Le polemiche nel calcio africano sono ormai all’ordine del giorno. Premi non pagati in Nigeria, squadre che ricorrono alla stregoneria contro gli avversari e tanto altro.
Tuttavia, l’ultimo presunto scandalo sembra superare ogni limite, visto che il Senegal, che domenica (alle 20.00) affronterà il Marocco nella finale della Coppa d’Africa, ha accusato l’organizzazione, gestita proprio dai marocchini, di aver manipolato la preparazione della squadra in diversi modi che potrebbero influenzare indirettamente ciò che accadrà in campo.
I campioni del 2021 denunciano di non aver ricevuto alcuna sicurezza, né un hotel adeguato, né un campo di allenamento che garantisse equità, né abbastanza biglietti per la partita decisiva del torneo.
"La FSF informa il pubblico nazionale e internazionale, così come gli organismi organizzatori, delle continue disfunzioni nella preparazione della finale della Coppa d’Africa", esordisce la Federazione senegalese in un lungo comunicato in cui dettaglia tutte le proprie rimostranze.
Tanti punti di discordia
Il Senegal denuncia diversi aspetti, a partire dalla mancanza di sicurezza che avrebbe messo a rischio l’integrità dei giocatori: "La FSF denuncia la palese assenza di dispositivi di sicurezza adeguati all’arrivo della nostra selezione alla stazione ferroviaria di Rabat. Questa carenza ha esposto i giocatori e lo staff tecnico alla vicinanza dei tifosi locali, una situazione che non rispetta gli standard di una competizione di tale livello e di una finale continentale", si legge nel comunicato.
Successivamente, viene evidenziata l’insoddisfazione per la qualità della prima sistemazione assegnata: "Per quanto riguarda la logistica alberghiera, la FSF comunica di aver presentato una protesta ufficiale. Dopo questa segnalazione, è stato finalmente assegnato alla nostra squadra un hotel a cinque stelle che garantisce le condizioni necessarie per disputare la finale".
I senegalesi sono insoddisfatti anche per quanto riguarda il campo di allenamento: "La FSF ha comunicato alla CAN il proprio rifiuto di allenarsi nel complesso Mohamed VI. Questa decisione nasce dal fatto che tali strutture sono la base della squadra avversaria, sollevando un problema di equità sportiva. Inoltre, la FSF precisa che, ad oggi, non ha ancora ricevuto comunicazione ufficiale sul luogo di allenamento della selezione senegalese prima della finale", si legge ancora.
Infine, la Federazione lamenta di non poter acquistare abbastanza biglietti per la finale: "La situazione è preoccupante. La FSF precisa che il pacchetto ufficiale prevede solo due biglietti VVIP e si rammarica dell’impossibilità di acquistare biglietti VIP e VVIP, come invece era stato possibile in semifinale. Tuttavia, la Federazione è riuscita ad acquistare biglietti per i propri tifosi, fino ai limiti massimi autorizzati ufficialmente dalla CAF, ovvero: 300 biglietti in Categoria 1, 850 in Categoria 2 e 1700 in Categoria 3. La FSF ritiene che queste quantità siano insufficienti rispetto alla domanda e denuncia che le restrizioni imposte penalizzano il pubblico senegalese", conclude la nota.
