Zolani Tete, due volte campione del mondo di pugilato, è stato ucciso a 38 anni in un agguato avvenuto fuori dalla sua abitazione a Mdantsane, nella provincia sudafricana del Capo Orientale.
Secondo quanto riferito dalle autorità, l'ex pugile si trovava in auto in attesa dell'apertura del cancello di casa quando due persone armate e con il volto coperto sono scese da un veicolo e hanno esploso "diversi colpi". Nell'attacco è rimasta ferita anche una passeggera di 27 anni che si trovava con lui.
Due titoli mondiali e un record da Guinness
Tete aveva conquistato il titolo IBF dei pesi supermosca nel 2014 e successivamente detenuto la cintura WBO dei pesi gallo tra il 2017 e il 2019. Nel 2017 era inoltre entrato nel Guinness World Records grazie al knockout più veloce in un incontro valido per un titolo mondiale, chiudendo la sfida contro Siboniso Gonya in meno di 11 secondi.
Il suo ultimo incontro risaliva al luglio 2022, quando aveva battuto per ko il britannico Jason Cunningham a Londra. Il risultato era stato però successivamente trasformato in un no contest dopo la positività allo stanozololo, uno steroide anabolizzante, che gli era costata una squalifica di quattro anni da parte dell'Agenzia antidoping britannica (UKAD).
La sospensione era terminata il 29 luglio 2026 e Tete aveva ripreso ad allenarsi con l'obiettivo di tornare sul ring. In carriera aveva disputato 34 incontri, ottenendo 29 vittorie, quattro sconfitte e un no contest.
