La Champions League ha riservato una notte amara alla Juventus e a Damien Comolli, general manager del club bianconero. Ospite del Financial Times Business of Football Summit a Londra, Comolli ha raccontato senza filtri la sua reazione all’eliminazione contro il Galatasaray: “Non mi sono ancora ripreso dalla partita e penso che mi ci vorranno anni per farlo”.
Il dirigente bianconero non si limita a rivivere la delusione, ma punta il dito anche contro alcune scelte arbitrali: “Cercherò di non farmi sospendere anche dall’UEFA, visto sono già squalificato dalla federazione italiana dopo quello che è successo contro l’Inter", racconta sul palco il CEO dei bianconeri.
Delusione e rabbia
"La decisione dell’arbitro però, l’espulsione di Kelly, è stata assolutamente frustrante. Quel direttore di gara aveva arbitrato solo 10 partite di Champions nella sua carriera: mi chiedo come sia possibile mandarlo a dirigere una partita con così tanto in gioco. E dopo un rosso incredibile siamo fuori dalla Champions”.
Nonostante il ko, Comolli ha voluto sottolineare la forza del club e il legame con i tifosi: “I nostri tifosi sono stati straordinari e voglio ringraziarli. Come i giocatori, che sono stati fantastici. È la prima volta che mi trovo in uno stadio che applaude la sua squadra quando prende gol. La serata è stata quello che ci piace del calcio: emozione, frustrazione, ma anche il segnale che la squadra è viva e vuole continuare a combattere. È quello che ci manderà avanti per il resto della stagione, anche se questa sconfitta farà male per molti anni”.
