Europa League, quarti: il Betis esce indenne da una partita sofferta sul campo del Braga

Cucho Hernández, festeggiato dai compagni
Cucho Hernández, festeggiato dai compagniREUTERS/Rita Franca

La squadra spagnola ha rimandato tutto al ritorno. Dopo un inizio negativo, subendo un gol al quarto minuto da Grillitsch, è riuscita a pareggiare grazie a un rigore trasformato da Cucho Hernández allo scoccare dell’ora di gioco. Gli iberici non hanno giocato bene, sempre in affanno e con momenti difficili, anche se hanno avuto diverse occasioni per segnare altri gol, tutte sventate da Hornicek.

Se il Betis voleva rendere più emozionante la sua qualificazione e dare un vantaggio all’avversario, non poteva fare di meglio nei primi cinque minuti. 

Ma il calcio è tutt’altro: al nemico, neanche l’acqua. E in questo, il Betis ha sbagliato tutto. Dopo due minuti Pau López ha dovuto già superarsi per fermare Ricardo Horta. Al quarto minuto era già sotto, dopo un errore clamoroso in marcatura e un colpo di genio di Florian Grillitsch, che si è inventato l’1-0 di tacco sul primo palo dopo un calcio d’angolo

L’unico aspetto positivo in mezzo a tante difficoltà è stata la capacità di reazione degli uomini di Pellegrini. Anche se non è servito a nulla, perché il gol di Bartra nell’azione successiva è stato annullato per fuorigioco. Almeno hanno mostrato i denti, anche se i minhotos hanno subito ripreso il controllo. Con il pallone tra i piedi, combinavano con facilità. Senza, pressavano per costringere i biancoverdi a perdere palla, vista la poca creatività di Amrabat e Roca e la marcatura a uomo sul nazionale messicano Fidalgo. 

Le statistiche
Le statisticheOpta by Stats Perform

Il Betis è tornato a rendersi pericoloso solo su palla inattiva davanti a Lukas Hornicek. Un colpo di testa di Bartra sul palo ne è stato il miglior esempio. Quell’azione ha rappresentato la svolta di cui avevano bisogno i verdiblancos. Poco dopo, una ripartenza magistralmente orchestrata da Cucho Hernández ha portato il colombiano a servire Abde solo davanti al portiere. Il marocchino però non è stato preciso e ha colpito il portiere in uscita. 

Lo stesso Cucho, con il Betis ormai più ordinato in campo e dopo un grande intervento difensivo di Bartra su Gabri Martínez, ha avuto un’altra grande occasione di testa, ma ancora una volta Hornicek ha mostrato la sua agilità. La posizione del portiere ceco è stata decisiva per respingere un tiro centrale di Fornals e un altro di Cucho. Non si può certo dire che non ci abbiano provato. Va detto che il primo tempo si è chiuso anche con un paio di occasioni per Moutinho e Pau Víctor, e con il Braga in vantaggio. 

Pari con Antony in campo

I problemi al pube che stanno condizionando Antony gli hanno impedito di partire titolare, ma Pellegrini ha dovuto inserirlo dall’inizio della ripresa. Il Braga non si è scomposto, ha continuato a sentirsi superiore in mezzo al campo e ha costretto Pau López a un grande intervento su un missile di Grillitsch. Non sembrava mettersi bene... fino a quando, in contropiede, Abde è stato steso in area dopo aver saltato il suo marcatore. Rigore netto che l’esterno avrebbe voluto calciare, ma è stato Cucho a prendersi la responsabilità e a firmare il pareggio.

Con mezz’ora ancora da giocare, poteva succedere di tutto. Tuttavia, il volto del Betis non è migliorato più di tanto. In difesa sì, finalmente chiudendo gli spazi centrali. Persino Antony ha dato una mano dietro quando i portoghesi hanno alzato il ritmo nell’ultimo terzo di gara. In attacco, invece, a parte qualche spunto del brasiliano, si è visto poco o nulla. Ha perso spesso palla e si è complicato la vita anche quando gli avversari hanno preferito non rischiare troppo, accontentandosi del pareggio. 

Questa sfida dei quarti di finale si deciderà dunque a La Cartuja. E lo farà senza Niakate, che potrebbe aver riportato un infortunio al tendine d’Achille destro ed è uscito dal campo con evidenti segni di dolore.

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