Rivoluzione Formula 1: perché il 2026 è un anno decisivo per Hamilton e la Ferrari

Aggiornato
Lewis Hamilton cerca il riscatto nel suo secondo anno a bordo della Ferrari
Lewis Hamilton cerca il riscatto nel suo secondo anno a bordo della FerrariERIC ALONSO / DPPI / DPPI VIA AFP

Dopo la prima e deludente annata del pilota inglese sul Cavallino rosso, entrambi hanno voglia di rivalsa. Un aiuto potrebbe arrivare anche dal cambio di regolamento che promette di scompaginare le gerarchie del Circus.

L’arrivo di Lewis Hamilton alla Ferrari era stato salutato in pompa magna da media, tifosi e addetti ai lavori. Il primo anno a Maranello, però, è stato molto più complicato del previsto, con il sette volte campione del mondo incapace di vincere un gran premio e di salire sul podio. Il punto più basso delle 19 stagioni vissute nel Circus. Un vero e proprio smacco per chi era abituato a lottare sempre per il vertice. Le difficoltà non sono attribuibili unicamente al 41enne pilota inglese, dal momento che la Ferrari è scivolata addirittura al quarto posto della classifica costruttori. Leclerc ha fatto meglio di Hamilton, ma comunque non è riuscito ad andare oltre al quinto posto nella classifica piloti.

Anno di cambiamenti

Serviva quindi intervenire in maniera decisa per cercare di creare quella chimica e quell’unione di intenti che nella prima stagione del sodalizio non ci sono stati. Sono così state prese decisioni importanti in vista del Mondiale 2026. La più vistosa sarà il cambio dell’ingegnere di pista che di fatto detta la strategia di gara e fornisce informazioni determinanti dal muretto. Al posto di Riccardo Adami, con cui non è mai scattato il giusto feeling, ci sarà Cedric Michel-Grosjean, in arrivo dalla McLaren.

Hamilton pare aver cambiato qualcosa anche a livello personale, come l’addio al manager Marc Hynes, che lo ha accompagnato in tanti successi, e con nuove frequentazioni sentimentali. Tutte situazioni che i ferraristi sperano possano portare serenità nella vita del campione inglese, chiamato al grande riscatto nel 2026.

Hamilton sui social si è detto sicuro di sapere cosa fare per tornare a brillare, dopo aver “dimenticato per un momento chi fosse”.

Rivoluzione F1

Hamilton ha lanciato il guanto di sfida, insomma. Un grande aiuto potrà arrivargli anche dal cambio di regolamento che la Formula 1 ha varato per il Mondiale 2026. La FIA ha deciso di apportare delle variazioni sostanziali per aumentare lo spettacolo in pista e ridurre anche i costi delle scuderie. Finora i pareri da parte dei piloti sono stati discordanti, ma per conoscere davvero l’impatto che avranno questi cambiamenti bisognerà attendere le prime gare ufficiali. Le possibilità che questi cambiamenti possano completamente sparigliare le carte in tavola sono reali. Il dominio della McLaren di un anno fa potrebbe vacillare e chi, invece, ha fatto molto male come la Ferrari potrebbe beneficiarne. Vediamo assieme le principali novità previste dalla Formula 1 nel 2026.

Nuove monoposto

Le nuove monoposto della F1 saranno più leggere e avranno dimensioni ridotte rispetto al 2025
Le nuove monoposto della F1 saranno più leggere e avranno dimensioni ridotte rispetto al 2025RUDY CAREZZEVOLI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Le monoposto del 2026 cambieranno volto, e il primo segnale arriverà proprio dalla bilancia. Le nuove vetture saranno più compatte e snelle, con un taglio netto a peso e dimensioni. Il regolamento prevede un alleggerimento di circa 30 chili, mentre la carrozzeria si accorcerà e si assottiglierà: 10 centimetri in meno in larghezza e 20 in lunghezza, con un fondo più stretto che modificherà anche il modo in cui l’aria scorre sotto la macchina. Il peso minimo scenderà a 768 kg, un passo indietro rispetto agli attuali 800, nella speranza di riportare in pista monoposto più agili, reattive e visivamente più “cattive”.

Più spazio all’elettrico

L'incidenza dell'elettronica nelle power unit delle vetture sarà sempre maggiore
L'incidenza dell'elettronica nelle power unit delle vetture sarà sempre maggioreDPPI / ANTONIN VINCENT / DPPI VIA AFP

I cambiamenti più profondi della nuova F1 riguardano la power unit, che verrà ripensata per essere meno costosa, più semplice e più sostenibile. La Formula 1 dirà addio al complesso MGU‑H, aprendo la strada a un sistema ibrido più accessibile anche ai nuovi motoristi come Audi e Ford. La configurazione attuale — motore termico, turbo, MGU‑K, MGU‑H, centralina e batterie — verrà snellita. L’eliminazione del MGU‑H è il taglio più significativo, perché era uno dei componenti più costosi e difficili da sviluppare.

Il motore a combustione resterà un V6 turbo da 1600 cc, ma la potenza scenderà a circa 400 kW. A crescere sarà invece l’MGU‑K, che passerà da 120 a 350 kW, triplicando il contributo elettrico e cambiando il modo in cui si gestisce l’energia in pista. Nel nuovo Mondiale si correrà con carburanti al 100% sostenibili, un passaggio chiave nel percorso verso una Formula 1 a impatto zero e un segnale forte anche per l’industria automobilistica.

