C’è sempre tensione alla partenza. E qualcuno esagera in frenata. È successo a Joan Mir, che è finito nella ghiaia alla prima curva nel tentativo di recuperare posizioni dal fondo.
Chi invece è rimasto lucido e non ha esitato nei primi metri è stato Jorge Martín, che ha difeso la sua pole position contro altre tre Aprilia, quelle di Ogura, Raúl Fernández e Di Giannantonio. Nelle prime fasi, Marc Márquez si confrontava con il leader del Mondiale, Bezzecchi, per la quinta posizione. Il suo futuro compagno, Pedro Acosta, è andato lungo, perdendosi nella zona centrale del gruppo.
Solo al quarto giro c’è stato il cambio al comando nella gara corta. Si sono susseguiti diversi sorpassi in testa, in una lotta che ha lasciato Martín fuori dal podio con Raúl Fernández che si è portato al primo posto e ha aperto un gap di mezzo secondo, insieme a Di Giannantonio, superata la metà gara.
Il distacco dei due da Ogura, terzo, è aumentato sempre di più, superando il secondo. Dietro, Martín perdeva il duello con Bezzecchi e Márquez con Bagnaia.
Un’accelerata di Raúl
A cinque giri dalla fine, Raúl Fernández ha spinto ancora di più sull’acceleratore per staccare il suo inseguitore, che è stato addirittura superato da Ogura. Il successo del madrileno sembrava ormai in cassaforte se non avesse commesso errori e avesse gestito bene il vantaggio.
Così è stato, portandosi a casa una vittoria meritata nella Sprint del Gran Premio dei Paesi Bassi nonostante il tentativo finale del compagno di squadra, Ogura. Trionfo del Trackhouse con la sua prima doppietta.
Di Giannantonio si è assicurato il terzo posto con Bezzecchi davanti a Jorge Martín, aumentando di un punto il vantaggio nella classifica generale del Mondiale. Bagnaia ha chiuso settimo e Márquez si è dovuto accontentare del sesto posto.
