Alcaraz incorona Sinner: “Un altro trofeo, fai la storia come fosse la cosa più normale del mondo”

Alcaraz e Sinner
Alcaraz e SinnerDubreuil Corinne/ABACA / Abaca Press / Profimedia

Il tennista spagnolo celebra sui social il trionfo dell’amico-rivale e accende già l’attesa per il suo ritorno nel circuito: “Entrambi sappiamo che le partite migliori le dobbiamo ancora giocare”.

Nel pieno del momento d’oro di Jannik Sinner, reduce dall’ennesima affermazione che lo consacra tra i protagonisti assoluti della stagione, arriva anche il tributo di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, fermo ai box per l'infortunio al polso, ha scelto i social per raccontare tutta la sua ammirazione nei confronti dell’azzurro, trasformando un semplice messaggio in una dichiarazione di rivalità sportiva destinata a durare nel tempo.

Il tono è quello di un dialogo tra amici che si conoscono da anni, cresciuti insieme tra sudore, sfide e finali che hanno già cambiato la storia recente del tennis. Ma dentro quelle parole c’è molto di più: c’è la consapevolezza di due carriere che si intrecciano e si completano. Alcaraz non si limita a riconoscere il momento straordinario dell’azzurro; ne sottolinea la continuità, la naturalezza con cui Sinner trasforma ogni torneo in un nuovo capitolo di una carriera che sembra già scolpita nella memoria di qualsiasi appassionato.

"Fratello…, guardo la finale da casa con il ghiaccio sul polso. Ogni volta che il telefono vibra… c’è di nuovo il tuo nome. Un altro trofeo. Un’altra domenica in cui fai la storia come fosse la cosa più normale del mondo".

È un passaggio che racconta, meglio di qualsiasi analisi tecnica, la percezione del dominio recente dell’altoatesino: una presenza costante, quasi inevitabile, nelle fasi decisive dei grandi eventi. Ma tra le righe affiora anche un’altra verità: il circuito, senza Alcaraz, perde una parte della sua intensità. E lui stesso, da spettatore forzato, avverte quel vuoto.

"9 titoli Masters già… pazzesco. A volte penso che vinci troppo quando io non ci sono. Il tennis sembra strano quando non ti guardo dall’altra parte della rete tra un punto e l’altro. Il circuito è troppo silenzioso senza le nostre partite. Mi manca questa sensazione… entrare in campo sapendo che dall’altra parte ci sei tu, pronto alla guerra".

"Non dimenticare... sto tornando presto"

Il confronto tra i due, ormai diventato uno dei filoni più seguiti del tennis contemporaneo, ha già prodotto pagine memorabili. Finali Slam, battaglie prolungate e ribaltoni continui hanno definito una rivalità che, secondo molti, è destinata a segnare un’epoca.

Nel messaggio, Alcaraz lascia però spazio anche al futuro, con la promessa del ritorno e la prospettiva di nuove sfide al massimo livello.

"La riabilitazione è dura perché il mio corpo riposa, ma la mia mente vuole ancora inseguirti. Ogni partita che vinci mi fa venire voglia di tornare ancora più in fretta. Goditi questo momento. Davvero. Ti meriti tutto quello che stai vivendo ora. Ma non dimenticare… sto tornando presto. E credo che entrambi sappiamo che le nostre partite migliori le dobbiamo ancora giocare. Tornerò presto… e spero che tu sia ancora lì ad aspettarmi. Vamos".