Jannik Sinner riparte da Wimbledon, dove deve difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Di fronte per l'altoatesino che inaugura il torneo inglese c'è un avversario tosto come il serbo Miomir Kecmanovic, n. 50 Atp, incostante ma capace di grandi prestazioni contro avversari più quotati. Contro l'altoatesino però è sotto 4-0 nei precedenti, l'ultimo nel 2024 proprio nei 32esimi di Wimbledon.
Giro a vuoto
Jannik apre al servizio e parte senza problemi, tenendo a 15 il primo game con un ace. Kecmanovic però fa vedere di essere in ottima forma e risponde subito con personalità, pareggiando i conti con quattro punti di fila. Sin dalle prime battute si capisce che il match vive su un equilibrio teso: i due tengono i rispettivi turni di battuta con regolarità, Sinner a tratti a zero, il serbo con una percentuale di prime che sfiora il 76%.
Sul 4-3 e 40-0, però l'altoatesino si fa rimontare inspiegabilmente, commettendo un doppio fallo e poi un altro che regala una palla break per Kecmanovic. Jannik sbaglia il dritto e cede il servizio. Il break arriva proprio quando l'azzurro è sembrato piuttosto falloso negli scambi contro un avversario che si dimostra solidissimo da fondo. Alla battuta per il set, Kecmanovic non trema e, con nove punti consecutivi, chiude il primo parziale 6-4.

Jannik risponde
Sinner sembra rientrare in campo nel secondo set con un altro spirito. Parte subito con un ace, poi strappa il primo break della partita rispondendo in modo aggressivo. Il vantaggio dopo averlo consolidato alla battuta diventa presto 3-0. Ora sembra funzionare anche il servizio, con Jannik che accumula ace arrivando al nono, anche se forzando commette qualche doppio fallo di troppo.
Kecmanovic interrompe la striscia tenendo un turno di battuta, ma Sinner risponde con il primo serve-and-volley della partita, chiudendo a zero. Sul 5-2, il serbo trova un po' di profondità e si porta 15-30, costruendo anche la palla per il contro-break. Sinner però stavolta non sbaglia, domina lo scambio e la annulla. Quando Jannik si trova a servire per il set sul 5-3 non tentenna, e chiude con autorità piazzando l'undicesimo ace: 6-3, e si va al terzo. L'azzurro ne approfitta per un toilet-break

Torna l'equilibrio, Kecmanovic si esalta
Nel terzo set i primi game scorrono via on serve sui turni di battuta, e sul 2-2 Sinner dà spettacolo chiudendo uno scambio durissimo con una bellissima volée stoppata che gli vale la standing ovation del Centrale. Neanche il tempo di rifiatare che sul 15-30, Jannik perde l'appoggio e scivola sull'erba, facendo temere il peggio. Si rialza però senza problemi e si guadagna anche una palla break, ma Kecmanovic la annulla e tiene il servizio. 3-2 per il serbo. Nella caduta però l'altoatesino si procura una ferita a un piede con una macchia di sangue evidente sulla scarpa.

Si continua punto a punto, poi sul 3-3 Sinner si procura tre palle break consecutive — tutte vanificate dal gran servizio del serbo. Il set rimane così in bilico. Sinner si fa rimontare da 40-15 nel suo game successivo, ma chiude con il sedicesimo ace del match e un servizio vincente: 4-4. Sul 5-5 con Kecmanovic al servizio, Sinner si porta sul 40 pari, il serbo commette un doppio fallo e c'è la palla break. Sembra arrivato il momento, ma Jannik sbaglia il dritto, spreca l'occasione e Kecmanovic tiene il servizio.
Si va così al tie-break dove i due lottano punto a punto con Kecmanovic che sembra in trance agonistica, vincendo scappi che strappano l'ovazione del pubblico. Annulla anche un set point all'altoatesino che se lo guadagna sul 5-5 con un ace. Al cambio di campo i due si danno il cinque per congraturlarsi con l'avversario.

Non c'è tempo però per i convenevoli: Kecmanovic con un rovescio lungolinea si procura il set point sul 7-6 poi sfrutta l'ennesima seconda di servizio dell'altoatesino per strappare il break e conquistare il terzo set vincendo 8-6 lo spareggio. Kecmanovic conduce così 6-4 3-6 7-6. Si va al quarto che potrebbe essere decisivo.

Dominio di Sinner
Sinner parte bene vincendo il suo game di servizio senza problemi e aggredendo Kecmanovic sul suo, ma il serbo si difende con quattro punti consecutivi. Si prosegue on serve con il n. 50 del mondo che mostra ancora una grande solidità al servizio ma sul 3-2 Sinner risponde bene, vince gli scambi e con un'accelerazione di dritto si porta 4-2.
Dopo aver chiuso il settimo gioco con un ace, l'altoatesino lotta sul servizio del serbo e si procura il set point ai vantaggi, poi un dritto fuori misura di Kecmanovic porta il match al quinto set.

La zampata del campione
Nel parziale decisivo torna l'equilibrio. Sinner e Kecmanovic vincono i propri primi turni di battuta, sul 2-2 l'altoatesino tenta l'affondo per il break volando 0-30, ma Kecmanovic rintuzza il tentativo.
L'inerzia del gioco sembra dalla parte di Sinner, ma il serbo riesce sempre a difendersi egregiamente anche sotto pressione. Sul 3-2 per l'altoatesino però un doppio fallo del n. 50 Atp regala una palla break sul 15-40 e stavolta a Kecmanovic non riesce l'impresa: il dritto in rete manda il numero 1 del mondo sul 4-2.
Sul 5-3 al servizio per il match Sinner non sbaglia e non soffre: vince il gioco a quindici e passa al secondo turno dopo un match sofferto contro un ottimo Kecmanovic chiudendo 3-6 6-4 6-7 6-2 6-3.

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