MotoGP annuncia “accordo storico” con cinque costruttori fino al 2031

Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP
Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGPRober Solsona / ContactoPhoto / Profimedia

I promotori del Campionato del Mondo di MotoGP e i cinque costruttori attualmente presenti nella competizione hanno annunciato questo venerdì un accordo commerciale definito “storico”, che garantisce la partecipazione dei marchi al Mondiale di motociclismo di velocità fino al 2031.

Questo impegno con Aprilia, Ducati, Honda, KTM e Yamaha prevede anche la distribuzione dei ricavi provenienti dai diritti televisivi, dagli sponsor e dai circuiti, analogamente a quanto avviene in Formula 1.

La nuova base commerciale formalizza l’impegno dei cinque costruttori per un periodo di cinque anni e dovrebbe consentire l’ufficializzazione dei movimenti dei piloti tra le squadre a partire dal 2027.

Le trattative si sono svolte per diverse settimane e hanno coinvolto i costruttori, riuniti nell’associazione MSMA, il promotore della MotoGP, Sports Entertainment Group (SEG), il nuovo proprietario dei diritti commerciali, il gruppo statunitense Liberty Media, anch’esso proprietario della Formula 1, e la famiglia spagnola Ezpeleta.

“Grazie ai cinque costruttori per aver reso possibile tutto questo”, ha dichiarato Carlos Ezpeleta, direttore sportivo della MotoGP, in una conferenza stampa tenutasi a margine delle prime prove del Gran Premio della Repubblica Ceca, a Brno, che si disputa questo fine settimana.

"Punto di svolta per la MotoGP"

Carmelo Ezpeleta, direttore generale della MotoGP SEG, ha affermato che “questa giornata segna un punto di svolta per la MotoGP” e ha sottolineato un “crescita mondiale” del campionato. Massimo Rivola, direttore di Aprilia e presidente della MSMA, ha definito l’accordo “una giornata storica”.

Secondo la stampa specializzata, ogni squadra dovrebbe ricevere circa otto milioni di euro all’anno provenienti dai ricavi di televisione, sponsor e circuiti.

A partire dal 2027, sono inoltre previste modifiche al modello di funzionamento delle squadre, con ogni formazione che avrà diritto a una sola moto per pilota e sarà chiamata a rafforzare la propria strategia di marketing e comunicazione, come già avviene in Formula 1.

Dal punto di vista tecnico, la MotoGP aveva già annunciato un cambiamento significativo per il 2027, con la riduzione della cilindrata delle moto da 1.000 a 850 centimetri cubi, per motivi di sicurezza e ambientali.

Pedro Acosta alla Ducati con Marc Marquez?

Il nuovo accordo dovrebbe inoltre aprire la strada all’ufficializzazione di diversi cambiamenti nel mercato dei piloti. Tra i movimenti attesi c’è il trasferimento dello spagnolo Pedro Acosta, attualmente alla KTM, alla Ducati, marchio con cui dovrebbe formare una coppia con il connazionale Marc Márquez, sette volte campione del mondo di MotoGP.

Alex Márquez, fratello minore di Marc Márquez, dovrebbe lasciare la Ducati-Gresini per approdare alla KTM, insieme all’italiano Fabio Di Giannantonio, della Ducati-VR46. Francesco ‘Pecco’ Bagnaia, invece, dovrebbe lasciare la Ducati per correre con l’Aprilia.

Il francese Fabio Quartararo, attualmente alla Yamaha, è dato in arrivo alla Honda, mentre lo spagnolo Jorge Martín, dell’Aprilia, e il giapponese Ai Ogura, dell’Aprilia-Trackhouse, dovrebbero passare alla Yamaha.