"Stiamo lavorando da un paio di mesi sul capire l'importanza di una partita. Per me sono tutte importanti. Una squadra come la nostra non deve mai avere cali di tensione, mai sottovalutare l'avversario. Siamo consapevoli del nostro obiettivo, che è finire tra le prime otto. Stiamo lavorando per sfatare il tabù che si dice da fuori. Sappiamo che non è semplice". Lo ha detto il tecnico dell'Inter, Cristian Chivu, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Arsenal in Champions League.
"Se perdiamo siamo fuori dalle otto? Dobbiamo vincere, essere competitivi, fiduciosi e attenti. È una partita che si gioca sui dettagli. Bisogna essere pronti fisicamente e mentalmente. Lautaro fuori nella prima parte di allenamento? Era solo precauzione per i movimenti del torello, poi è tornato in gruppo".
"Dobbiamo mettere in campo la nostra versione migliore, dobbiamo essere una squadra matura e capire cosa propone l'avversario in determinati momenti", ha aggiunto il tecnico nerazzurro.
"L'Arsenal fa tanti gol da calcio piazzato ma anche l'Arsenal dovrebbe essere preoccupato perché anche noi ne facciamo tanti - prosegue Chivu - . È tra le top d'Europa, con tutto quello che hanno investito. Il livello della squadra è molto alto, sono primi ovunque. Sono molto competitivi. È forte come il Bayern Monaco".
Thuram tra i primi dieci al mondo?
"Thuram è uno dei più forti in assoluto, lo ha dimostrato. Non vedo problemi, avete mollato Lautaro e ora iniziate con Thuram? Era in panchina per riposare. Per noi e per il calcio mondiale è un giocatore importante. Ha caratteristiche che possono farlo essere tra i migliori dieci al mondo", ha detto il tecnico dell'Inter.
"Thuram segna o fa assist ogni 105 minuti, quindi è migliorato e molto. Ha ancora margini, ma il merito è tutto suo. Poi, se vogliamo creare casi, si può parlare di Thuram - ha proseguito Chivu -. Ma noi siamo strafelici, questi dati noi li abbiamo sempre valutati. Non si deve creare un caso. Se anche domani dovesse andare in panchina, rimarrebbe comunque importante. I quattro attaccanti ci danno una grande mano. Marcus ha ancora margini nonostante cifre già importanti".
