Dagli Internazionali alla Champions, Cobolli celebra Calafiori: "Spero realizzi i suoi sogni"

Flavio Cobolli in visita al Quirinale dove, lunedì scorso, è stato ricevuto assieme alla comitiva azzurra dal presidente Sergio Mattarella
Flavio Cobolli in visita al Quirinale dove, lunedì scorso, è stato ricevuto assieme alla comitiva azzurra dal presidente Sergio MattarellaDOMENICO CIPPITELLI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Alla vigilia del suo debutto a Roma, il tennista romano ha ammesso di credere "che solo Berrettini e io possiamo capire quello che proviamo quando giochiamo qui con il pubblico romano".

"Vederlo in quella posizione lì, sapere che giocherà una finale di Champions è una cosa stupenda e gli faccio il più grande in bocca al lupo".

Così Flavio Cobolli, in conferenza stampa agli Internazionali d'Italia in corso a Roma, risponde a chi chiede se abbia mandato un messaggio all'amico Riccardo Calafiori che ieri sera con l'Arsenal ha conquistato la finale di Champions League battendo l'Atletico Madrid. 

"Spero possa realizzare il sogno Champions e anche l'altro (la vittoria della Premier League, ndr). Lui è molto scaramantico e non lo voglio dire, ma glielo auguro". 

Sul torneo

"Sono contento di essere qui e desidero fare meglio rispetto agli anni scorsi, non ho mai vissuto questo torneo come avrei voluto e spero finalmente di farlo - ha ammesso Cobolli - . Credo che solo Berrettini e io possiamo capire quello che proviamo quando giochiamo qui con il pubblico romano. C'è molta pressione e ce la mettiamo noi da soli, è un errore che facciamo ma è l'inconscio di voler dimostrare qualcosa in più a noi stessi e al pubblico. Quest'anno sento meno pressione, mi sento bene, vengo da tanti tornei giocati come si deve e vengo qui a Roma con tanta autostima che spero possa aiutarmi".

L'azzurro, poi, ha sottolineato la volontà di "essere spensierato, chi si mette la pressione da solo non rende come dovrebbe. Alla top ten non ci penso molto, spero arrivi ma non sono ossessionato. Penso sempre di essere ancora il numero 500 perché mi aiuta a migliorare ogni giorno. Voglio divertirmi ed essere sempre il Flavio di sempre, sto migliorando facendo un percorso di crescita che può permettermi di ambire a quei risultati".

Mentre a chi chiede dell'affiatamento con gli altri azzurri, testimoniato anche da una cena tra azzurri, risponde che "essere uniti può aiutare il movimento a crescere. È stato bello e spero possa proseguire questa routine. Darderi? Luciano fa parte della mia crescita e averlo nel circuito mi aiuta tanto, ci vado molto d'accordo e gli voglio bene, lo stimo, ci sproniamo a vicenda per i nostri obiettivi. Non credevo di poter raggiungere questo livello di tennis, ma adesso che sono qui penso a fare quello che può aiutarmi a crescere ancora", ha concluso

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