Una serata di Champions da ricordare al Camp Nou: l’Atlético Madrid cala un colpo di classe e di cinismo contro un Barcellona frenato dall'inferiorità numerica (qui il report completo della partita).
I colchoneros mettono in mostra il marchio indelebile di Diego Simeone, capace di trasformare la sofferenza in opportunità e di condurre la squadra verso un doppio vantaggio che lascia il ritorno al Wanda Metropolitano carico di tensione e attese.
A parlare al termine del match è Giuliano Simeone, figlio del “Cholo”, che commenta il risultato ottenuto in Catalogna e già proietta lo sguardo alla sfida di ritorno.
Grande risultato: "Contro il Barcellona, è raro ottenere risultati schiaccianti. Sono una squadra fortissima, con giocatori di altissimo livello. Abbiamo fatto uno sforzo enorme per arrivare a questo risultato, quindi dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare quegli aspetti che come squadra e collettivo possiamo ancora perfezionare, e arrivare dove vogliamo arrivare".
L’idea di gioco: "Abbiamo impostato la partita come si è visto, cercando di giocare in un certo modo; a volte ci si riesce, altre volte no, anche per merito dell’avversario, che è molto forte. Loro pressano con grande intensità e abbiamo provato a colpirli dove pensavamo fosse possibile. Siamo soddisfatti del lavoro svolto".
Giocare in inferiorità numerica: "Loro, che fossero in superiorità o parità numerica, avrebbero comunque mantenuto lo stesso approccio: giocare, pressare, difendere. Bisogna adattarsi a ciò che la partita richiede in ogni situazione, ed è questo che ci rende una squadra migliore".
L’espulsione di Cubarsí: "Julián mi ha lanciato una palla in profondità e credo di aver incrociato (Cubarsí) per andare verso Joan. Ho sentito il contatto e poi il VAR ha corretto il cartellino giallo in rosso".
Gran gol di Julián: "Un gol straordinario. È un giocatore eccezionale per l’Atlético, sono molto felice per lui, per come lavora e per la sua umiltà. È fondamentale per noi, davvero importante, e se lo merita".
