La Dea non è più bendata: l'Atalanta cerca l'exploit in un'Europa che storicamente la esalta

Mario Pasalic
Mario PasalicPIERO CRUCIATTI / AFP

Reduce da una League Phase di altissimo livello, la squadra nerazzurra ha anche eliminato il Borussia Dortmund. Adesso, arriva uno degli esami più ostici possibili contro una delle candidate al titolo, il Bayern Monaco. Un esame non impossibile, visto la storia recente

Virtù e determinazione. Queste le due caratteristiche di una squadra che negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale non solo in Italia ma soprattutto fuori da essa. Dall'irruzione in Champions League nella stagione 2019-20, dove sfiorò addirittura le semifinali, la Dea ha affilato le sue frecce ed è arrivata a vincere un'Europa League nella primavera del 2024 che l'ha proiettata nel firmamento calcistico continentale.

Tra Atalanta e Bayern Monaco non esistono precedenti. Anche perché parliamo di una realtà recentemente venuta fuori a livello continentale e di una che da decenni è dominante per risultati e capacità imprenditoriale. Eppure, la sfida della New Balance Arena è pregna di stimoli, specialmente per i padroni di casa, che conteranno sull'appoggio dei loro sostenitori nel primo capitolo di un'eliminatoria ardua ma tremendamente vibrante.

Il match
Il matchFlashscore

Di fronte ci sono i campioni di Germania, che solo guardandoli negli occhi fanno paura per l'arsenale che possono sfoggiare. I sei volte vincitori della competizione sbarcheranno a Bergamo per imporre la propria solidità e il loro calcio moderno. Ma di fronte troveranno un'armata che conosce il proprio terreno e, lottando come sempre uomo a uomo, vorrà dimostrare nuovamente di essere la rappresentativa della Serie A più competitiva in Europa.

Notti stellate

A Parigi sudano ancora freddo per quella notte del 13 agosto 2020 in cui, in uno stadio vuoto per le imposizioni da Covid, i nerazzurri avevano sorpreso il Psg di Neymar e Mbappé, che sarebbe entrato all'ora di gioco. In campo c'era quel Mario Pasalic che ha contribuito anche alla qualificazione della Dea agli ottavi di finale,

Lui che è nato proprio in Germania, ma ha vissuto poi nella Croazia dei genitori, in quell'incontro aveva illuso i bergamaschi con un sinistro a giro che li aveva fatti sognare dal 27esimo al 91esimo, minuto del gol del pari di Marquinhos che avrebbe spinto alla rimonta e l'eliminazione dell'undici allora allenato da Gian Piero Gasperini.

Insieme a lui, in mezzo al campo, stasera ci sarà anche l'altro unico superstite di quel quarto di finale, il capitano Marten De Roon. Con Ederson che ancora deve recuperare la condizione, saranno il croato e l'olandese deputati a rompere e costruire in mediana. Un compito durissimo ma ambizioso contro la coppia formata da Joshua Kimmich e Aleksandar Pavlovic.

Giovani condottieri

Raffaele Palladino è nato nel 1984, mentre Vincent Kompany due anni più tardi. Se il napoletano da calciatore ha vissuto una carriera inferiore rispetto al belga, come tecnico viene da una gavetta più lunga, anche se più legata alla provincia. Formatosi nel Monza, con il quale ha debuttato in Serie A da dilettante, si è fatto subito notare per polso e decisione. La parentesi alla Fiorentina si è conclusa in modo negativo, ma appena arrivato a Bergamo ha fatto vedere che poteva afferrare con fermezza il bollente testimone lasciato da Gasp.

L'ex difensore del Manchester City, invece, ha provato due anni con l'Anderlecht e due al Burnley, arrivando poi in Baviera in modo sorprendente. E ancora non sembra aver convinto del tutto gli addetti ai lavori, nonostante la vittoria di un campionato e un ottimo andamento in Champions. La sfida tra i due occupanti le panchine sembra a prima vista quella tra un lavoratore e un predestinato. Ma non ha un esito scontato.

La classifica della League Phase di Champions
La classifica della League Phase di ChampionsFlashscore

Veemenza

Sfrontata, la Dea oggi non è più bendata come all'inizio, e in Europa ha dato prova di sapersi orientare benissimo, mantenendo alti i ritmi e portando alta la bandiera italiana nel continente. Negli ultimi anni l'Atalanta ha tenuto in piedi anche il ranking UEFA della Serie A, che anche per questo motivo tiferà stasera con grande passione. L'impresa sarebbe di quelle titaniche, perché tra le due squadre si apre un profondo fossato di ambizioni e sensazioni.

Si inizia, però, in uno stadio dove nella stagione attuale è già caduto il Chelsea per 2-1 e il Dortmund è stato rimontato con un 4-1 che resterà nelle pagine del calcio italiano. Quella di Palladino è l'unica realtà della Serie A con una mentalità veemente e dissacrante, di quelle che del pedigree se ne importano davvero poco. E ha un'altra grande occasione per provarlo.