È stato l’uomo chiave nella conquista della Champions League la scorsa stagione. Khvicha Kvaratskhelia non solo ha segnato nella finale contro l'Inter, ma ha anche dominato la fascia sinistra, instancabile nei suoi continui scatti per pressare, chiudere le linee di passaggio e coprire le avanzate di Nuno Mendes.
Il suo arrivo nel gennaio 2025 dal Napoli, dove aveva già dato tutto, ha rivoluzionato il PSG perché Luis Enrique ha trovato in lui il tassello mancante. In questa stagione, come il resto della squadra, il georgiano sembra meno brillante. Se il suo allenatore lo schiera anche a destra, impedendogli di rientrare sul piede preferito per calciare, Kvara resta comunque fondamentale, soprattutto nelle serate europee.
Quest’anno, l’esterno ha giocato 9 partite, 8 delle quali da titolare. Il suo rendimento è molto positivo, con 7 partecipazioni ai gol (4 reti, 3 assist). Il gol segnato contro il Monaco nel ritorno dei playoff è stato decisivo, visto che la sua squadra non è stata affatto dominante contro i giocatori del Principato.

Paradossalmente, il suo rendimento complessivo sembra più discontinuo rispetto a un anno fa. Ma questo si nota soprattutto nelle partite di campionato, dove ha lo stesso bottino della scorsa stagione (4 gol, 3 assist) ma con 7 partite in più. Nel 2026, infatti, ha segnato solo una volta, entrando dalla panchina contro l'OM. Era più di un mese fa. Tredici volte titolare su 22 convocazioni, sostituito 8 volte a partita in corso, Kvaratskhelia è meno decisivo sul fronte nazionale.
Specialista delle notti europee
Ma è in Champions League che mostra tutta la sua efficacia e, considerando la situazione del PSG, questo ottavo di finale contro il Chelsea, atteso con spirito di rivincita dopo la finale del Mondiale per club la scorsa estate, rappresenta il primo vero grande appuntamento della stagione per i campioni in carica. Un tipo di sfida che esalta Kvaratskhelia.
