Charles Leclerc si avvicina al debutto stagionale con un atteggiamento equilibrato: da un lato la consapevolezza dei progressi compiuti durante l’inverno, dall’altro la necessità di attendere la pista per avere risposte concrete. In casa Ferrari si respira un’aria diversa rispetto a dodici mesi fa, con una base tecnica ritenuta più chiara e strutturata.
Il monegasco ha evidenziato come i test pre-campionato abbiano fornito indicazioni importanti sulla nuova monoposto, permettendo al team di arrivare alla prima gara con idee più definite rispetto alla passata stagione, quando diverse incognite avevano condizionato l’avvio del campionato.
"L'anno scorso ci siamo guardati indietro e abbiamo capito di non aver fatto un gran lavoro durante i test invernali. Non avevamo imparato molto sulla macchina, e questo aspetto ci ha condizionato nella prima parte della stagione. Quest'anno siamo consapevoli del lavoro che abbiamo fatto sulla monoposto, siamo arrivati a delle conclusioni chiare e questo ci aiuterà molto ad iniziare la stagione con il piede giusto e a massimizzare il nostro potenziale. Poi, se mi chiedete quale sarà il nostro potenziale, rispondo che oggi è davvero difficile saperlo".
Clima sereno
Intorno alla Scuderia si percepisce un clima più sereno, ma il pilota monegasco preferisce non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo esterno, ricordando come le dinamiche interne spesso non coincidano con le narrazioni che circolano fuori dal box.
“C’è sicuramente positività intorno alla squadra, ma non è qualcosa che dovrebbe influenzarci. Molto spesso si parla di momenti positivi o negativi attorno alla Ferrari, ma questo non riflette davvero quello che succede dietro le quinte. Il nostro compito è concentrarci su ciò che stiamo facendo, finora abbiamo lavorato bene e di questo possiamo essere soddisfatti, ma è ancora troppo presto per capire dove siamo davvero”.
Aspettative
Leclerc ha poi affrontato anche il tema delle aspettative che accompagnano chi veste il rosso, un elemento che conosce bene dopo diversi anni trascorsi a Maranello.
“Sono in questa squadra da diversi anni – ha proseguito Leclerc - guidare per la Ferrari è davvero speciale, ma questo porta con sé anche molti rumors e, a volte, delle aspettative che non riflettono la realtà. Per ora, quindi, non ho aspettative. Vado avanti giorno per giorno. Cerco di fare il miglior lavoro possibile e spero che questo significhi che domenica saremo qui a festeggiare la prima vittoria della stagione, ma se così non fosse, partiremo da lì e continueremo a lavorare”.
Le novità
Uno degli aspetti più delicati riguarda le nuove monoposto, che presentano ancora variabili difficili da valutare completamente nei test, soprattutto in condizioni particolari di gara: “Ci sono ancora diversi scenari che non possiamo replicare perfettamente, come le ripartenze dopo la safety car o alcune situazioni di gara. Potrebbero esserci delle sorprese e sarà interessante vedere come si comporteranno le macchine in queste condizioni”.
Dal punto di vista tecnico, il monegasco ha spiegato come le sensazioni al volante siano cambiate rispetto al passato, con caratteristiche differenti che richiedono adattamento.
“Le auto sono più leggere e nelle curve lente sono anche piacevoli da guidare, forse persino migliori rispetto all’anno scorso. Nelle curve veloci però abbiamo meno carico aerodinamico e questo le rende un po’ meno divertenti. Non sono le monoposto migliori che abbia mai guidato, ma è comunque interessante cercare di massimizzare un pacchetto così diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati”.
Infine, Leclerc ha allargato lo sguardo all’intera stagione, sottolineando quanto il ritmo di sviluppo potrà incidere sugli equilibri del campionato: “Credo che questo campionato sarà… una gara di sviluppo. Stiamo già vedendo grandi cambiamenti da un test all’altro e penso che le prestazioni evolveranno molto rapidamente. Quello che vedremo alla prima gara potrebbe essere molto diverso dopo poche settimane”.
