delle dieci squadre diverse che hanno trionfato, sette provengono da uno di questi due paesi.

Il dominio spagnolo in particolare merita attenzione. Prima della stagione 2022/23, in cui il Siviglia ha conquistato il suo settimo titolo, non era mai successo che per due anni consecutivi nessuna squadra spagnola vincesse la coppa. Nelle ultime tre stagioni nessuna squadra della Liga ha raggiunto la finale, fatto piuttosto sorprendente.

Portogallo, Germania e Italia sono gli unici altri paesi ad aver avuto una squadra vincente nella competizione da quando, nel 2009/10, ha cambiato nome da Coppa UEFA a Europa League. Curiosamente, tutte e tre le finali non hanno visto la presenza di squadre inglesi o spagnole.

Siamo già certi di avere una nuova vincitrice dell’Europa League con l’attuale denominazione, dato che solo cinque delle 36 squadre di questa fase a girone unico provengono da Spagna o Inghilterra. Pressione extra quindi su Real Sociedad, Celta Vigo, Crystal Palace, Bournemouth e Sunderland, chiamate a confermare l’ottimo rendimento delle rispettive nazioni.

Segui in diretta su Flashscore tutta l’azione della UEFA Europa League!

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