Oltre al derby italiano Bologna-Roma oggi in programma altre sette sfide valide per l'andata degli ottavi di Europa League, divise tra le 18:45 e le 21.
L’attenzione principale era rivolta alla sfida tra Lilla e Aston Villa: dai quarti di finale uscirà infatti la possibile avversaria di una delle due italiane ancora in corsa. Nel match d’andata sono stati gli inglesi ad avere la meglio, guadagnando un primo vantaggio nel confronto con i francesi.
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Per quanto riguarda i colori azzurri, è sceso in campo anche il Porto guidato da Francesco Farioli, che ha espugnato il campo dello Stoccarda, mentre il Panathinaikos di Davide Calabria si è imposto per 1-0 sul Betis. In serata, ko il Friburgo di Vincenzo Grifo e il Nottingham di Lorenzo Lucca e Nicolò Savona, rispettivamente per mano di Genk e Midtjylland.
Stoccarda-Porto 1-2
Il Porto espugna Stoccarda e mette un piede nei quarti di finale di Europa League. All’MHPArena la squadra portoghese vince 2-1 l’andata degli ottavi contro i tedeschi, interrompendo una serie di tre trasferte europee senza successi.
L’avvio è dei biancorossi, pericolosi con Demirovic e con la punizione di El Khannouss che sfiora il palo, mentre Leweling impegna Diogo Costa dalla distanza. Ma nel momento migliore dei padroni di casa passa il Porto: Moffi dialoga con Sainz e fulmina Nubel con un destro preciso.
Gli ospiti sfiorano subito il raddoppio ancora con Moffi, fermato dal portiere tedesco, ma il 2-0 arriva poco dopo: Rodrigo Mora finalizza con freddezza il cross di Zaidu e firma il secondo gol consecutivo in Europa.
Prima dell’intervallo lo Stoccada rientra in partita grazie a Undav, bravo a liberarsi di Thiago Silva e a battere Costa con un diagonale preciso. Nella ripresa il Porto controlla e sfiora il terzo gol con Zaidu e con Pepe, mentre ai tedeschi viene annullata la rete del possibile pareggio di Stiller.
Nel finale Fuhrich costringe Costa a un grande intervento, ma il risultato non cambia. Il Porto torna così a vincere in Germania e guarda con fiducia al ritorno.
Panathinaikos-Betis 1-0
Il Betis complica seriamente il suo cammino in Europa League: in Grecia il Panathinaikos vince 1-0 l’andata degli ottavi grazie a un rigore trasformato da Vicente Taborda nel finale. Nonostante il dominio dei biancoverdi e l’uomo in più dal 59’, la squadra di Pellegrini non è riuscita a impensierire Lafont e ha visto Llorente espulso nell’azione decisiva del match.
L’Olympic Stadium di Atene, a metà ristrutturazione, ha offerto uno spettacolo povero, con le due squadre che hanno faticato a dare ritmo a un confronto di livello europeo. Il Betis ha tenuto il possesso, alternando tocchi e contropiedi, ma le occasioni da gol sono state rare: solo Cucho ha testato Pau López nella prima frazione.
Con l’espulsione di Zaroury, il Panathinaikos, in inferiorità numerica, ha giocato sorprendentemente con più coraggio e possesso palla, sfruttando un episodio isolato: Llorente atterra Swiderski in area, rigore (poi trasformato da Taborda) e cartellino rosso per il difensore centrale.
Nei minuti finali i greci hanno gestito il vantaggio, lasciando il Betis più lontano dalla qualificazione e con il ritorno a Siviglia da affrontare con grandi difficoltà.
Lilla-Aston Villa 0-1
Si preannunciava una sfida interessante tra la seconda miglior squadra della fase a campionato, l'Aston Villa, che si è presentata sul campo del francese il Lille. I padroni di casa erano in cerca della loro prima qualificazione ai quarti di finale.
Queste due squadre si sono incontrate nella fase a eliminazione diretta di una competizione europea solo due anni fa, nella stagione 2023/24, quando si sono sfidate nei quarti di finale della Conference League. In quell'occasione, dopo i rigori a Lille, fu l'Aston Villa a festeggiare il passaggio del turno.
