Al Rayo Vallecano rischia di dover iniziare la stagione 2026/27 lontano dal proprio stadio. Il club dovrà infatti trovare un impianto alternativo per le partite casalinghe, dopo che la Comunidad de Madrid ha revocato la concessione del Vallecas per "gravi carenze di sicurezza".
Dopo una verifica sullo stato di conservazione dell’impianto, il governo regionale ha deciso di chiuderlo temporaneamente per consentire i lavori necessari a garantire la sicurezza di chi vi accederà al momento della riapertura.

La Comunidad de Madrid ha sottolineato che la situazione, attribuita all’inadempienza del club nelle attività di manutenzione, ha generato problemi di sicurezza rilevanti: "Non c’è modo di garantire che non possa accadere qualcosa".
Le parole dell'assessore alla Cultura, Turismo e Sport
"Abbiamo effettuato una verifica dello stadio che ha dato risultati piuttosto desolanti per quanto riguarda la manutenzione dell’impianto. Era competenza, come tutti sappiamo, e obbligo diretto del club, anche per quanto concerne il rispetto delle normative e delle licenze. La Comunidad de Madrid ha quindi deciso di sospendere temporaneamente la concessione per poter realizzare questi lavori", ha dichiarato Mariano de Paco Serrano, assessore alla Cultura, Turismo e Sport.
L’urgenza è tale che i lavori di ristrutturazione inizieranno già questo mercoledì. Gli interventi sono stati ritenuti necessari a causa di una "situazione di obsolescenza generalizzata" e di una "grave violazione normativa" da parte della società presieduta da Martín Presa.
Il Rayo Vallecano sarà quindi obbligato a trovare uno stadio alternativo. Il nuovo impianto dovrà essere proposto dal club e approvato dalla Liga e dalla Real Federación Española de Fútbol.
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