Lo scontro generazionale con Lamine Yamal, che potrebbe essere suo figlio, non ha per niente intimorito un vecchio guerriero come Ivan Perisic. Fino a quando il 37enne è rimasto in campo prima di una discutibile espulsione, la Croazia ha tenuto testa alla Spagna. Lo stesso esterno di Spalato, esaltato dal giocare nello stadio della sua città, era inoltre stato protagonista non solo con il gol del temporaneo 1-0 ma aveva anche avuto l'occasionissima per raddoppiare, poi sciupata.
Il suo apporto fino a un quarto d'ora dal 90esimo era stato assoluto, con la solita dose di sacrificio nell'andare avanti e indietro sull'out sinistro, garantendo non solo la rete che ha aperto il risultato ma anche una copertura costante. Con di fronte un 19enne candidato al Pallone d'oro e in un momento di forma straordinario. Inossidabile, ma pur sempre umano, Perisic è incappato in una seconda ammonizione che lo ha tolto dalla gara ma non ne ha cancellato una prestazione da leader.

Lavoratore e goleador
Ma, soprattutto, non è stata intaccata la sua splendida storia con la maglia della nazionale balcanica, della quale è ormai una leggenda secondo solo a Luka Modric. Dal suo debutto nel 2011 ha collezionato 161 presenze e messo a segno 40 gol, accompagnati da altrettanti assist, affermandosi come uomo chiave nei momenti decisivi e diventando il secondo marcatore di sempre dietro soltanto a un tale Davor Suker.
Il nativo di Spalato non guarda indietro ma continua a macinare chilometri per consolidare il suo status di grande protagonista dell'epoca d'oro della selezione croata. Va ricordato che ha contribuito in modo determinante allo storico secondo posto ai Mondiali del 2018 in Russia (dove andò a segno anche nella finale contro la Francia), al terzo posto nel Mondiale in Qatar del 2022 e al raggiungimento della finale di UEFA Nations League nel 2023.
Parliamo, dunque, di un lavoratore instancabile che aggiunge allo spirito di abnegazione una qualità tecnica che lo ha accompagnato durante una carriera nella quale ha difeso maglie di Borussia Dortmund, Inter, Bayern Monaco, Tottenham e Hajduk Spalato, dal quale poi è approdato nel 2024 al PSV Eindhoven.
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Verso Euro 2028?
Se nelle ultime tre partite di Nations League ha messo a referto due assist e una rete, venendo fuori come il migliore dei suoi nonostante i croati abbiano ottenuto appena tre punti su nove, in Eredivisie vanta due reti all'attivo. E la sua esperienza si sta rivelando una risorsa fondamentale per dare sostanza e maturità alla rosa del PSV, dove figura come quinto giocatore di movimento per minutaggio. Diventato un esterno a tutto campo di rilievo con Antonio Conte all'Inter, Perisic vanta ancora una forma fisica eccezionale per un quasi 38enne.

Oggi che i Boeren sono terzi in classifica a tre punti dalla capolista AZ Alkmaar, toccherà a lui suonare la carica per puntare al quarto trionfo di fila in Eredivisie, per eguagliare il record dell'Ajax (2010-14) e quello dello stesso PSV (1985-89). Alla lunga, però, Ivan il Terribile ha come obiettivo quello di continuare a rappresentare la sua amata Croazia, con la quale potrebbe giocare l'Europeo 2028 a 39 anni compiuti. Manca ancora del tempo, ma con la sua mentalità c'è da aspettarsi che, in caso di qualificazione, Perisic sarà del torneo.
