"L'obiettivo è arrivare alla fine e giocarci le medaglie: siamo competitivi ma sappiamo che l'Europeo è un po' come il Mondiale, se non più difficile, nel senso che le prime quattro del Mondiale sono state europee nell'ultima edizione, sette squadre delle prime dieci del ranking sono europee. Ci sarà da battagliare, c'è molta competizione ma ci siamo preparati e il nostro desiderio è arrivare fino alla fine dando il meglio di quello che possiamo dare". Così il Ct della nazionale italiana maschile di pallavolo, Ferdinando 'Fefè' De Giorgi, a Palazzo San Giacomo a Napoli, a margine della conferenza stampa di presentazione della partita inaugurale degli Europei, in programma domani sera alle 21,05 a piazza del Plebiscito.
"Pressione? No, cerchiamo di prendere la parte positiva del fatto che giochiamo in Italia, tutto l'affetto che troviamo. Poi le pressioni fanno parte del nostro gioco e anche la capacità di gestirle" spiega l'allenatore che presenta le avversarie dell'Italia: "Il livello è alto - avverte De Giorgi -. Non c'è solo la Slovenia, la Cechia è arrivata quarta all'ultimo mondiale, abbiamo un girone abbastanza impegnativo. In questo tipo di manifestazione è importante affrontare una cosa alla volta e avere la testa sul crescere e migliorare durante il torneo.
L'obiettivo è iniziare domani con la Svezia e guardare partita per partita con l'idea di crescere. Poi, quando si arriverà agli ottavi, sono gare da dentro o fuori e lì devi raccogliere quello che hai fatto".
"Piazza del Plebiscito straordinaria, si gioca in contesto unico"
"La cornice di Piazza del Plebiscito è straordinaria anche per quelli che vengono dal Nord. Quando siamo arrivati sul campo, sono stati dei minuti di grande emozione perché il contesto è unico. Avevamo visto delle foto però dal vivo è un'altra cosa". Così il Ct degli azzurri del volley, Fefè De Giorgi, parlando a Palazzo San Giacomo a Napoli.
L'allenatore racconta di aver già scattato una foto con la statua di Ferdinando I: "Poi c'è il rione, San Ferdinando, mi sento abbastanza a mio agio in questo contesto" scherza De Giorgi prima di tornare a concentrarsi "sulle cose concrete" perché "c'è l'orgoglio da parte di tutti di far parte di questo evento che rimarrà unico nella storia".
Dal punto di vista del campo, le prime risposte sono state positive: "Va bene anche l'illuminazione, non ci sono stati problemi di condensa che era una delle cose che temevamo. Il fatto che di sera ci sia buio in alto aiuta nella visuale della palla, poi si tratterà di adattarsi alla situazione. La capacità di adattamento è una delle qualità che devono avere le squadre quindi è bene iniziare così".
Sembra scongiurato il pericolo pioggia che avrebbe potuto mettere in discussione lo svolgimento della partita all'aperto. Un tema caldo perché a Napoli nessun altro impianto potrebbe ospitare il match, e in caso di meteo avverso la gara si disputerebbe ad Eboli.
"Quello degli impianti è un problema italiano, non solo del Sud - sostiene De Giorgi -. La nostra Federazione ha capito questa problematica e sta cercando di dare una mano investendo 10 milioni di euro per costruire dei piccoli impianti per le società che ne hanno bisogno. C'è stata poi l'iniziativa di aprire le palestre delle scuole, ma il problema è che il 50% delle scuole non ha la palestra. Però ci si sta muovendo".
