Biathlon, Giacomel ritorna sul malore alle Olimpiadi: "Il corpo mi ha abbandonato, ho tanta rabbia"

Tommaso Giacomel
Tommaso GiacomelHarry How/GETTY IMAGES EUROPE, Getty Images via AFP

Tommaso Giacomel torna a parlare del ritiro nella mass start olimpica di Milano-Cortina. Dalla rabbia per il podio sfumato all'operazione al cuore: il racconto del biatleta azzurro.

A distanza di tempo, la ferita per quanto accaduto sulle nevi di Anterselva è ancora aperta. Tommaso Giacomel, protagonista sfortunato della mass start olimpica di Milano-Cortina, è tornato a parlare del malore che lo ha costretto al forfait proprio mentre accarezzava il sogno di una medaglia d'oro davanti al pubblico di casa.

L’azzurro, che dopo il secondo poligono era balzato al comando grazie a una serie impeccabile, era stato costretto ad abbandonare la competizione per un improvviso dolore al costato. Gli accertamenti successivi, condotti presso la clinica mobile, avevano inizialmente escluso complicazioni immediate, ma nei giorni successivi l'atleta è stato sottoposto a un intervento al cuore per risolvere un'aritmia atriale.

La rabbia di Giacomel

Intervenendo durante il Media Day in corso al Teatro Armani di Milano, il biatleta trentino ha espresso tutta la sua frustrazione per un episodio che ha inevitabilmente segnato la sua stagione:

"Il mio corpo mi ha aiutato tante volte a vincere le gare, ma quel giorno ha deciso di abbandonarmi. È stato un grande imprevisto e provo tanta rabbia", ha dichiarato Giacomel.

Un ritiro che ha pesato non solo sull'ambizione olimpica, ma anche sulla possibilità di competere ai massimi livelli per il resto dell'anno: "Non posso incolpare nessuno per quello che è successo. Ho tantissima rabbia dentro, perché questa cosa poi mi ha precluso anche di lottare per la generale in Coppa del Mondo. È stato pessimo".

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