Champions League, l'Inter vince a Dortmund ma il miracolo non c'è: nerazzurri decimi e ai play-off

Dimarco
DimarcoREUTERS

La squadra di Chivu ha portato a casa un importante successo nell'ultima giornata della fase campionato che le ha permesso di chiudere come prima tra le squadre qualificate agli spareggi.

Sogno qualificazione diretta o purgatorio play-off. L’Inter a Dortmund si giocava tutto, sul difficile campo del Borussia e davanti a oltre 80mila tifosi.

La possibilità di guadagnare gli ottavi direttamente era remota: passava dai risultati degli altri campi e, soprattutto, dalle capacità dei nerazzurri. Una vittoria, magari accompagnata da qualche sorpresa negli altri incontri, avrebbe potuto alimentare le speranze di un piccolo miracolo. Alla fine la squadra di Chivu ha fatto il suo, vincendo 2-0, ma esce delusa dalla League Phase, piazzandosi decima, fuori dalla qualificazione diretta per ad un punto del City.

Sorprese iniziali

Di sorprese, a partire dalle formazioni, non ne sono mancate. Fuori dall’undici titolare il capitano Lautaro Martinez: Chivu gli ha preferito, accanto a Thuram, Bonny. Nella retroguardia del Borussia Dortmund, invece, esordio dal primo minuto per Mane, classe 2005, nato e cresciuto a pochi chilometri da Milano.

L’avvio, come prevedibile, è tutto di marca tedesca. Il Dortmund prende il comando del gioco, mentre l’Inter copre e aspetta il momento giusto per provare a colpire. Nei primi dieci minuti i padroni di casa spingono forte e la squadra di Chivu rischia grosso all’11’: sugli sviluppi di un’azione confusa, Guirassy si ritrova solo davanti a Sommer, ma non controlla bene e consegna il pallone al portiere nerazzurro.

Scampato il pericolo, l’Inter prende coraggio e prova a spezzare il forcing avversario. Thuram guida una delle prime ripartenze, da cui nasce un tiro d’esterno di Dimarco, parato centralmente da Kobel. Poco dopo ci prova anche Bisseck con una girata dal limite che termina di poco sopra la traversa.

La squadra di Chivu è dentro la partita e lo dimostra anche con l’atteggiamento. L’Inter copre bene e riesce spesso a interrompere l’iniziativa del Dortmund, nonostante l’assenza contemporanea a centrocampo di Barella e Calhanoglu. I nerazzurri provano a pungere quando superano la prima pressione tedesca, senza però creare grandi pericoli fino al 42’, quando Bonny, tutto solo su un traversone dalla destra, schiaccia troppo di testa e regala il pallone a Kobel.

I momenti salienti del primo tempo
I momenti salienti del primo tempoDiretta

La carta Esposito non paga

La ripresa si sviluppa sulla stessa linea del primo tempo: iniziativa tedesca, Inter compatta e pronta a ripartire. Dopo dieci minuti Chivu prova a dare una scossa a un attacco un po’ compassato: al 57’ fuori Bonny e dentro Esposito. Proprio il giovane attaccante ha l’occasione più grande al 64’, ma tutto solo davanti a Kobel si fa anticipare da Bensebaini.

Un’opportunità enorme per l’Inter, nata da un errore in impostazione del Dortmund, che sulla propria trequarti si lascia infilare rischiando grosso. I nerazzurri, però, tremano anche dall’altra parte: al 70’ è Sommer a salvare il risultato, stoppando l’incursione di Adeyemi, entrato da pochi minuti al posto di Guirassy.

La partita resta fluida e si ha la sensazione che possa cambiare da un momento all’altro. Lo capisce anche Chivu, che toglie Zielinski e inserisce Frattesi per aumentare il peso offensivo. L’ex Sassuolo va subito vicino all’1-0 al 78’, con una conclusione violenta da pochi passi, ma sul primo palo trova la pronta risposta di Kobel.

I numeri della partita
I numeri della partitaDiretta

L’Inter continua a spingere e a dieci minuti dalla fine trova il vantaggio. Punizione dal limite e destro magistrale di Dimarco che, con un colpo a giro, batte Kobel senza appello.

Il gol dell’esterno nerazzurro apre definitivamente la strada ai nerazzurri, che raddoppiano in pieno recupero con Diouf, entrato all’88’ insieme al capitano Lautaro e a Bastoni al posto di Mkhitaryan, Thuram e Sucic, poco prima del triplice fischio finale. Tre punti preziosi che, però, lasciano anche un pizzico di amaro in bocca per come si è conclusa la fase campionato dell’Inter.