Anche stavolta ha prevalso la squadra inglese, che arriva al ritorno con il minimo vantaggio. A decidere il match è stato l'attaccante Ollie Watkins, che ha segnato il suo primo gol in questa stagione di Europa League. L'Aston Villa ha trovato la rete in nove partite consecutive della competizione.
Celta Vigo-Lione 1-1
La squadra di Paulo Fonseca ha imposto il proprio ritmo fin dal primo minuto. La forza fisica dei francesi ha costretto i galiziani a retrocedere di diversi metri, più del solito. Corentin Tolisso ha dato il primo segnale: si è inserito con decisione per calciare in area, liberandosi di due difensori, ma il suo colpo di testa è finito lontano dalla porta difesa da Ionut Radu.
Il portiere rumeno ha respinto un tiro deviato del centrocampista transalpino proprio prima che Vecino, con tutta la grinta uruguaiana, guidasse un perfetto contropiede e lanciasse Swedberg alle spalle della difesa. Come contro il Real Madrid, lo svedese è riuscito a servire un passaggio in area. Javi Rueda è arrivato dall’altro lato, velocissimo, e ha battuto la porta dei leader della fase a gironi completamente solo.
Poco dopo, Borja Iglesias avrebbe potuto raddoppiare con un bel movimento da centravanti, poi Endrick è andato vicino al gol in diverse occasioni: prima con un potente tiro da lontano che, per effetto ottico, sembrava entrare vicino al palo; poi, con un tentativo di testa su cross di Tagliafico, che non è riuscito a concludere dopo essersi smarcato all’ingresso dell’area.
Nel secondo tempo l’arbitro ha mostrato il secondo cartellino a Borja Iglesias: il nazionale spagnolo ha dato una gomitata che meritava il cartellino, anche se per l’arbitro non era chiaro fino a quando i giocatori del Lione non hanno parlato con lui.
L’assedio è diventato soffocante da quando il Celta è rimasto in inferiorità numerica. I giocatori di Paulo Fonseca hanno iniziato a pressare senza sosta e nel finale, Endrick ha ricevuto un altro passaggio al limite dell’area e, dopo tre finte, ha calciato in porta. Radu ha sbagliato e il pallone gli è sfuggito sotto il corpo, non riuscendo a evitare il gol dell'1-1.
Ferencvaros-Braga 2-0
Il Braga esce battuto dall’Ungheria e complica la qualificazione contro il Ferencváros, in una partita in cui era partito meglio e aveva creato le prime occasioni, ma è stato punito dall’efficacia della squadra guidata da Robbie Keane.
Già al sesto minuto è arrivata la prima grande occasione per i minhotos. In una bella combinazione tra Dorgeles e Ricardo Horta, il capitano ha avanzato centralmente e ha servito Zalazar sulla destra, ma l’uruguaiano ha perso il timing del tiro e ha sprecato un’ottima chance per portare in vantaggio gli arsenalisti.
La squadra di Carlos Vicens si è avvicinata nuovamente al gol al 26° minuto. Zalazar ha brillato tra diversi avversari e ha calciato forte dal limite dell’area, costringendo Gróf a una grande parata. Subito dopo, Dorgeles si è trovato in zona tiro, ma il portiere del Ferencváros ha risposto ancora con sicurezza.
Quando il Braga sembrava più vicino al gol, è stato invece sorpreso. Al 33esimo, una palla persa a centrocampo dai portoghesi ha permesso agli ungheresi di ripartire velocemente in contropiede. Dal corridoio centrale, Joseph ha servito Kanichowski e il centrocampista non ha sbagliato, portando la squadra di Robbie Keane in vantaggio.

Il gol ha avuto un impatto sul rendimento del Braga, che si è mostrato più nervoso e ha faticato a costruire gioco, mentre il Ferencváros ha acquisito fiducia.
La squadra portoghese ha continuato a insistere e, al 65esimo, ha sfiorato il gol su un corner studiato. Dopo un primo tocco di Yusuf, Mariano Gómez è apparso sul secondo palo, ma ha mancato la deviazione per pochi centimetri.
Quando il SC Braga cercava il pareggio, è stato nuovamente punito dall’efficacia avversaria. Al 69esimo, Kanichowski si è confermato decisivo trovando Cebrail Makreckis sulla fascia destra. Il terzino lettone ha avuto tutto lo spazio per avanzare e ha crossato con precisione per la conclusione di Joseph, che ha raddoppiato per il Ferencváros.
