I nerazzurri sono impegnati in trasferta sul campo del Borussia Dortmund, che spera di ottenere i tre punti almeno per evitare di uscire dai play-off. Per entrambe le squadre è quindi fondamentale puntare alla vittoria, anziché puntare sul pareggio.
Dato che l'Inter sta iniziando a staccarsi dal gruppo di inseguitori della Serie A - attualmente è in testa alla classifica con 52 punti, con cinque di vantaggio sui vicini del Milan e nove su Roma e Napoli in terza e quarta posizione - l'aspettativa di una sua progressione non è priva di fondamento.
La forma dell'Inter contro le squadre migliori sta diventando preoccupante

Tuttavia, la forma di questa stagione contro avversari di alto livello ha iniziato a far emergere un tema che dovrebbe preoccupare l'allenatore della prima squadra Cristian Chivu.
Se si considera quanto è stata brava l'Inter nelle due epiche semifinali di UCL della scorsa stagione, viene da chiedersi se la sconfitta con il Paris Saint-Germain in finale non sia stata l'inizio di uno schema ricorrente.
La sconfitta con l'Arsenal non è stata una sorpresa
La recente sconfitta in casa per 3-1 contro l'Arsenal è stata deplorevole, ma contro una squadra che aveva vinto tutte le precedenti partite di Champions League in questa stagione, non è stata una sorpresa.
Anche la sconfitta per 1-0 in casa contro il Liverpool non sembra essere il peggior risultato del mondo, anche se l'Inter è stata sottotono per gran parte della partita e i Reds sono stati sfortunati per non essere riusciti ad aggiungere un gol a quello di Dominik Szoboszlai.

Se si considera che hanno anche perso 2-1 in casa dell'Atletico Madrid, 3-1 in casa del Napoli in Serie A, 4-3 in casa della Juventus e 1-0 in casa del Milan - senza dimenticare la sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana contro il Bologna ai calci di rigore - il dato è estremamente significativo.
Incredibilmente, da quando ha vinto lo scudetto nel 2023/24, l'Inter non ha battuto Napoli, Milan o Juve in nessuna delle ultime 12 partite contro di loro (5 pari e 7 ko).
Non si tratta solo di una mancanza di costanza, ma di una debolezza mentale nell'affrontare il meglio che l'Italia e l'Europa possono offrire.
Quali sono i problemi?
Il combattuto 1-0 contro la Roma sembra essere l'unica vittoria degna di nota nel curriculum di questa stagione: qual è il problema?
In alcuni casi, si può potenzialmente indicare una mancanza di concentrazione: in questa stagione l'Inter ha subito sei gol dopo l'80° minuto, anche contro Atleti e Liverpool.
Sebbene possa essere considerato esagerato pensare che i nerazzurri abbiano giocato per il pareggio in entrambi i casi, alla luce degli eventi, non si può nemmeno essere biasimati per aver raggiunto tale conclusione. Il calcio è una partita di 90 e non di 80 minuti, dopotutto.
Viktor Gyokeres ha segnato il terzo gol dell'Arsenal all'83' e ha portato via la partita ai padroni di casa italiani anche in quell'occasione.
Una delle squadre più vecchie del calcio europeo
Con una delle squadre più vecchie d'Europa, è ovvio che le esigenze fisiche nelle partite più importanti saranno notevoli.
In effetti, il possesso palla è sceso a volte al di sotto del 40% negli ultimi 15 minuti di alcune partite, il che la dice lunga.
Chivu può pianificare quanto vuole le partite in termini di selezione della squadra e di formazione, ma se il suo undici titolare - e/o i suoi sostituti - non sono abbastanza in forma, ci sarà un problema da affrontare.
Con le partite nazionali ed europee per i club d'élite che si susseguono, avere una squadra più giovane e vivace è un vantaggio evidente.
Colpa della mancanza di rotazione?
Dato che l'Inter non ce l'ha, l'evidente mancanza di rotazione da parte della dirigenza, nonostante questa apparente preoccupazione, mette in evidenza il problema e solleva domande su chi è in panchina.
Forse si potrebbe indicare nella media dei gol subiti a partita una delle ragioni principali di questo problema, suggerendo un'instabilità difensiva. Nel 2024/25 la media dell'Inter era di 0,9 gol subiti, mentre nella stagione in corso la cifra è salita a 1,1.

A Chivu piace che la sua squadra pressi gli avversari il più in alto possibile, in contrasto con lo stile di gioco del 'catenaccio' italiano.
Questo tipo di gioco richiede un alto livello di sforzo fisico e, ovviamente, ostacola la capacità dei giocatori più anziani di rientrare e aiutare a difendere nelle ultime fasi delle partite.
Colpito dall'ex giocatore Bergomi
Anche in questo caso si potrebbe puntare il dito contro la panchina per l'apparente incapacità di capire che cambiare la formazione in corso di partita per passare a una più difensiva non significa ammettere di aver sbagliato, ma anzi dimostra un'ottima gestione della squadra e della partita.
Infatti, se giocatori come Lautaro Martinez, Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram non vanno in gol da una parte, allora si torna subito a parlare della linea difensiva, perché gli avversari di alto livello mettono in luce questa debolezza più volte.
Già all'inizio della stagione 2024/2025, l'ex giocatore dell'Inter Beppe Bergomi aveva detto molto sulla direzione che stava prendendo il suo club.
"L'Inter è la squadra più vecchia del campionato", disse all'epoca. Lottano a centrocampo e il ritmo degli attaccanti del Milan li mette in difficoltà".
"Fisicamente non ho visto bene l'Inter. Penso che stiano facendo fatica per giocare due partite consecutive di alto livello, mentalmente e fisicamente".
"Hanno giocato bene contro il Manchester City, ma la partita era mentalmente impegnativa e nel secondo tempo erano esausti".
"Dalla scorsa stagione penso che non siano la squadra migliore. Hanno bisogno di un atteggiamento corretto. Senza quello, diventa difficile".
"Senza alcuni giocatori forti nell'uno contro uno, hanno problemi quando devono dominare il gioco. La scorsa stagione erano così bravi nella marcatura preventiva, ma avete visto contro il Milan? Quando gli altri accelerano, la loro difesa risulta vecchia e lenta".
In due anni e mezzo sembra che non sia cambiato nulla...
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