Brasile 2026: sette coincidenze che alimentano il sogno dell'Hexa

Carlo Ancelotti dà indicazioni ai propri uomini
Carlo Ancelotti dà indicazioni ai propri uominiREUTERS/Ricardo Moraes

Dopo anni di ombre e delusioni, il Brasile si affida alla cabala: ecco i sette indizi storici che alimentano il sogno del sesto titolo mondiale.

Il Mondiale 2026 si avvicina e il Brasile di Carlo Ancelotti conosce già il proprio percorso nella fase a gironi. Inserita nel Gruppo C insieme a Marocco, Scozia e Haiti, la Seleção si ritrova dentro un raggruppamento che, per i tifosi più scaramantici, sembra nascondere una serie di segnali quasi "misteriosi". In un momento storico di ricerca d'identità per il calcio verdeoro, queste sette coincidenze alimentano più che mai il sogno dell'Hexa.

La "C" di Campione

Da quando la FIFA ha introdotto la suddivisione alfabetica dei gironi, il Gruppo C ha spesso coinciso con il destino delle future campionesse del mondo. Il Brasile ci ha costruito il "penta" nel 2002, chiudendo il girone a punteggio pieno contro Turchia, Cina e Costa Rica. Ma non si tratta di un caso isolato: anche Francia (1998 e 2018) e Argentina (2022) hanno poi sollevato la Coppa partendo proprio dal Gruppo C, rafforzando una tradizione che sembra tutt'altro che casuale.

Il ciclo dei 24 anni

Un altro dato che alimenta suggestioni è la ciclicità temporale. L'ultimo titolo del Brasile risale al 2002: 24 anni esatti prima del Mondiale 2026. Un intervallo identico a quello che separò il trionfo del 1970 da quello del 1994. Una simmetria che, nella storia della Seleção, sembra ripetersi con una precisione quasi inquietante.

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