La migliore occasione dei lusitani nella ripresa è arrivata quasi allo scadere. All’89esimo, Gabri Martínez ha messo un cross insidioso in area, Gróf ha lasciato la palla, ma Fran Navarro non si aspettava la respinta e non è riuscito a correggere per il gol.
Genk-Friburgo 1-0
Il Friburgo dovrà fare molto di più e difendere il suo fortino casalingo se vuole raggiungere per la prima volta i quarti di finale nella sua storia europea. La squadra tedesca, poco brillante in Bundesliga, ha perso 1-0 nell’andata degli ottavi di Europa League contro il Genk, quattro volte campione del Belgio.
Il Friburgo è stato subito costretto sulla difensiva e il portiere Noah Atubolu si è trovato in difficoltà in due occasioni. Poco dopo, i tifosi del Friburgo hanno esultato troppo presto: il gol di Johan Manzambi è stato annullato per fuorigioco al minuto 8. Successivamente la partita si è fatta più equilibrata. Al 17’, ancora Manzambi ha avuto l’opportunità di portare in vantaggio il Friburgo.

Gli ospiti, privi dello squalificato Maximilian Eggestein, hanno commesso insolitamente molti errori. Una difesa poco attenta da parte di Günter ha portato al gol dei locali con Zakaria El Ouahdi al 24esimo.
All’inizio della ripresa, il Friburgo è tornato in campo con più energia, soprattutto nei duelli, mostrando maggiore aggressività, ma la squadra ha continuato a mancare di incisività in attacco.
Nottingham-Midtjylland 0-1
La serie senza vittorie del Nottingham Forest si è estesa a cinque partite in tutte le competizioni, dopo la sconfitta per 1-0 contro il Midtjylland nell’andata degli ottavi di finale dell'Europa League.
Meno di tre minuti dopo il fischio d’inizio, Philip Billing — che vanta quattro partecipazioni a gol in carriera contro il Forest — ha servito un cross sul secondo palo per Júnior Brumado, ma il suo colpo di testa è stato respinto da un intervento decisivo di Murillo.
Nonostante l’uscita forzata per infortunio di Jair Cunha, i padroni di casa si sono ripresi dallo spavento iniziale e hanno iniziato a cercare la porta del Midtjylland, anche se con tiri da lontano.
Omari Hutchinson è stato il primo a impensierire la difesa avversaria, costringendo Elias Ólafsson a una bella parata, prima che il portiere del Midtjylland respingesse il tiro di Ola Aina proprio sui piedi di Igor Jesus, che però non è riuscito a indirizzare il tap-in verso la porta.
Ólafsson ha poi deviato sopra la traversa il potente tiro da lontano di Elliot Anderson, mentre il colpo di testa di Jesus sul successivo calcio d’angolo è stato salvato sulla linea da Billing.
La migliore occasione per i Tricky Trees nel primo tempo è arrivata nel finale, quando Hutchinson ha trovato Morgan Gibbs-White in area, ma il suo tiro destinato in rete è stato bloccato.
Gli uomini di Vítor Pereira sono partiti subito forte dopo l’intervallo, con Aina che ha visto il suo tiro dal dischetto respinto involontariamente da Gibbs-White, prima che Nicolás Domínguez calciasse fuori dallo specchio.
Pioggia battente e vento impetuoso hanno reso la vita difficile a tutti i giocatori, e sebbene il Forest sembrasse gestire meglio le condizioni peggiorate, il Midtjylland ha sfiorato il colpo quando il subentrato Valdemar Andreasen ha costretto Matz Sels a una parata impegnativa, colpendo poi la traversa sul successivo calcio d’angolo.
Con le pozzanghere che iniziavano a formarsi sul campo del City Ground, la spinta offensiva del Forest si è affievolita.
Questo li ha lasciati scoperti in difesa, e i danesi ne hanno approfittato portandosi in vantaggio negli ultimi 10 minuti: il cross profondo di Ousmane Diao dalla destra è stato perfetto per Cho Gue-sung, che ha resistito alla pressione di Aina e ha colpito di testa nell’angolo basso.
I padroni di casa, scioccati, non sono riusciti a reagire, e ora dovranno compiere una vera impresa nel ritorno della prossima settimana, considerando che il Midtjylland non ha ancora perso in casa in nessuna competizione in questa stagione.
