Il calendario di Formula 1 prevede il Gran Premio del Bahrain dal 10 al 12 aprile e quello dell’Arabia Saudita dal 17 al 19 dello stesso mese, gare del circuito mondiale che prende il via questo fine settimana con il Gran Premio d’Australia.
“Siamo in stretto contatto con i nostri partner, i promotori del campionato, i team e i collaboratori sul posto, mentre monitoriamo con attenzione e responsabilità gli sviluppi della situazione”, ha dichiarato il presidente della FIA.
La posizione della FIA arriva dopo l’attacco militare lanciato sabato da Israele e Stati Uniti contro l’Iran a cui Teheran ha risposto con missili e droni contro basi statunitensi nella regione e obiettivi israeliani.
Nel comunicato di lunedì, la FIA menziona anche i campionati mondiali endurance, la cui stagione sarebbe dovuta iniziare a fine marzo in Qatar.
“La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni, mentre valuteremo le competizioni previste per il Mondiale endurance FIA e per il Mondiale di Formula 1. La nostra organizzazione si fonda sull’unità e su uno scopo comune. Questa unità è ora più importante che mai”, ha sottolineato il responsabile della FIA.
Ben Sulayem, nato a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, una delle aree già colpite dagli attacchi, ha inoltre espresso il suo cordoglio per le vittime e ha dichiarato la sua vicinanza alle famiglie e alle comunità coinvolte nel conflitto.
Si corre in Australia
Il ceo del Gran Premio d'Australia, Travis Auld, ha assicurato che la guerra in Iran non impedirà a team e piloti di Formula 1 di raggiungere il paese e Melbourne in tempo per il prossimo Gran Premio dell'8 marzo.
"La F1 è esperta nello spostare le persone in tutto il mondo - ha detto Auld in una intervista riportata dai media australiani - Hanno riprogrammato rapidamente i voli. Mi è stato detto che ora tutti sono chiusi dentro e arrivano entro i tempi richiesti".
"I piloti saranno qui, gli ingegneri saranno qui, i team principal saranno qui, sono coloro a cui è stata data priorità - ha spiegato - Alcuni degli altri staff stanno partendo adesso, probabilmente potremmo fare la gara anche senza di loro ma fortunatamente siamo riusciti a portare qui tutti quelli che devono essere qui".
