Protagonista nelle fasi a gironi, il Mozambico aveva attirato l’attenzione di tutti, e la Nigeria ne era ben consapevole. Sapendo quanto fossero pericolosi i Mambas, capaci di competere sul piano del gioco, le Super Eagles hanno deciso di imporre fin da subito un ritmo alto per prendere il controllo fisico e territoriale. Una scelta che si è vista immediatamente.
La Nigeria si rende minaccioso già dalle prime battute. Al 2’, Victor Osimhen pensa di aver sbloccato il risultato, ma il suo gol viene annullato per fuorigioco. Il segnale è chiaro. I nigeriani insistono e si stabiliscono stabilmente nella metà campo mozambicana. Su calcio d’angolo, Ajayi svetta più in alto di tutti e colpisce di testa in modo pericoloso (10’).
Questa pressione alla fine porta i suoi frutti. Alex Iwobi viene servito perfettamente in profondità sulla sinistra e offre un assist preciso per Ademola Lookman al centro dell’area. L’attaccante dell’Atalanta conclude di piatto destro da distanza ravvicinata e porta in vantaggio i suoi al 20esimo. Terzo gol nel torneo per Lookman, già il suo sesto in un'edizione di Coppa d'Africa.
Cinque minuti dopo, la Nigeria raddoppia. Lookman questa volta si trasforma in assist-man, servendo un ottimo pallone sul secondo palo per Osimhen, che deve solo spingerlo in rete (25’). Un cinismo perfetto che premia una partenza totalmente dominata.
Le Super Eagles avrebbero potuto aumentare il vantaggio già prima dell’intervallo. Diverse occasioni da gol non vengono sfruttate per mancanza di lucidità nell’ultimo tocco. Akor Adams sfiora addirittura il 3-0 con un destro dal limite dell’area, respinto dal portiere (44’).
È proprio all’inizio della ripresa che la Nigeria chiude definitivamente i conti. Ancora una volta ispirato, Ademola Lookman fa la differenza sulla sinistra, supera il diretto avversario e serve un cross potente e rasoterra sul secondo palo. L’attaccante del Galatasaray deve solo finalizzare (47’). Il terzo gol conferma la netta superiorità delle Super Aquile, che hanno gestito la partita dall’inizio alla fine.
Il raptus di Osimhen
Il pericolo arriva da ogni parte per le Super Eagles e Osayi-Samuel (51’), poi Lookman (58’), sfiorano il quarto gol. Ma il momento clou successivo è la sostituzione del doppio marcatore Victor Osimhen al 68’, dopo una sequenza che aveva già fatto discutere al 65’.
Il numero 9 nigeriano si lamenta vivacemente con un compagno, accusandolo di non averlo servito, poi si rivolge ad Ademola Lookman. I due arrivano a un faccia a faccia teso, un alterco che precede immediatamente la richiesta di sostituzione dell’attaccante.
Moses Simon entra al posto di Osimhen e, pochi minuti dopo, la Nigeria segna il quarto gol grazie ad Akor Adams, servito perfettamente da Ademola Lookman (75’).

Il suo tiro non lascia scampo al portiere e sancisce definitivamente la qualificazione delle Super Eagles ai quarti di finale della CAN 2025.
Ma oltre al risultato, è il modo che impressiona: padronanza, efficacia e continuità fanno della Nigeria un serio candidato al titolo.
