Coppa d'Africa, la Top XI del torneo: Mané guida il Senegal al trionfo, Salah lascia il segno

Sadio Mané
Sadio ManéFRANCK FIFE / AFP

Dopo quattro settimane di calcio intenso e spettacolare in Marocco, il Senegal si laurea campione della Coppa d’Africa. Ma quali protagonisti hanno lasciato il segno lungo tutta la competizione? Basandoci sul sistema di valutazione di Flashscore, ecco la formazione ideale della Coppa d’Africa.

Flashscore's AFCON Top XI
Flashscore's AFCON Top XIJosh Donaldson / Flashscore

Portiere

Mohamed El Shenawy (Egitto) 7,1

Se spesso l'attenzione era rivolta all'attacco egiziano, dall'altra parte del campo El Shenawy ha giocato un torneo apparentemente tranquillo, ma sempre con grande sicurezza tra i pali. A 37 anni, il portiere egiziano ha disputato la sua quarta Coppa d’Africa, confermando l’esperienza e la leadership che lo contraddistinguono.

Il momento più brillante è arrivato negli ottavi contro il Sudafrica, quando ha respinto tutti e sei i tiri avversari, guadagnandosi il titolo di uomo partita con un punteggio di 8,6. Con autorità nell’area e prontezza nei momenti chiave, ha contribuito a portare l’Egitto al quarto posto, nonostante alcune lacune tattiche. Se questa dovesse essere la sua ultima grande apparizione all’AFCON, El Shenawy lascerà il palcoscenico a testa alta.

Difesa

Krepin Diatta (Senegal) 7,5

Uno dei tre giocatori del Senegal presenti in questa formazione. Diatta forse non è un nome da copertina, ma il suo contributo al gioco senegalese è stato fondamentale. Fino al suo sfortunato infortunio nel riscaldamento prima della finale, ha giocato ogni partita.

A 25 anni, ha difeso con costanza contro alcuni degli attaccanti più pericolosi del continente e si è fatto notare anche in fase offensiva — tra cui un assist nella fase a gironi contro il Benin. L'assenza in finale è solo una piccola macchia in una carriera internazionale promettente.

Yasser Ibrahim (Egitto) 7,5

L'approccio difensivo dell'Egitto si riflette anche nella selezione. Ibrahim è stato il leader della retroguardia dei "Faraoni" e un elemento chiave nel percorso fino alla semifinale.

Il suo momento più importante è arrivato negli ottavi contro il Benin, quando ha segnato di testa nei supplementari, regalando ai suoi il passaggio ai quarti (premiato con un punteggio eccezionale di 9,5). Inoltre, si è distinto per la sua solidità difensiva e ha guidato la statistica dei tackle riusciti con 26 interventi.

Rami Rabia (Egitto) 7,3

Insieme a Ibrahim, Rabia ha formato il cuore della difesa egiziana. Non solo ha garantito stabilità, ma ha anche contribuito in attacco, segnando di testa nella vittoria per 3-2 contro la Costa d'Avorio.

La sua dedizione, soprattutto in fase difensiva, lo ha reso indispensabile per la squadra e giustifica la sua presenza nella Top XI.

Noussair Mazraoui (Marocco) 7,6

Nonostante la dolorosa sconfitta in finale, Mazraoui può essere orgoglioso del suo torneo casalingo. Il terzino sinistro è stato sempre titolare nel Marocco e ha impressionato per la sua corsa e la costanza per tutta la competizione.

Già nella gara d'esordio contro le Comore ha servito un assist, mentre la sua miglior prestazione è arrivata in semifinale contro la Nigeria: sei salvataggi, ottima percentuale di passaggi nell'ultimo terzo e undici duelli vinti in 120 minuti. Mazraoui è stato fondamentale sia in difesa che in attacco, uno dei migliori tra i padroni di casa.

Centrocampo

Ademola Lookman (Nigeria) 7,5

Nessuno è stato più decisivo di Lookman. Con sette partecipazioni ai gol, tra cui il maggior numero di assist del torneo, è stato il vero motore creativo delle "Super Eagles".

La Nigeria ha offerto a tratti il calcio più spettacolare della competizione, e Lookman, da regista, ne è stato il fulcro. Nonostante un leggero calo di rendimento verso la fine, merita senza dubbio un posto in questa selezione.

Pape Gueye (Senegal) 7,5

Il suo nome resterà per sempre nella storia. Il gol decisivo di Gueye in finale, dopo una poderosa azione personale contro Achraf Hakimi e una conclusione in caduta, è stato il momento più alto di un torneo straordinario.

Ma anche prima aveva impressionato per la sua generosità e pericolosità sotto porta, come dimostrano le due reti nel 3-1 contro il Sudan. Con il gol in finale ha regalato al Senegal la seconda stella sulla maglia.

Attacco

Brahim Diaz (Marocco) 7,2

Basta un solo episodio per cambiare tutto. Per Brahim Díaz è stato il rigore al 24° minuto di recupero in finale: un audace tentativo di pallonetto, fallito, che ha infranto il sogno del Marocco.

Questo errore segnerà il suo torneo, ma non deve oscurare le sue ottime prestazioni precedenti. Con gol in cinque partite consecutive fino alla semifinale, si è aggiudicato la Scarpa d'Oro. La sua velocità sulla fascia destra è stata una delle armi principali dei padroni di casa. Come reagirà a questa delusione sarà decisivo per il suo futuro.

Sadio Mané (Senegal) 7,6

Sotto una pressione enorme, Sadio Mané ha ancora una volta dimostrato il suo valore. Pur non segnando il gol decisivo in finale, la sua leadership è stata cruciale per il trionfo del Senegal.

Da rimarcare la sua freddezza nel gestire le proteste per il rigore nel finale, riportando calma e concentrazione nella squadra. Eletto miglior giocatore del torneo, Mané conferma anche stavolta di essere il leader tecnico ed emotivo della sua nazionale, come già accaduto nel 2021.

Mohamed Salah (Egitto) 7,3

Ancora una volta le aspettative dell’Egitto erano tutte su Mohamed Salah, ma il grande titolo è sfuggito anche questa volta. L’attaccante ha comunque messo a segno quattro gol, chiudendo secondo nella corsa alla Scarpa d’Oro.

In coppia con Omar Marmoush, Salah ha creato pericoli continui e ha guidato i Faraoni fino alla semifinale. Nonostante la delusione, ha confermato il suo status di uno degli attaccanti più temibili al mondo.

Victor Osimhen (Nigeria) 7,3

Il centravanti classico per eccellenza. Osimhen ha segnato quattro gol in sei partite, ha effettuato il maggior numero di tiri del torneo e ha mostrato grande intesa con Lookman.

La sua miglior prestazione è arrivata contro l'Algeria nel successo per 2-0, con un gol e un assist. Anche se ha avuto un leggero calo nel finale, resta uno degli attaccanti più influenti di questa Coppa d'Africa.

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