Vai al contenuto principale

Juventus, Chiellini: "L'Heysel sia un monito, il calcio deve essere sicuro per le famiglie"

Aggiornato
Giorgio Chiellini
Giorgio ChielliniALESSIO MORGESE / ALESSIO MORGESE / DPPI VIA AFP

Il dirigente bianconero ricorda la tragedia del 1985 e rilancia l'impegno contro la violenza negli stadi: "Lo sport deve trasmettere valori e non far rivivere simili drammi".

"La memoria è parte di noi e questo è un giorno che verrà ricordato, importante anche come monito per il futuro. Mi auguro che non ricapiti più e che il calcio diventi un ambiente sicuro per le famiglie. Una giornata che rimarrà per sempre nella storia della Juventus e del calcio italiano, una partita che doveva essere solo uno spettacolo di calcio e che invece si ricorda come una tragedia. Siamo qui perché non succeda di nuovo. Il calcio deve essere un momento di festa per migliaia di persone in presenza e milioni da lontano".

Così Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer della Juventus, a margine dell'evento "1985-2026 Heysel, finalmente il giorno della memoria" che si è tenuto alla Camera dei Deputati a Roma, ricorda la tragedia dell'Heysel.

"Non è semplice ma c'è la volontà di tutti affinché la cultura della non violenza venga promulgata e portata avanti, questa giornata è uno step importante in questa direzione. Alla Juventus abbiamo un regolamento interno che vieta l'ingresso a chi non rispetta i valori della società, è un percorso lungo, non semplice, ma speriamo che il calcio e lo sport in generale possano essere portatori di sani valori", conclude Chiellini.

Quel maledetto 29 maggio

L'evento "1985-2026 Heysel" è una giornata per ricordare la tragedia nella quale persero la vita 39 persone in seguito agli scontri avvenuti prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Ma soprattutto per evitare che tragedie simili possano ripetersi: "La giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel" cadrà a partire dal prossimo 29 maggio.

"Dopo questa immane tragedia, che non è solo della Juventus ma dell'intero mondo sportivo, abbiamo assunto l'impegno di non dimenticare mai e di fare in modo che non possa più succedere. Abbiamo ricordato questa tragedia in tutti i luoghi che ci sono più cari. Abbiamo fatto investimenti in sicurezza, rendendo il nostro stadio uno dei più sicuri in Italia", le parole del presidente bianconero, Gianluca Ferrero.

Tra i presenti all'evento anche Sergio Brio, uno dei protagonisti di quel match, che ricorda come quella fu una "serata difficile. Sapevamo nel riscaldamento che era successo qualcosa perché vedevamo in tribuna tifosi con i vestiti strappati e bambini che piangevano. Abbiamo giocato sapendo che era morto un solo tifoso, poi in albergo ci hanno detto che erano 39. È stato un momento tragico e questa iniziativa è bellissima", ammette.

Il ricordo di Abodi

"Una data per ricordare questo giorno mancava dal punto di vista formale, ma nella mente c'è sempre stata. Ora si tratta di riempirla di significati ulteriori perché se fosse solo il giorno nel quale celebrare la memoria di quella serata drammatica perderemo un elemento importante. Ossia farla diventare il giorno delle riflessioni nel quale non ci si divide solo perché è successo ai tifosi della Juventus. Dobbiamo fare in modo che tutti i drammi negli stadi, che riguardano i tifosi di tutte le maglie, siano un monito affinché non accada più. Purtroppo vediamo ancora manifestazioni non educate, ancora c'è chi manca di rispetto ai morti di Superga o a quelli dell'Heysel. L'impegno di questa giornata va dedicato a una crescita culturale".

Sono queste, invece, le parole di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani. Il ministro, poi, sottolinea come "ci deve essere una cultura della vita che va promossa. Quella serata di sport che si è tramutata in tragedia ha dimostrato che ancora manca. Così come la cultura delle infrastrutture educate alla vita. La Juventus si è posta il problema di dare una casa rispettosa della sicurezza ai propri tifosi", aggiunge salendo sul palco.

"Mi auguro che questa giornata faccia accrescere la consapevolezza che chi non rispetta le regole esce dal gioco. Perché se ce la caviamo con qualche Daspo non comprendiamo che lo stadio è anche il luogo dove entrano bambini, un luogo dove si entra e si rispettano le regole del calcio", conclude.

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA

Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.

Calcio