Aerodinamica e sorpassi

Il principale obiettivo della FIA è aumentare la competitività e lo spettacolo in pista favorendo i sorpassi
Il principale obiettivo della FIA è aumentare la competitività e lo spettacolo in pista favorendo i sorpassiFLORENT GOODEN / FLORENT GOODEN / DPPI VIA AFP

Le novità aerodinamiche del 2026 puntano a far sì che possa essere più facile restare in scia di chi sta davanti e, di conseguenza, a favorire i sorpassi. Oggi chi insegue deve restare sotto il secondo per attivare il DRS, ma l’aria sporca generata dalla vettura davanti rende tutto più complicato. Per questo la FIA ha ridisegnato i flussi: l’aria verrà indirizzata maggiormente verso le ruote anteriori, così da “sporcare” meno quella che finisce dietro. Il risultato sarà una riduzione del carico aerodinamico stimata tra il 20% e il 25%, con auto più leggere sull’asfalto, più scivolose e più difficili da controllare in frenata e nelle curve veloci.

Le nuove monoposto potranno contare anche sull’aerodinamica attiva. L’aumento della componente elettrica porta con sé un rischio: non poter garantire sempre la potenza necessaria. Da qui nasce l’aerodinamica attiva, un sistema che permette alla vettura di cambiare assetto in base alla situazione attraverso la modalità Z e X.

Il passaggio tra le due modalità sarà consentito solo nelle zone indicate dalla FIA. Non è un semplice aiuto ai sorpassi: senza la X‑mode, la parte elettrica della power unit esaurirebbe l’energia troppo rapidamente. Le nuove ali anteriori mobili non rallenteranno i pit stop grazie ai connettori idraulici a sgancio rapido, e anzi potrebbero persino velocizzarli una volta che i meccanici avranno preso confidenza.

Niente più DRS

La Formula 1 del 2026 saluterà definitivamente il DRS per introdurre un sistema più moderno e legato all’ibrido: il Manual Override, una sorta di “spinta extra” elettrica pensata per rendere i duelli più strategici e meno dipendenti dall’aerodinamica. In condizioni normali, l’MGU‑K può erogare potenza fino a circa 290 km/h. Con il Manual Override, invece, il pilota che si trova entro una certa distanza dall’avversario potrà sfruttare l’elettrico fino a 337 km/h, ottenendo un vantaggio in rettilineo senza bisogno di flap mobili.

Il meccanismo è stato studiato per evitare difese “a oltranza”. Se chi è davanti usa il proprio boost per respingere un attacco, consumerà più energia e si ritroverà vulnerabile nelle curve successive. Chi insegue, invece, potrà distribuire meglio la potenza lungo il giro, avendo nuove occasioni di sorpasso poco dopo. Il Manual Override non è solo un sostituto del DRS: introduce una gestione dell’energia molto più tattica. Ogni scelta avrà conseguenze immediate sul resto del giro, trasformando i duelli in un gioco di equilibrio tra attacco, difesa e risparmio energetico.

Gomme per auto più agili

Nella nuova Formula 1 anche le gomme si rifaranno il look, riducendo le proprie dimensioni
Nella nuova Formula 1 anche le gomme si rifaranno il look, riducendo le proprie dimensioniFLORENT GOODEN / FLORENT GOODEN / DPPI VIA AFP

Le gomme del 2026 cambieranno volto insieme alle nuove monoposto. Pirelli ha rivisto l’intera gamma P Zero da asciutto, che resterà composta da cinque mescole — dalla più dura C1 alla più morbida C5 — ma con dimensioni ridotte per adattarsi alle vetture più compatte del nuovo regolamento.

Il cerchio rimane da 18 pollici, ma il battistrada si restringe: 25 mm in meno all’anteriore e 30 mm al posteriore. Anche il diametro totale cala leggermente, con una riduzione di 15 mm davanti e 10 mm dietro. L’obiettivo è rendere le auto più agili e coerenti con il nuovo pacchetto aerodinamico, senza stravolgere la filosofia delle mescole.

FAQ

Perché il primo anno di Hamilton in Ferrari è stato così deludente?

La prima stagione di Hamilton a Maranello è stata molto più complicata del previsto: nessuna vittoria, nessun podio e una Ferrari scivolata al quarto posto tra i costruttori. Anche Leclerc ha faticato, chiudendo solo quinto. Un insieme di problemi tecnici, strategici e di adattamento ha frenato entrambi.

Quali cambiamenti ha introdotto la Ferrari per rilanciare Hamilton nel 2026?

La squadra ha deciso di intervenire in modo deciso: nuovo ingegnere di pista, Cedric Michel‑Grosjean, al posto di Riccardo Adami, e una riorganizzazione interna per migliorare comunicazione e strategia. Anche Hamilton ha cambiato manager e abitudini personali, cercando maggiore serenità e concentrazione.

Perché il 2026 potrebbe essere l’anno del riscatto per Hamilton?

Il nuovo regolamento tecnico potrebbe rimescolare le gerarchie. Le monoposto saranno più leggere, più compatte e con un’aerodinamica rivista. La Ferrari, reduce da una stagione difficile, potrebbe beneficiare di questo reset regolamentare e offrire a Hamilton una vettura finalmente competitiva.

Quali sono le principali novità tecniche della Formula 1 2026?

Il cambiamento più profondo riguarda la power unit: addio al MGU‑H, più potenza elettrica, V6 turbo meno spinto e carburanti al 100% sostenibili. Le vetture saranno più leggere, con aerodinamica ridotta e sistemi attivi per migliorare sorpassi ed efficienza energetica.

In che modo il nuovo regolamento può cambiare i sorpassi e lo spettacolo in pista?

La FIA ha ridotto l’aria sporca e introdotto aerodinamica attiva, rendendo più facile seguire l’auto davanti. Il DRS sparirà, sostituito dal Manual Override, un boost elettrico che rende i duelli più tattici. Chi difende rischia di restare senza energia, favorendo nuove opportunità di sorpasso.