Vai al contenuto principale

Arringa finale del pm al processo Maradona: "Diego abbandonato alla sua sorte"

Aggiornato
Messi e Maradona nel cuore degli argentini
Messi e Maradona nel cuore degli argentiniREUTERS/Rodrigo Valle

Nel processo per la morte di Diego Maradona, avvenuta nel 2020, la Procura argentina ha denunciato questo giovedì che "esisteva un'organizzazione caotica" dell'équipe medica che aveva assistito l'ex calciatore, lasciandolo "in una situazione di abbandono, in balia del proprio destino".

Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!

Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte

Come attivare queste notifiche?

Segui il giocatore e la squadra preferiti
Segui il giocatore e la squadra preferitiDiretta

L'équipe che ha assistito Maradona nei suoi ultimi giorni di vita è accusata di omicidio con dolo eventuale, una fattispecie che implica la consapevolezza che le proprie azioni o omissioni potessero portare alla morte dell'ex calciatore.

Secondo Patricio Ferrari, il pubblico ministero titolare del caso, i membri dell'équipe medica "hanno violato i doveri loro affidati, hanno compiuto azioni contrarie all'arte medica, hanno omesso tutti gli atti che avrebbero dovuto compiere e hanno lasciato Maradona in una situazione di abbandono, in balia del proprio destino".

Sette professionisti sanitari (medici, psichiatri, psicologi e infermieri) sono sotto processo dall'aprile scorso per presunta negligenza durante l'assistenza domiciliare prestata a Diego Armando nel novembre 2020.

Rischiano pene fino a 25 anni di carcere in un processo entrato questo giovedì nella fase finale, con l'inizio delle arringhe della Procura e delle parti civili alla presenza delle figlie di Diego Maradona. Si prevede che questa fase duri due settimane e che la sentenza venga emessa in una data successiva.

Le richieste del pm

Il pubblico ministero del processo Maradona, Patricio Ferrari, ha chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per il principale imputato, il neurochirurgo Leopoldo Luque, che guidava lo staff medico incaricato di vegliare sulla salute dell'ex campione del mondo argentino deceduto il 20 novembre del 2020 all'età di 60 anni.

Il pm ritiene che il neurochirurgo che aveva in cura Maradona sia responsabile del delitto di omicidio con dolo eventuale aggravato dalla sua condizione di medico e dal vincolo di amicizia.

Si tratta della condanna più pesante invocata dal pm, che ha chiesto invece 8 anni di reclusione nel caso della coordinatrice dell'assicurazione sanitaria Swiss Medical, Nancy Forlni, e della psichiatra Agustina Cosachov, sempre per il delitto di omicidio semplice.

Chiesti cinque anni invece per lo psicologo Carlos Diaz e quattro per l'infermiere Ricardo Almiron e il suo capo, Mariano Perroni, ritenuti colpevoli di omicidio colposo.

Per il pm è invece da scagionare il medico clinico Pedro Di Spagna, "l'unico che ha fatto quello che doveva fare e che non aveva potestà di decisione sulle condizioni di degenza della vittima"

SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA

Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.

Imposta Diretta come fonte preferita su GoogleLeggi le nostre notizie più spesso
AggiungiAggiungi su Google